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Reggio Calabria. Gli allievi dell'Accademia di Belle Arti e l'Infiorata di Noto 2018

Pubblicato in ATTUALITA' Sabato, 12 Gennaio 2019 17:40

Reggio Calabria. L’avventura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nel mondo delle arti effimere, rappresentato dalla XXXIX edizione dell’infiorata di Noto, è giunta al suo epilogo. Iniziato circa un anno con la partecipazione al bando-concorso per la scelta dei bozzetti dell’infiorata di Noto 2018 dedicata alla Cina ed avente tema “Cina in fiore: la via

della seta”, ebbe il vero incipit con la selezione, tra i sedici bozzetti ammessi, del progetto grafico dell’allieva del Biennio Specialistico Immacolata Melito avente per titolo “All’ombra del Ciliegio”. Ovviamente per la realizzazione del “tappeto” era imprescindibile la partecipazione della squadra, coordinata dall’allieva Miriam Arconte, composta dagli allievi dell’Accademia, già noti dalle passate edizioni per la loro bravura e professionalità; tant’è che l’organizzazione ha invitato un secondo gruppo di allievi per realizzare il tappeto dal titolo “Il filosofo Confucio” proposto dal paese ospitato, la Cina. La selezione del progetto, realizzato dall’allieva dell’Accademia Immacolata Melito, è certamente un riconoscimento alla valenza figurativa e grafica del quadro proposto ma va anche oltre in quanto rappresenta anche un elogio all’aspetto ed alla conoscenza culturale. il progetto (Fig. 1) nasce da uno studio attento e minuzioso della cultura cinese ed in esso si sono voluti rappresentare alcuni elementi simbolici della tradizione cinese. Il grande ramo di ciliegio, che si staglia nel riquadro, rappresenta la nascita e la vita: i fiori cadono alla minima scossa di vento, creando pavimenti profumati per gli innamorati in una brevissima esistenza nella bellezza.
Nel basso del riquadro sono rappresentati due pesci simboli della fortuna nel loro doppio significato di potere ed abbondanza. L’uso dei pesci vuole anche esprimere il concetto della dualità ovvero lo Yin e lo Yang: sono due principi opposti e l’uno non può esistere senza l’altro e ognuno contiene una parte dell’altro. Ma oltre questi aspetti simbolici, peculiarità basilari ed imprescindibili del quadro sono la morbidezza dei tratti, la delicatezza dei toni dei colori e delle loro sfumature che suscitano in chi ammira l’opera un grande senso di soavità e di bellezza. E tutti questi aspetti che esprimono spiritualità ed estetica sono stati ben rappresentati nella realizzazione effettuata dal team degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria guidato sapientemente dall’autrice. E l’apprezzamento all’opera realizzata si è colto chiaramente dai commenti dei visitatori e dalla performance nella votazione via web su un sito apposito tramite il quale i visitatori hanno conferito conferito a “All’ombra del Ciliegio” di Immacolata Melito il più alto gradimento nella misura di oltre il 39% su più di novemila votanti e distanziando il secondo di quasi 10 punti. Nella realizzazione (Fig 2) il tronco dell’albero di ciliegio è stato realizzato modellando la torba, creando una visione tridimensionale con alternanza di volumi, e ricoprirlo in parte da petali ed in parte da fiori interi; I pesci sono stati realizzati con campiture di colori, il tutto su uno sfondo ti
petali bianchi. Il secondo bozzetto realizzato dagli allievi dell’Accademia, proposto dall’accdemia di BB.AA. Cinese, rappresenta Confucio, filosofo cinese del VI-V secolo
a.c., ideatore del primo pensiero originale della cultura cinese. Il tappeto “All’ombra del Ciliegio” è stato realizzato da Jenifher Barbuto, Miriam Arconte, Marco Labate, Alberta Dito,
Lorena Palermo, Rosa Votano, Denise Violani, Valentina Iannelo, Giulia Villareale, Simone Scialpi, Alessia Serraino sotto la sapiente guida della stessa autrice Immacolata Melito, mentre il tappeto “Il Filosofo Confucio” da Serena Costanzo, Alessandra Plovino, Diego Dattola, Alessandro Allegra, Paula Szulska, Gianna Giordano, Rebecca Di Marco, Ilenia Iozzo, Emanuela Villareale guidati da Antonino Di Mondo. In questa affascinante ed esaltante prova gli allievi (Fig.3) sono stati coordinati artisticamente dalla prof.ssa Paolina Giansiracusa.
Ed oggi l’epilogo: la consegna (Fig.4) agli allievi degli attestati rilasciati dal Comune di Noto. Essa è avvenuta, come è costume dell’Accademia, con una sobria cerimonia durante la quale il Direttore prof.ssa Maria Daniela Maisano si è complimentato con tutti gli allievi artefici della brillante performance. L’evento è stato preceduto da un breve reportage fotografico sull’infiorata curato dall’allieva Mariangela Vaccari.E come ogni epilogo, esso rappresenta la fine di un’impresa…ma è anche l’inizio per una nuova avventura: arrivederci all’edizione 2019 dell’infiorata di Noto.

Reggio Calabria 12 gennaio 2019

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