unci banner

:: NEWS

Motta San Giovanni, gli auguri dell'Amministrazione comunale per il nuovo anno scolastico

Motta San Giovanni, gli auguri dell'Amministrazione comunale per il nuovo anno scolastico

Divertitevi, siate attenti e curiosi. Guardate oltre voi stessi per cercare nell’altro qualcuno che vi stimoli, vi arricchisca, vi renda più determinati e vi accompagni in questo percorso con la...

Nucera (La Calabria che vogliamo) si candida: servono uomini del fare

Nucera (La Calabria che vogliamo) si candida: servono uomini del fare

Alla guida della Regione, grazie all'azione concreta di un nuovo movimento e di una classe dirigente che nulla ha a che fare con i disastri del passato. Per uscire dalla...

Cammino Urbano del Collettivo La Strada tra i "resistenti" del Mercato coperto di Via Filippini

Cammino Urbano del Collettivo La Strada tra i "resistenti" del Mercato coperto di Via Filippini

“La prima cosa che faccio quando vado in un’altra città è andare a vedere il mercato”, ci dice una commerciante. Infatti il mercato è il polso di una città, ne...

compra calabria

Sei qui: HomeATTUALITA'

ATTUALITA'

di Valentina Raffa - È stato presentato presso il Consiglio regionale nella sala Giuditta Levato, il libro “A ‘ndrangheta, evoluzione e forme di contrasto”, a cura di Cosimo Sframeli e Francesca Parisi, Falzea Editore.

Di Valentina Raffa - Presso la Sala della Biblioteca del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei vincitori della settima edizione dell’Agone Reggino “Carmelo Restifo” organizzata dalla Fondazione “Italo Falcomatà”. L’Agone, intitolato all’illustre grecista Carmelo Restifo, consiste in una gara di traduzione dal greco con relativo commento ed è destinato agli alunni delle due ultime classi dei Licei Classici d’Italia.

Di Valentina Raffa - In una città come Reggio Calabria dove aleggia lo “spettro del non-finito”, è assurdo ed inconcepibile che una strada finita, rimanga chiusa al transito delle auto.
La strada in questione è la diramazione Cimino che collega Sbarre Centrali a Sbarre Superiori e che, una volta aperta, consentirebbe di decongestionare il traffico.

La Città del Sole Edizioni sarà presente per il sedicesimo anno consecutivo al Salone Internazionale del Libro di Torino dall'8 al 12 Maggio: l’appuntamento con gli appassionati di libri è agli stand L76 e L10-M09 (area Regione Calabria) dove sarà possibile consultare e acquistare le ultime novità e i titoli più rappresentativi del vasto catalogo della casa editrice reggina o, per dirla con il suo responsabileFranco Arcidiaco, della casa editrice nazionale con sede a Reggio Calabria.

È stato presentato nei giorni scorsi, presso la sala conferenze del palazzo della Provincia di Reggio Calabria, il diario testimonianza del reggino Tito Rosato. Tenuto prigioniero nel campo di concentramento di Linz in Austria dall’8 settembre 1943 al 25 luglio 1945, Tito ha messo nero su bianco i suoi ricordi, ed è nato così “Lager 22 Baracca 12”, edito da Città del Sole. Dopo i saluti di Giuseppe Raffa, presidente Provincia Reggio Calabria e dell’editore Franco Arcidiaco, il giornalista Tonio Licordari, moderatore della serata, ha introdotto i relatori, prima però, ha elogiato l’opera in quanto importante fonte di testimonianza del passato.  I presenti hanno ascoltato la lettura di alcuni brani del libro da parte dell’attrice Cinzia Messina. Ad affermare l’importanza dell’opera è intervenuto il professore Domenico Minuto dell’Accademia dei Vagabondi, che è stato il primo a prendere in mano il diario manoscritto e lo ha accompagnato, di concerto con la casa editrice, nella sua evoluzione in volume; lo ha definito una potente testimonianza della crudeltà umana. La professoressa Rosalba Pristeri si è soffermata sulle vicende storiche del periodo, spiegando come il dramma di un uomo coincida spesso con il dramma di un popolo, costretto a soccombere di fronte alla prepotenza di pochi. La Pristeri ha parlato di Tito Rosato come di «un giovane italiano che si ritrova fra quanti vivranno l’armistizio come una condanna alla deportazione, un abbandono ufficiale da parte di Badoglio e del Re, degli ideali che fino a quel momento stavano inseguendo e difendendo. Per questo motivo il volume rappresenta un’importante fonte storiografica». E’ quindi intervenuto il preside Angelo Vecchio Ruggeri che si è soffermato sull’importanza del libro come strumento di pensiero e di conoscenza. Il libro di Tito Rosato ci fa pensare e capire che certi momenti di buio del passato non si devono e non si possono ripetere e per far sì che questo accada, è bene conoscere il nostro passato per evitare errori nel presente e nel futuro. A concludere gli interventi il dottor Sergio Rosato, figlio di Tito che ha parlato del padre con forte emozione, descrivendolo come un uomo forte che nonostante le sue sofferenze è riuscito a trasmettere ai suoi figli, ai suoi nipoti ed ai suoi amici, generosità ed ottimismo; ha quindi ringraziato i suoi genitori e la generazione da essi rappresentata, che hanno sostenuto grandi sacrifici per consentire ai figli di portare a compimento studi prestigiosi.

Valentina Raffa

INDACO. Nove brani per flauto, clarinetto, vibrafono e tablet. Sono il risultato della nuova ricerca musicale di Girolamo Deraco e l’Etymos Ensemble. Il nuovo cd in uscita il 12 aprile prossimo. In collaborazione con “CLUSTER – Lucca compositori europei”, presso “SPAM! Rete per le arti contemporanee” di Lucca e pubblicato da edizioni Retropalco. Introdurrà la serata il musicologo Renzo Cresti che illustrerà le dinamiche estetiche nelle composizioni di Girolamo Deraco e dell’Etymos Ensemble.

Francesco Gatti al flauto e flauto contralto, Tony Capula al clarinetto in Si b e clarinetto basso, Matteo Cammisa al vibrafono e il sound designer Alberto Gatti, “quarto uomo” fuoriscena nel tour in live che Deraco e l’Etymos porteranno in giro per l’Europa all’indomani dell’uscita del nuovo Cd, sono i musico-teatranti di INDACO.

Il gesto musicale non si contiene tra le partiture e diventa esecuzione, in un album che ancora prima di essere presentato è già in calendario sulla scena dei teatri internazionali. Già fissate, infatti, le date di maggio un tour in Germania tra Monaco, Berlino, giugno Ungheria, luglio a Malta e settembre in Albania. In Italia ad ottobre al “Festival Rebus”, Teatro dal Verme.

Una produzione tutta made in Italy, registrata presso FMStudio di Lucca, con la supervisione musicale e la coproduzione affidata a Mauro Fabbri e sostenuta dai partner: ALDES, Buffet Group, Inakis Sebastian Mallets e LYRIKS - Laboratorio Interdisciplinare Ricerche Artistiche, con il digital support dell’AirTurn parteners Artists ufficiale di Etymos Ensemble.

Girolamo Deraco e l’Etymos Ensemble sviluppano e ampliano nuove forme di scrittura per la musica contemporanea. Una performance che grazie a questa collaborazione analizza e approfondisce non solo l'aspetto generativo e tecnico-musicale, ma soprattutto quello drammaturgico-teatrale.

Indaco è, riprendendo le parole del compositore Deraco, “musica da ascoltare con gli occhi”, è capacità di interazione tra l’ascoltatore e il musicista. È moltiplicatore di sensazioni e traduzione delle infinite possibilità offerte dagli input dell’oggi.

Nasce così la Musicateatro, una parola composta e nuova, che pone in essere una nuova realtà: quella del musicistattore. Non si parla di musica teatrale e nemmeno di musica di scena. Il musicista diventa egli stesso un attore che mette in recitazione se stesso e il proprio strumento. Modelli contemporanei si fondono nella musica teatrale, che non è solo musica e non è solo teatro. Ma è musica che si fa teatro rappresentativo.

Un vero e proprio laboratorio sperimentale di musica contemporanea, dunque, capace di tradurre il gesto in linguaggio musicale. Quel gesto necessario all’esecuzione di una nota, un passaggio musicale o addirittura un’intera opera. Protagonista di INDACO è, infatti, il gesto sonoro, coniato per dare lettura delle composizioni contemporanee elaborate dal M° Deraco, che partono dal moto fisico del corpo e lo fanno interloquire con il mondo circostante e diventare musica, sia esso l’archè che il nuovo. È così che ad elementi primordiali, come l’acqua in Anima mea, è accostato il nuovo dettato tecnologico: il tablet, che, come il gesto sonoro, va in scena ed è protagonista dell’interazione musicoteatrale.

INDACO – di Girolamo Deraco e l’Etymos Ensemble

  • Emotion in motion
  • Requiem per un poeta
  • Nel mezzo
  • Lunaris
  • La ghianda d’oro
  • Inter alia
  • Anima mea
  • Game over
  • Indaco

   per flauto, clarinetto basso e vibrafono

   per flauto o flauto contralto recitante amplificato e video proiezione

   per flauto e clarinetto in Si b

   notturno per vibrafono

   per flauto, clarinetto in Si b e vibrafono recitanti

   per flauto e vibrafono

   per clarinetto in Si b recitante e tablet

   per clarinetto basso e vibrafono recitanti, su testo di Matteo Cammisa

   per flauto/flauto contralto, clarinetto in Si b/clarinetto basso e vibrafono preparato

Etymos Ensemble

Francesco Gatti, flauto e flauto contralto

Tony Capula, clarinetto in Si b e clarinetto basso

Matteo Cammisa, vibrafono

Alberto Gatti, sound designer

Media Partner

Monnalisa Italian Art Magazine

Digital support

AirTurn

Partner

ALDES

Buffet Group

Inakis Sebastian Mallets

LYRIKS - Laboratorio Interdisciplinare Ricerche Artistiche

Sponsor

CLUSTER - Lucca, Compositori europei

Recording

Recorded at FMStudio, co-produced by music supervisor Mauro Fabbri

Mastering by Luca Contini

Produced by

Girolamo Deraco, Etymos Ensemble, Edizioni Sconfinarte, Retropalco s.r.l. - Rovato (Bs)

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.