unci banner

:: Evidenza

Reggio Calabria. Omicidio in via del Gelsomino: padre ucciso a coltellate dal figlio. I nomi

Reggio Calabria. Omicidio in via del Gelsomino: padre ucciso a coltellate dal figlio. I nomi

Reggio Calabria. Questo pomeriggio si è consumato in città un omicidio in ambito familiare. La vittima si chiamava Domenico Bova, di 59 anni. L'uomo è stato colpito con numerose coltellate dal figlio Simone 28enne che...

Tris amaranto: la Reggina punisce l'Elefante. Giostra di emozioni al "Granillo"

Tris amaranto: la Reggina punisce l'Elefante. Giostra di emozioni al "Granillo"

Reggio Calabria. Dopo cinque gare di digiuno la Reggina torna alla vittoria. E lo fa contro il Catania in un "Granillo" da brividi e ricco di emozioni. Gli amaranto calano il tris all'Elefante nella sfida...

Rosi Perrone: “Una Via della Seta senza Gioia Tauro: un disegno per cancellare il Sud?”

Rosi Perrone: “Una Via della Seta senza Gioia Tauro: un disegno per cancellare il Sud?”

Gli accordi per la nuova “Via della Seta” tra il Governo italiano e il Governo cinese, passeranno alla storia come la strategia di sviluppo - per nuovi canali commerciali attraverso i quali la Cina entra...

In tanti alla Festa dell'Arancia di Villa San Giuseppe

In tanti alla Festa dell'Arancia di Villa San Giuseppe

Si è svolta ieri la prima edizione della Festa dell'arancia nello storico borgo reggino voluta fortemente dal WLF Fondo Mondiale Per la Vita in persona del suo presidente Toni Quartuccio e dalla comunità della chiesa...

Roccaforte del Greco: consegna lavori per l’efficientamento della rete di pubblica illuminazione

Roccaforte del Greco: consegna lavori per l’efficientamento della rete di pubblica illuminazione

Nuova luce per Roccaforte, che presto sarà illuminata a LED, la tecnologia efficiente capace di consentire un forte risparmio nella bolletta elettrica e un importante beneficio in termini di minori emissioni di CO2. L’impresa IENERGY...

compra calabria

Sei qui: HomeATTUALITA'Canto di Natale: il messaggio dei giovani dell'Associazione Attendiamoci Onlus alla Città

Canto di Natale: il messaggio dei giovani dell'Associazione Attendiamoci Onlus alla Città

Pubblicato in ATTUALITA' Lunedì, 17 Dicembre 2018 13:03

Alla vigilia della prima di "Canto di Natale" - in scena al Teatro Cilea di Reggio Calabria il 20 e il 27 dicembre alle ore 20.30 – ecco il messaggio dei giovani dell'Associazione Attendiamoci Onlus alla Città. Perché si può cambiare, si deve rinascere! "Il freddo che portava dentro gli gelava il viso... Può capitare di vivere al freddo, di lasciarsi prendere dalla rabbia per la vita... Di dimenticare affetti, amori, sogni, di essere stati giovani e poveri. È capitato ad Ebenezer Scrooge. L'avido banchiere calcola tutto, perfino il tempo, non c'è posto per il Natale nella sua vita, perché lui è già morto e non può rinascere, nulla può rinascere e, senza la speranza di una rinascita, appunto, il Natale non si può vivere. Il freddo che si porta dentro abbassa la temperatura del suo ufficio, delle sue relazioni, dei mondi che passano "accanto" a lui, ma che non hanno più accesso "dentro" di lui.

Ogni cosa per Scrooge è "perdere tempo": i festeggiamenti, il pranzo con i parenti, i canti di Natale, è tutto tempo perso! Il povero ricco si è perso nel tempo. Senza Natale non c'è tempo, passato e futuro sono appiattiti su un presente da monetizzare.

Compare Marley, lo storico socio morto sette anni prima che, sotto il peso delle catene dei suoi errori, palesa il monito: nessun rimorso è punizione sufficiente per le opportunità di bene trascurate in vita.

Comincia la processione degli Spiriti del tempo che, nel ristretto spazio della spoglia camera di Scrooge e nel tempo ristretto di un torpore prenatalizio, accompagnano il protagonista lungo un itinerario di memoria, consapevolezza e destinazione finale. Scrooge riavvolge il nastro della sua vita si rivede, si vede, si prevede... Chiamami salvezza, la tua salvezza, gli dice il primo Spirito.

Tante sono le paure che riemergono, le occasioni perse, le persone buone dimenticate, tutto dentro un'assenza di paternità e una rinuncia ad amare. Ecco la grande ferita che uccide il Natale: la paura di amare, il dolore che diventa rabbia, la povertà che diventa miseria dell'anima, ormai venduta all'idolo dell'oro.

Il secondo Spirito, quello del presente, schiude a Scrooge l'entusiasmo del giorno di Natale: la famiglia, la gratitudine, il mistero della sofferenza che richiama il Sofferente. È la storia del piccolo Tim: buono come un angelo e anche di più. Sperava che la gente lo avesse veduto in chiesa, perché è storpio e la gente, vedendolo, si sarebbe ricordata, almeno nel giorno di Natale, di chi ha fatto camminare gli storpi e vedere i ciechi. Il ragazzo svela il senso del Natale, mentre i figli dell'uomo rivolgono ai genitori l'accusa di un cupo egoismo che ha generato Miseria e Ignoranza.

Scrooge va capendo e - nelle diverse scene - si sente pensato dai suoi conoscenti. Questi anche a lui, e nonostante lui, dedicano un brindisi di buon Natale, un brindisi dal sapore della compassione e perfino del perdono.

Il terzo Spirito, quello del Natale del tempo futuro, è muto, come il futuro di chi non sa rinascere, come la morte di chi già non vive il Natale, come la solitudine nella quale Scrooge si è trincerato da tempo.

Il futuro presenta l'inesorabile fine. Chi ha scelto di rimanere solo in vita, si ritrova solo per sempre, non si può più commuovere, ha perso ogni occasione di bene. La morte invade la scena e colpisce anche il piccolo Tim, avvolto però dal sentimento della tenerezza. Per Scrooge, invece, rimane la più desolante e fredda pietra dove il nome non lascia scampo: qui è sepolto Ebenezer Scrooge, l'uomo più ricco del cimitero. Scrooge si ravvede, ha ancora tempo, può cambiare, può rinascere e adesso sì che è Natale, vero Natale. Quello che vince la morte, la solitudine, la paura, il peccato, la miseria, l'ignoranza, i pregiudizi, ma anche l'ipocrisia di riti non veri che siano autentica espressione del cuore, occasioni di compassione e perdono.

Questo è il dono di Natale dei giovani di Attendiamoci, un messaggio non scontato per una città che ha tante storie di bene, che può rinascere, che non vuole celebrare l'idolo d'oro del consumismo, o cedere all'arroganza del malaffare. Questo è l'augurio: un cuore che sia tutto un sorriso, nella consapevolezza che rinascendo a Natale, ciascuno possa diventare migliore. Perché si può cambiare, si deve rinascere!

Scrooge diventò il migliore degli amici, il migliore dei padroni, il migliore degli uomini della vecchia città. Qualcuno rise di questo mutamento, ma egli lo lasciò ridere e non ci fece caso, perché era abbastanza saggio da sapere che nulla di buono succede senza che qualcuno, sulle prime, non si prenda il gusto di riderne. Del resto anche il suo cuore era tutto un sorriso, e ciò per lui era più che sufficiente... Che altrettanto possa dirsi di noi, di tutti noi. Lieto Natale!

E così come augurò Tim: il Signore ci benedica tutti quanti!"


Ultimi biglietti disponibili
- Casa dei Giovani Via C. Portanova lun/ven ore 9.00/13.00;
- Botteghino Teatro Cilea ore 16.30/19.30
- Online H24 su www.attendiamoci.it


Vi aspettiamo numerosi.

Don Valerio Chiovaro


Attendiamoci Onlus

Rc 17 dicembre 2018

Letto 165 volte

Articoli correlati (da tag)

  • L’Associazione Attendiamoci ONLUS presenta il Campus Residenziale di Orientamento Universitario

    Attendiamoci, l’associazione che opera dal 2001 al servizio dei giovani reggini promuovendone lo sviluppo personale e la formazione, propone la 15esima edizione del campus residenziale di Orientamento Universitario e Decision Making “Orientiamoci”. Tale oppotunità, rivolta agli studenti frequentanti il IV e V anno della scuola secondaria di secondo grado, offrirà a 20 ragazzi, selezionati tra i primi che effettueranno l’iscrizione e supereranno un colloquio motivazionale, un’esperienza residenziale unica nel suo genere, incentrata su tematiche quali decision making, empowerment, relational training, metodologia di scelta e, non ultimo, l’orientamento ai fini della scelta universitaria.

  • Domani, sabato 22 dicembre, “L’Amaca” porta in scena Dickens al CineTeatro Metropolitano con “Canto di Natale”

    Domani, sabato 22 dicembre, alle ore 21 al Cineteatro Metropolitano, “L’Amaca” porterà in scena “A Christmas carol swing, riduzione dell’opera di Charles Dickens”. L’arrangiamento del celeberrimo romanzo di Dickens, prodotto dall’associazione culturale anche in termini di costumi e scenografie, vedrà 25 interpreti calcare il palco, tra atmosfere “vittoriane” dell’Inghilterra ottocentesca e “swing” dei musical anni ’40-’50 e sarà un’occasione per riflettere sorridendo sull’autentico spirito del Natale ormai sempre più dimenticato, quello dell’empatia e dell’appartenenza al genere umano.

  • Attendiamoci al Cilea riporta la magia del Canto di Natale di Dickens

    Come ogni anno l'associazione Attendiamoci Onlus, porge alla città i suoi auguri per le feste, e lo fa con una reinterpretazione del Canto di Natale di Dickens, che al contrario degli altri spettacoli non è un musical, ma bensì una rappresentazione in prosa, magistralmente interpretata dai ragazzi dell'associazione. L'augurio è quello di non aspettare i fantasmi per risvegliarsi, e tornare a rinascere.
    Questo è il dono di Natale dei giovani di Attendiamoci, un messaggio non scontato per una città che ha tante storie di bene, che può rinascere, che non vuole celebrare l'idolo d'oro del consumismo, o cedere all'arroganza del malaffare. Questo è l'augurio: un cuore che sia tutto un sorriso, nella consapevolezza che rinascendo a Natale, ciascuno possa diventare migliore.

  • Attendiamoci onlus. Il teatro "Cilea" pronto ad ospitare l'opera "Canto di Natale"

    Reggio Calabria. Si è svolta alla Casa dei Giovani "Peppe Condello" la conferenza stampa di presentazione del "Canto di Natale", opera in prosa liberamente tratta dall'omonimo romanzo di Charles Dickens, portata in scena al Teatro Cilea di Reggio Calabria 20 dicembre (matinée scuole e serale) e 27 dicembre (17.30 e 20.30) dai giovani di Attendiamoci Onlus. Una

  • Attendiamoci e Collegi di Pavia insieme per portare amore là dov'era odio

    Reggio Calabria. Il 13 novembre, nella storica Aula Magna dell'Università di Pavia, si è svolta la conferenza di lancio del progetto "Dove è odio che io porti l'amore. Valenza educativa della gestione dei beni confiscati da parte dei giovani", pensato dall'Associazione Attendiamoci Onlus e in corso di realizzazione con la collaborazione dell'Università di Pavia e tre collegi

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.