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Car(a)o scuola..tra astucci, pennarelli, quaderni e libri di testo

Pubblicato in ATTUALITA' Martedì, 18 Settembre 2018 08:48

di Giusi Mauro - Se l’inizio della scuola segna per i ragazzi la fine delle vacanze, per i genitori un vero e proprio salasso in termini economici. Infatti, secondo una stima della Federconsumatori, la spesa minima per il materiale scolastico per quest’anno è di circa 526 euro, lo 0, 8% in più rispetto al 2017. Tra corredo scolastico e libri, una famiglia arriva a spendere –a figlio- circa mille euro. Certo, questa cifra è soggetta a variazioni: aumenta se si parla dell’inizio di un nuovo ciclo scolastico, se si frequentano licei ad indirizzo musicale (perché va ad aggiungersi il costo degli strumenti), licei linguistici (per via di più di due dizionari da acquistare quasi 200 euro in più) e così via, la spesa minima –per così dire- si alza a 1,177,60 euro.

Questa cifra inoltre varia se il “kit” scolastico base che comprende: zaino, astuccio, diario, quaderni, penne, gomme si sceglie di acquistarlo in cartolibreria dove si trova un rincaro del 24,24% in più rispetto al supermercato e ipermercati, a loro volta più cari del 14,88% rispetto alle offerte online. Ovviamente, al corredo scolastico vanno aggiunti i libri di testo. Nonostante le direttive ministeriali che impongono agli istituti dei tetti massimi di spesa che non devono essere superati, la spesa per i testi scolastici si aggira intorno alle 700 euro per le scuole medie e superiori ed è di 1500 euro se si parla dell’ultimo anno di liceo. Certo esistono delle agevolazioni per le famiglie con un reddito basso che possono contare sull’aiuto delle regioni. In Calabria il buono libri è di 150 euro, poco rispetto alle spese da sostenere. Se si parla di scuola elementare, per esempio, si abbassano i costi per i libri scolastici –per la maggior parte forniti dagli istituti o rimborsati- le divise scolastiche (in base alla crescita e classe frequentata), il cestino per la merenda o il costo della mensa scolastica (5 euro dal lunedì al venerdì), servizio navetta e corsi aggiuntivi vari ed eventuali. Insomma, se per i ragazzi il rientro è stato difficile, per i genitori lo è stato ancora di più.

Rc 18 settembre 2018

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