unci banner

:: NEWS

A Scilla domenica 26 maggio torna il trekking urbano "A spasso nel mito"

A Scilla domenica 26 maggio torna il trekking urbano "A spasso nel mito"

Si svolgerà domenica 26 maggio il trekking urbano a Scilla alla scoperta di uno dei luoghi più belli della provincia reggina. Il percorso "A spasso nel mito" nasce dalla collaborazione...

Esperienza nazionale per Scuola di Basket Viola, Lumaka e Bim Bum Rende

Esperienza nazionale per Scuola di Basket Viola, Lumaka e Bim Bum Rende

Alle Finali Nazionali Join The Game di Jesolo doppio successo, in campo femminile, delle squadre romane Alfa Omega Roma e Basket Roma che vincono rispettivamente lo scudetto under 13 e...

Davanti al cantiere del Palazzo di Giustizia fa tappa la protesta "Nastri gialli contro il degrago"

Davanti al cantiere del Palazzo di Giustizia fa tappa la protesta "Nastri gialli contro il degrago"

Ha fatto tappa a Reggio Calabria “Nastri gialli contro il degrado” la protesta dell'ANCE sulle incompiute e i cantieri bloccati. Non a caso per la nostra città, come luogo della...

Il consiglio comunale si riunisce e approva in prima battuta il consuntivo 2018

Il consiglio comunale si riunisce e approva in prima battuta il consuntivo 2018

Con 16 voti favorevoli e uno contrario è stato approvato dal Consiglio Comunale riunitosi in prima seduta il rendiconto di gestione per l’esercizio 2018, come da unico punto previsto all’ordine...

Giornata dei Parchi, Noemi Evoli e l’Aspromonte al Quirinale

Giornata dei Parchi, Noemi Evoli e l’Aspromonte al Quirinale

Anche il Parco Nazionale dell’Aspromonte con la Guida Noemi Evoli ha fatto parte della delegazione Federparchi– Europarc Italia, guidata dal Presidente Giampiero Sammuri in rappresentanza delle Aree protette italiane, ricevuta...

compra calabria

Sei qui: HomeCalabria Ignota

CalabriaIgnota

José (Giuseppe, Mariano) ARENA nacque a Palmi (RC) nel quartiere "muraglia", il 21 agosto del 1869, da Pietro (ventisettenne "sartore" e figlio di Giovanni) e la diciannovenne "filatrice" Grazia Maria. Sin da bambino José mostrò una straordinaria passione per la musica. Studiò nei conservatori di Napoli e Milano. Giovanissimo, un ragazzo prodigio della musica, affiancò e diresse la Banda di Palmi e quella di Taormina. Nel 1890 decise di seguire una compagnia musicale diretta in Sud America. Si innamorò di quelle lontane e per lui affascinanti terre. Così decise poi di rimanere, per sempre, in Argentina.

… In un tempo dominato dai ritmi della rete che poco o nulla lascia di concreto e tangibile nel quotidiano di ciascuno, i giorni della festa e della ricorrenza sono sempre occasione preziosa per restituirci il ritmo e il respiro delle cose. Nasce così questa idea, forse piuttosto un’esigenza di un tuffo nella nostra identità, con un occhio all’area jonica che continua oggi come ieri a custodire quel tesoro sempre minacciato che sono le nostre radici. Lo abbiamo immaginato come uno spunto per un viaggio lento, fisico per i più fortunati, su uno stampabile per i comuni mortali come noi.

Arriva nelle sale “Arbëria” il lungometraggio opera prima della regista calabrese Francesca Olivieri, che indaga i legami forti e l’eredità culturale delle comunità arbëreshë che ancora sopravvivono in alcuni piccoli borghi di Calabria e Basilicata.
Il film è stato presentato oggi (lunedì 18 marzo prossimo alle 11,00) in occasione della conferenza stampa che si terrà presso la Camera di Commercio di Cosenza con la regista Francesca Olivieri; l’attrice Caterina Misasi, il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace; il presidente della Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno; Fabrizio Nucci di Open Fields Productions e Alessandro Gordano di LAGO Film.

Un Carnevale insolito e diverso ma che allo stesso tempo ne ripercorre le radici più profonde. E’ il Carnevale storico di San Salvatore nella Vallata del Sant’Agata. Tutto avviene nel Martedì Grasso quando nel pomeriggio le strade del paese di riempiono di maschere “i mascarati” guidato da “U Puddicineddha” anche lui travestito ma col volto scoperto. Con lui “u mastru i ballu” anima la piazza invitando “i mascarati a farsi nu giru a fora u primu” (ballo tradizionale della nostra terra”. Ospite del corteo il “Re Carnevale” un pupazzo di paglia che viene tenuto in trono. Alla fine del corteo nella piazza grande del paese tutti gettano via le maschere e in cerchio assistono al rogo del pupazzo. Poi festa grande con le polpette.

Si avvicina la festa dell’anno più colorata e trasformista, che piace a grandi e piccini: il Carnevale. Oggi, molte e variegate sono le maschere e i personaggi da prendere come spunto per mascherarsi.  Ma se facciamo un salto indietro nel tempo, di qualche secolo, le “maschere” carnevalesche erano legate alla tradizione della commedia dell’arte, tradizioni arcaiche oppure ideate appositamente come simboli dei festeggiamenti carnevaleschi di varie città. L'Italia è ricca di maschere regionali, capita così di imbattersi in maschere tipiche. Così per le altre regioni anche la Calabria ha la sua maschera: Giangurgolo.

Dopo aver passato in rassegna, i luoghi, le bellezze storico artistiche della città Metropolitana di Reggio Calabria, è arrivato il momento di dedicare un piccolo spazio anche allo stemma cittadino. Ovvero, quell’elemento grafico che consente, in prima approssimazione, di richiamare alla mente con immediatezza e precisione, una persona, una famiglia, un gruppo sociale, un territorio. Prima di parlare dello stemma della città e delle sue caratteristiche, dobbiamo necessariamente far riferimento alle origini della devozione della città per San Giorgio. Parliamo di un legame antichissimo che risale all'inizio dell'XI secolo.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.