unci banner

:: NEWS

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

C'è anche Caulonia tra i centri beneficiari del finanziamento milionario per i beni culturali del distretto della Locride deliberato dalla Giunta Regionale. Ammonta infatti a 1 milione e 400 mila...

Il comico Maurizio Battista al Cilea: "Non vengo a Reggio per insegnare qualcosa ma per stare insieme al pubblico"

Il comico Maurizio Battista al Cilea: "Non vengo a Reggio per insegnare qualcosa ma per stare insieme al pubblico"

Si definisce “genuino” come lo vedi è ma secondo noi, è anche molto meglio perché oggigiorno è difficile stare con i piedi per terra soprattutto, se sei un uomo di...

Partito il conto alla rovescia per l'edizione 2019 del Premio Anassilaos

Partito il conto alla rovescia per l'edizione 2019 del Premio Anassilaos

Si terrà venerdì 8 novembre presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria la cerimonia di consegna del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze giunto alla sua...

A Piazza Castello tornano le "Letture viandanti"

A Piazza Castello tornano le "Letture viandanti"

Sabato 19 ottobre alle 16:00, a Piazza Castello, tornano le "Letture viandanti", l'iniziativa promossa dall'associazione Reggio tra le righe per portare la lettura e i libri tra la gente, renderli...

Bovalino, torna il concorso "Presepi in Mostra"

Bovalino, torna il concorso "Presepi in Mostra"

L' Associazione di Promozione Sociale Italia Night & Day con il patrocinio di S.E. Mons. Francesco Oliva Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace e con il patrocinio del Comune...

compra calabria

Sei qui: HomeATTUALITA'In fumo un pezzo di storia reggina....

In fumo un pezzo di storia reggina....

Pubblicato in ATTUALITA' Lunedì, 06 Maggio 2019 12:29

Il villino distrutto dalle fiamme domenica pomeriggio non era la casa di una “coppia di anziani con i loro cagnolini” come descritto nell’immediatezza dalle immancabili cronache frettolose.
Innanzitutto perché i cagnolini non erano i loro ma del vicino di casa anche lui sfrattato dalle fiamme.
Inoltre Reno e Marsia, per chi li conosce e li incontra per strada, non rispondono certo all’iconografia classica della coppia di anziani, bensì due persone miti e gentili la cui vita è stata ricca di interessi e grandi passioni tuttora vive: l’arte, l’architettura, la letteratura, il cinema, l’illustrazione, l’emancipazione femminile, con tutte le testimonianze che il loro villino custodiva e che loro curavano come un figlio.

Reno e Marsia sono stati di fatto tutori di un bene storico con amore incondizionato: uno degli ultimi quattro o cinque Villini Svizzeri che danno il nome al quartiere, di certo il villino più curato e più storicamente aderente all’originale costruito agli inizi del ‘900.
Negli anni dopo il terremoto del 1908 questa zona collinare fu oggetto di una sorta di sperimentazione ed edificata come un villaggio alpino affacciato però sul mare. Niente di kitsch, per intendersi, anzi, il lavoro della ditta Bachofen Dennier & Figlio, di Basilea, fu serissimo e all’avanguardia, come sottolinea la ricerca condotta alla fine degli anni Ottanta da Flora Borrelli, Massimo Giovannini e Felice Ragazzo per l’Università di Reggio Calabria: “la ditta mostrava già allora di saper coniugare con sapiente maestria le tecniche innovative portate con l'introduzione di strumentazione meccanica, con le forme storicamente consolidate delle tipologie abitative alpine…” e gli stessi studiosi ne raccomandavano la salvaguardia che “la nostra coscienza-conoscenza della cultura materiale oggi ci impone”, auspicando addirittura la creazione di un “open air museum”.

Reno e Marsia hanno con amore resistito al “rinnovo edilizio” della zona che ha sfruttato molti terreni intorno ai villini per edificare palazzi spesso di dubbio gusto, hanno sopportato l’esproprio dell’affaccio sul mare in seguito alla costruzione di uno dei palazzi più fuori contesto della nostra città, hanno visto deperire la loro amata palma risucchiata dal punteruolo rosso nonostante i tentativi di salvarla, hanno visto negli ultimi anni trasformare il loro quartiere una volta ridente e pieno di verde in una delle zone più deprezzate della città seppur in pieno centro storico: scarsamente illuminata, con strade inagibili e cumuli di spazzatura stanziali quasi fosse una zona franca consentita per chi ancora scarica per strada ogni tipo di rifiuto: lì dove la sperimentazione edilizia di inizio ‘900 aveva avuto successo, fallisce la sperimentazione odierna della raccolta porta a porta, e noi abitanti non siamo del tutto esenti da colpe.

Ma il giardino di Reno e Marsia era ricco di fiori, la loro casa ricca di testimonianze di eventi culturali, viaggi, progetti, i gatti giacevano pigri sul tetto del villino in attesa del sole del pomeriggio, le loro voci pacate, mai fuori tono, mi arrivavano mentre lavoravo al mio studio, e da un paio di mesi con la piccola nuova arrivata davamo il buongiorno al giorno iniziando proprio dal tetto dei nostri vicini, per lasciare che il nostro sguardo spaziasse tra gli alberi fino al mare, la Sicilia e il porto: un dono e una ricchezza per la quale alcuni nonni non saranno mai ringraziati abbastanza.

Oggi Reno e Marsia hanno perso tutto.
Un pomeriggio di falsa primavera ha cancellato le loro esistenze lasciandogli la vita, una vita ustionata fino all’anima; un destino senza colpe, il caso, il fato, la vita che va così. E ti ritrovi senza un ricordo tangibile, una foto, un libro, un quaderno, il letto sul quale dormivi, la tazza della colazione, un posto dove tornare la sera, nulla.
Oggi dalla mia finestra la loro vita è un rettangolo ancora fumante, un abisso nero che ha inghiottito voci, sorrisi, ricordi e qualche rimpianto.
Ai loro amici, coltivati in tanti anni in una città che non era la loro, ai conoscenti come noi, il dovere di sostenerli e abbracciarli, provando ad alleviare il lutto delle cose, così grande come la vita.

Con il Villino Svizzero di Reno e Marsia va in fumo un altro pezzo della nostra città, incattivita da disservizi, incompetenze e difficoltà che paiono insormontabili; un altro pezzo di noi, incapaci di salvaguardare il nostro passato per concepire il nostro futuro.

Gaetano Tramontana

Rc 6 maggio 2019

Letto 282 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Falcomatà: «L’incendio ai Villini Svizzeri porta via un pezzo di storia della nostra storia»

    «L’incendio divampato due giorni fa in via Villini Svizzeri, a pochi passi dal cuore del centro della città, porta via con sé un pezzo di storia della nostra amata Reggio. Sono profondamente addolorato per quello che è accaduto. In un’assolata domenica pomeriggio di primavera, in poche ore, è andata in fumo non solo un’abitazione, quella dei due coniugi rimasti peraltro ustionati durante l’incendio, ai quali va la solidarietà dell’intera comunità cittadina, ma una traccia importantissima, una delle meglio conservate, della memoria storica cittadina risalente al periodo della ricostruzione dopo il terribile terremoto del 1908». Lo scrive il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, commentando l'incendio avvenuto domenica pomeriggio che ha distrutto un'abitazione e danneggiato altri edifici in via Villini Svizzeri, provocando anche la morte per asfissia di alcuni animali ospitati in un appartamento adiacente alla storica struttura andata in fiamme.

  • Incendio ai Villini Svizzeri, coppia salvata dai Vigili del Fuoco

    Un vasto incendio è scoppiato nel primo pomeriggio di oggi nella zona dei Villini Svizzeri. Massiccio l’intervento dei Vigili del Fuoco il cui provvidenziale intervento ha messo in salvo una coppia la cui abitazione è stata interessata dalle fiamme, le cui origini sono al momento da accertare.  

  • "La vera storia" chiude in bellezza la "Casa dei racconti" a SpazioTeatro

    La casa dei racconti di SpazioTeatro chiude in bellezza con "La vera storia" di e con Gaetano Tramontana. Un percorso durato tre mesi quello della ritrovata rassegna teatrale del piccolo teatro di resistenza, come lo hanno definito i tanti interpreti accolti, non certo privo di ostacoli visto il periodo che sta attraversando la nostra che tanto assomiglia proprio alla Hamelin del racconto. "La vera storia", è liberamente ispirato alla leggenda del Pifferaio di Hamelin, lo spettacolo era nato in origine per un pubblico adulto, diventando in seguito un adattamento per i più piccoli, e dopo cinque anni di repliche dedicate ai ragazzi, dopo tante riflessioni ispirate agli incontri con genitori e insegnanti, Tramontana rimette mano allo spettacolo nato dalla ricerca intorno alla fiaba dei fratelli Grimm e alle versioni ancora più antiche della storia, sottolineandone l’amarezza che deriva dal trascorrere del tempo e insieme dall’immutabilità dei tempi.

  • La vera storia, ispirato alla leggenda del pifferaio di Hamelin, in scena a SpazioTeatro

    Si conclude la stagione della Casa dei Racconti di SpazioTeatro con un ultimo appuntamento d’eccezione: sabato 13 aprile alle ore 21 va in scena lo spettacolo “La vera storia” di e con Gaetano Tramontana. Sarà una chiusura speciale con una nuova versione dello spettacolo ispirato alla leggenda del Pifferaio di Hamelin. Dopo cinque anni di repliche dedicate ai ragazzi, dopo tante riflessioni ispirate agli incontri con genitori e insegnanti, Tramontana rimette mano allo spettacolo nato dalla ricerca intorno alla fiaba dei fratelli Grimm e alle versioni ancora più antiche della storia, sottolineandone l’amarezza che deriva dal trascorrere del tempo e insieme dall’immutabilità dei tempi.

  • Silvio Barbiero è Edipus a SpazioTeatro

    Penultimo appuntamento con la rassegna teatrale: "La Casa dei Racconti" di SpazioTeatro, questa volta ad andare in scena è la riscrittura, da parte di una delle voci più rappresentative del teatro contemporaneo, Giovanni Testori, di un classico della tragedia greca, Edipus. Edipus messo in scena da uno straordinario Silvio Barbiero, che torna a SpazioTeatro dopo Groppi d’amore nella scuraglia, non è soltanto una riscrittura, ma anche uno spettacolo dentro lo spettacolo, con l'attore che interpreta Scatorchio della compagnia degli sgroppanti amorosi, che a causa di un diverbio viene abbandonato dai suoi compagni, ritrovandosi a portare in scena, da solo in dramma di Edipo, con tutti gli inconvenienti associati al dover interpretare più ruoli.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.