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Arci: Nessun uomo è uno zero

Pubblicato in ATTUALITA' Domenica, 03 Giugno 2018 21:47

Gli attacchi volgari e indecorosi da parte del neo Ministro dell’Interno Matteo Salvini al Sindaco di Riace Mimmo Lucano meritano una risposta ferma e un’unanime condanna da parte della società civile.
Il Comune di Riace ha inaugurato un modello di accoglienza esemplare, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, e dal quale tante realtà sociali ed istituzioni hanno tratto ispirazione. Si tratta di un modello che nulla ha a che vedere con il tanto vituperato “business dell’accoglienza”, che pure conosciamo e condanniamo; nella stessa terra in cui le cosche si sono arricchite sulle spalle dei migranti, dei più deboli, di chi scappa da guerre e povertà, il sindaco Lucano è riuscito a realizzare, nel proprio comune

, un’accoglienza umana e sostenibile, che ha coinciso con la rinascita economica, culturale ed artistica dello stesso borgo e – cosa di primaria importanza – con la creazione di circa 70 posti di lavoro, in una zona caratterizzata da decenni da un altissimo tasso di disoccupazione.
Un abisso dunque rispetto a quello che purtroppo continua a verificarsi in altre zone della stessa Calabria, come testimonia drammaticamente quanto avvenuto il giorno 2 giugno nel vibonese, dove un uomo ha sparato ripetutamente contro tre migranti, “colpevoli” solamente di cercare, in una fabbrica dismessa e abbandonata, lamiere con le quali costruire un riparo di fortuna. Il tragico bilancio è di un morto e un ferito, gli ennesimi, gli ultimi di una lunga serie di aggressioni incivili delle quali in quanto italiani ci vergogniamo profondamente. Crediamo che questi avvenimenti non siano accidentali ma l’esito prevedibile e diretto di una campagna di odio e intolleranza che quotidianamente alcune parti politiche alimentano.
Con le parole pronunciate, Matteo Salvini ha offeso al contempo due istituzioni: certamente il Comune di Riace e il sindaco Lucano, ma anche – cosa non meno grave – il proprio ruolo istituzionale, la carica di Ministro dell’Interno che da appena due giorni ha assunto e che pretendiamo venga ricoperta con rispetto. A tal proposito, invitiamo il Ministro Salvini, prima di pronunciarsi nuovamente sulla figura di Mimmo Lucano, a leggere la relazione ispettiva della Prefettura di Reggio Calabria – che fa appunto capo al Ministero dell’Interno – sul sistema Riace, resa pubblica nel mese di febbraio 2018 e riguardante ben quattro ispezioni attuate nel corso dell’anno 2017.
Le parole sciocche, arroganti e grettamente propagandistiche, pronunciate da Salvini, hanno infine offeso tutti noi, e tutti i calabresi che lavorano quotidianamente per costruire una società più giusta, umana e ricca di cultura. Quel popolo cioè che costruisce veramente il cambiamento e che il neo Ministro ha sin qui dimostrato di non difendere né rappresentare nella maniera più assoluta.
Pretendiamo dunque che il Ministro dell’Interno porga ufficialmente le sue scuse al sindaco Mimmo Lucano, persona che dà lustro all’Italia intera e quindi anche all’istituzione che lui stesso da pochi giorni rappresenta.

Ufficio stampa Arci
Reggio Calabria, 3 giugno 2018

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    "Sono stato arrestato - ha detto ancora il sindaco di Riace - per un reato di umanità".

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