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CISL FP Calabria: Ed ecco l’ennesimo commissariamento di un’ASP calabrese. Sperando che sia la volta buona!

Pubblicato in ATTUALITA' Sabato, 16 Marzo 2019 11:53

Il Comitato Esecutivo della CISL Funzione Pubblica Calabria, riunitosi ieri nella sede regionale della CISL di Lamezia Terme, ha affrontato, fra i punti all’ordine del giorno, quello dell’emergenza sanitaria calabrese, anche alla luce degli ultimi eventi che hanno visto l’ASP di Reggio Calabria “sprofondare” sotto un nuovo commissariamento.
Una situazione analizzata sotto ogni sfaccettatura dal gruppo dirigente della Federazione cislina del pubblico impiego, che conosce bene i problemi legati al mondo della Sanità, perché vissuti e marchiati a fuoco sulla pelle degli stessi operatori sanitari che rappresenta, molti dei quali da anni si battono nelle fila della CISL FP per tentare disperatamente di cambiare questo sistema ormai imploso.

“Speriamo che questa sia la volta buona e non l’ennesimo commissariamento improduttivo (già sperimentato per le tre preesistenti ASL reggine oggi confluite nell’ASP di Reggio Calabria) e speriamo, soprattutto, che l’azione di bonifica, che dovrà assicurare alla giustizia i veri responsabili di questa situazione vergognosa, interessi ogni segmento e ogni articolazione di tutto il Sistema Sanitario Regionale”. Questa la sintesi del dibattito scaturito.
Non è stata tralasciata la valutazione che nonostante ormai da anni la maggior parte delle Aziende Sanitarie continuino ad accumulare debiti, rendendo la spesa sanitaria schizofrenicamente esorbitante a fronte di un Servizio che in molte realtà non riesce nemmeno a garantire i LEA, si abbia la tendenza ad affidare agli stessi manager la direzione strategica delle varie Strutture Sanitarie calabresi.
Da tempo la CISL Funzione Pubblica Calabria ha lanciato il grido d’allarme sul punto di non ritorno in cui è precipitata la Sanità e da anni sostiene che è arrivato davvero il momento di cambiare musica e di forgiare una Governance asettica e avulsa da ogni logica spartitoria, che abbia finalmente la forza e l’autonomia di risanare questa vergognosa situazione.
A nulla servirà, infatti, il plotone di tecnici in arrivo preannunciati dal Ministro della Salute, se non si creano, ORA, le condizioni che dovranno portare al ripristino e al rispetto delle regole nell’intero SSR della Calabria. La sanità calabrese necessita di un’iniezione di etica e di buone prassi, componenti fondamentali per organizzare davvero bene tutto il sistema ed arginare la mobilità verso altre Regioni e la fuga dei nostri professionisti verso altre realtà, attirati dai sistemi ben organizzati, lungimiranti e “vivibili” offerti da altre Regioni.
Perché non si possono creare anche in Calabria le stesse condizioni? Perché in questa Terra tutto ciò che dovrebbe essere ordinario e normale diventa straordinario ed eccezionale? Ma soprattutto perché in questa Regione si registra una tale mancanza di etica da speculare sulla salute della gente e dei propri concittadini?
Il Comitato Esecutivo della CISL FP Calabria ritiene che a tutte queste incognite si possano fornire risposte coinvolgendo direttamente i lavoratori, ascoltandone i bisogni e le proposte e aiutandoli ad emarginare quella parte contaminata di sanità che con il suo agire al di fuori delle leggi e delle regole alimenta una sistema che finisce per risucchiare tutti quanti, indistintamente, nel vortice della vergogna!


La Segretaria Generale
Luciana Giordano

Rc 16 marzo 2019

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