unci banner

:: NEWS

Evento al Cilea per l'Hospice, il messaggio del sindaco

Evento al Cilea per l'Hospice, il messaggio del sindaco

È importante che, a problemi strutturali, si diano risposte strutturali. Ribadiamo, anche da questo palcoscenico, che chi di dovere deve avere l'umiltà di sedersi intorno ad un tavolo, con tutte...

A Palazzo Campanella il convegno "Racket, tre mafie a confronto"

A Palazzo Campanella il convegno "Racket, tre mafie a confronto"

"Iniziative come questa sono la testimonianza che, tutti uniti lavorando verso una direzione comune, possiamo definitivamente spezzare i tentacoli della piovra mafiosa". Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà, ha salutato gli...

Villa, rifiuti zero. Il Conai finanzia il progetto di sensibilizzazione

Villa, rifiuti zero. Il Conai finanzia il progetto di sensibilizzazione

Con riferimento al Bando Anci Conai per la comunicazione locale – edizione 2019, il comune di Villa San Giovanni è stato ammesso al cofinanziamento di 45mila euro per il progetto...

A palazzo Corrado Alvaro la visita del cardinale Ernest Simoni

A palazzo Corrado Alvaro la visita del cardinale Ernest Simoni

S’è tenuto questa mattina, nella sala “Monsignor Ferro” di Palazzo Alvaro, l’incontro istituzionale tra il cardinale Ernest Simoni e il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà – introdotto da Marcello Condorelli, portavoce...

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

C'è anche Caulonia tra i centri beneficiari del finanziamento milionario per i beni culturali del distretto della Locride deliberato dalla Giunta Regionale. Ammonta infatti a 1 milione e 400 mila...

compra calabria

Sei qui: HomeATTUALITA'L'Unione Donne in Italia sulla bocciatura della doppia preferenza di genere

L'Unione Donne in Italia sulla bocciatura della doppia preferenza di genere

Pubblicato in ATTUALITA' Mercoledì, 17 Aprile 2019 14:24

Lunedi’ 15 Aprile 2019, l’Assemblea regionale della Calabria ha discusso e votato la proposta di Legge n. 31/10 relativa a “Promozione della parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali ".
Nello stesso titolo della misura risultavano già presenti le ragioni di democrazia e civiltà giuridica che tutta l’Assemblea avrebbe dovuto sostenere. Così non è stato infatti la proposta è stata bocciata.
Considerato che la risoluzione adottata è in aperto contrasto con gli artt. 3; 51; 117 della Costituzione; con la Legge n.215/12, alla quale si sono uniformati molti Comuni calabresi; con lo Statuto della Regione Calabria art. 38 e novellato art. 35; con la maggior parte degli Statuti regionali e degli Enti locali; con la Giurisprudenza europea, noi donne delle UDI calabresi denunciamo che l’Assemblea regionale della Calabria, con la bocciatura della proposta di Legge n. 31/10, abbia violato

i principi di uguaglianza formale e sostanziale previsti dalla Costituzione e abbia scritto non solo una pagina di inciviltà giuridica, ma abbia esternato tutta la pavidità di un potere patriarcale e sessista, nei confronti della realizzazione di una democrazia paritaria, nella quale le donne possono rappresentare un punto di vista inclusivo di istanze molteplici. A noi donne risulta chiaro che il disconoscimento della dimensione della differenza costituisce la migliore base per forme di gestione autoritaria, uniformizzante della convivenza che non prevede alterità di pensiero.
La violenza che noi donne subiamo non è solo quella sessuale, ma anche quella esercitata dal patriarcato delle Istituzioni che ci cancella e che si arroga il diritto di riassumere le nostre idee, i nostri bisogni e i nostri desideri, che non prevede dialettica per potere conformare ogni fattore di mutamento sulla misura dell’Uno, del Patriarca che gestisce la res pubblica come cosa privata.
Nel giorno della discussione della proposta della suddetta legge, l’intolleranza verso la sola presenza delle donne è stata subita da tante di noi, alle quali inizialmente è stato negato l’accesso alla sede del Consiglio regionale, casa nostra e di tutte e tutti, e solo dopo una rumorosa e gioiosa presenza, è stato “concesso” l’ingresso nella sala Giuditta Levato per assistere in video a squisiti ed ipocriti tecnicismi che avevano quale scopo finale e storico: escludere le donne dai luoghi delle decisioni pubbliche.
Nessuna risoluzione normativa ci piega anzi, certamente, ci renderà ancor più vigili e determinate.
Reggio Calabria 17.04.19 Unione donne in Italia della Calabria: Catanzaro, Laureana, Reggio Calabria

Rc 17 aprile 2019

Letto 169 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Doppia preferenza di genere, Oliverio: "Andare avanti"

    “Non ci sono vie d'uscita, la legge sulla doppia preferenza di genere va approvata. Non si tratta di una battaglia che appartiene a una sola parte politica, ma attiene alla sfera democratica e civile della nostra regione e alla sua proiezione verso l'esterno che è molto più positiva di quella che invece oggi si tenta di far passare”. Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio intervenendo (ieri, ndr) alla manifestazione promossa dalla Consigliera Flora Sculco, firmataria della legge sulla doppia preferenza di genere al Consiglio regionale, a cui hanno preso parte numerose associazioni, sindacati e rappresentanti istituzionali.

  • Cedro (MNS): “PD” donne, raggiunta la doppia ipocrisia di genere!

    Sconcertata ma non sorpresa. Non credevo che si potesse giungere a tanto e soprattutto da parte di persone che dovrebbero difendere i diritti delle donne in politica proprio perché loro stesse ne rappresentano una minima parte attiva. Ho letto con attenzione la nota che le “assessora” del comune di Reggio hanno scritto sulla non approvazione della doppia preferenza di genere in Consiglio regionale e ne sono rimasta profondamente colpita, non tanto dal campanilismo politico che potrei anche capirlo, non giustificarlo, ma soprattutto dall'ipocrisia malsana che ne trasuda, in una ricerca spasmodica di nascondere la grave responsabilità politica dell'evidente fallimento dell'attuale partito di maggioranza dell'esecutivo regionale.

  • Lucia Nucera, Irene Calabrò, Anna Nucera, Michela Calabrò: "Su doppia preferenza di genere la politica dimostra immaturità"

    «Credo che il Consiglio regionale della Calabria abbia scritto nei giorni scorsi una brutta pagina della sua storia. Non aver approvato la legge che avrebbe introdotto la doppia preferenza di genere è un segno di immaturità politico-istituzionale che i calabresi di certo non meritano. Da parte nostra continueremo a combattere affinchè la nostra regione giunga a questa conquista di democrazia». E' quanto dichiara l'Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria Lucia Nucera che in una nota congiunta, insieme alle colleghe dell'Esecutivo comunale reggino Irene Calabrò e Anna Nucera, e alla Presidente della Commissione Pari Opportunità Michela Calabrò, ha espresso il suo rammarico per la mancata approvazione della legge.

  • Preferenza di genere, la riflessone congiunta di Nava, Milazzo, Briante, Salvaggio e Stilo

    Una brutta pagina, lo ripetiamo da ieri sera in tanti, donne e uomini, quella scritta dal Consiglio Regionale della Calabria che ha rigettato, per un solo voto di scarto, ancora una volta una legge di democrazia come quella dell’introduzione della doppia preferenza di genere. Devastante ed altamente umiliante e mortificante è stato assistere al muro invalicabile dell’astensione (???) alzato dal centrodestra. Così come è inconcepibile leggere le giustificazioni illogiche che si vogliono dare a quella presa di posizione: certo il centrosinistra avrebbe potuto approvarla da solo, ma è risaputo e si è continuato a ripeterlo in aula che approvare una riforma statutaria è cosa ben diversa del quotidiano agire politico. Innanzitutto è una riforma trasversale e necessita per questo di una condivisione di tutti gli schieramenti politici.

  • Straticò (Forum Riformista) sulla mancata approvazione della doppia preferenza di genere

    "Premetto che le donne, in politica come in ogni altro ambito, non necessitano di essere favorite, semmai solo di non essere ostacolate e che in questo momento storico sarebbe doveroso considerare i meriti e scongiurare, invece, qualunque differenziazione di genere". "Ciò premesso, però, ritengo che oggi la Calabria, con la mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere" - afferma il Vice Presidente del Forum Riformista, Avv. Francesca Straticò - "disonori non solo una componente qualitativamente e numericamente rilevante della società quanto la evoluzione culturale dell'ultimo secolo".

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.