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E' la più antica delle parrocchie reggine, fondata dal Conte Ruggero nell'XII secolo, e officiò il rito greco in città fino alla seconda metà del XVI secolo. La chiesa della Cattolica dei Greci (o Santa Maria della Cattolica dei Greci) rappresenta l'istituzione cristiana più antica nella città. Essa sorge tra via Giudecca e via Aschenez, entrambe vie che testimoniano la presenza di una nutrita comunità ebraica nella città dello Stretto. Le origini della Cattolica sono legate al culto cristiano bizantino, rappresentando il principale luogo di culto cristiano la chiesa, infatti, è stata per secoli la cattedrale della città e poi - con l'avvento del rito latino - la concattedrale di rito greco perse importanza. La cattedrale bizantina in origine fu edificata nei pressi dell'odierna Piazza Italia, tra il Teatro Cilea e palazzo Melissari-Musitano.

In questo nuovo appuntamento parliamo della chiesa principale del centro urbano e cattedrale della diocesi: il Duomo. La Basilica Cattedrale Metropolitana di Maria Santissima Assunta in Cielo, questo il nome per esteso della chiesa, è dedicata a Maria Santissima Assunta, ed è il più grande edificio religioso della Calabria. Sorge nel centro storico della città, dove mostra il suo prospetto principale sull'ampia piazza che prende il nome di Piazza Duomo. Le origini della Cattedrale di Reggio sono da ricondurre agli inizi del II millennio quando, con l'invasione normanna dell'Italia meridionale, Reggio subì un processo di "latinizzazione" e progressivo abbandono del culto greco-bizantino di cui era il centro.

È il biglietto da visita della città. Il lungomare Falcomatà è uno dei luoghi più noti di Reggio Calabria. Più esteso di un chilometro (circa 1,7 km precisamente da piazza Indipendenza a piazza Garibaldi), il lungomare del centro storico di Reggio occupa l'area costiera compresa tra il porto ed il fortino a Mare (l'antico Castelnuovo nei pressi di punta Calamizzi). È costituito dalle quattro vie lungomare Falcomatà, lungomare Matteotti, corso Vittorio Emanuele III e viale Genoese Zerbi, ma tutta l'area viene generalmente identificata come via Marina. Dedicato al sindaco Italo Falcomatà, protagonista e ispiratore della "Primavera di Reggio" il fronte a mare della città è ricco di specie vegetali estremamente variegate.

Spesso, chi vive in una città come la nostra che vanta un panorama straordinario, non per poca attenzione ma per ‘abitudine’, non nota la bellezza, di statue, edifici e monumenti che sono sparsi in giro per la città. Questo accade, per esempio, con il bellissimo monumento ai caduti. Realizzata dall’artista calabrese Francesco Jerace nel 1930, la statua che si erge su una colonna marmorea che raggiunge un altezza di 15m è l’allegoria della Vittoria come donna vestita con una veste in stile greco/romana. Ma potrebbe anche rappresentare un fante in combattimento, dato il dettaglio dell’elmetto, oppure un soldato come eroe antico.

Elegante e discreto, Palazzo Zani-Spadaro, è un edificio storico della città di Reggio Calabria che occupa parte dell'isolato ad angolo tra le vie Aschenez e Giulia. Un incrocio che catapulta la città indietro nel tempo. L'edificio, completato nel 1926, è stato progettato dall'ingegnere Gino Zani anche se il progetto porta la firma dell'ingegnere Pietro Spinelli e rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura Liberty della città post terremoto. Attualmente è ad uso di civile abitazione.

Palazzo Zani, noto ai reggini come l'ex Palazzo del Genio Civile, oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza, prende il nome dall'ingegnere sammarinese Gino Zani che progettò questo e molti altri edifici della città durante l'ultima ricostruzione dopo il sisma del 1908. Con il suo imponente complesso architettonico, il palazzo occupa l'area delimitata da via Dei Bianchi (lato via Miraglia), via Felice Valentino, il corso Vittorio Emanuele III e via Vitrioli. Su un lotto rettangolare, l'edificio progettato dallo Zani e presentato alla Commissione Edilizia nel luglio del 1920, è a due livelli più scantinato, e segue costantemente la linea di dislivello dal Lungomare sino ad arrivare a via Dei Bianchi dove si presenta con un comparto a maggiore altezza.

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