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Se si vuole davvero conoscere una città oltre al centro cittadino, è necessario indagare e scoprire ciò che la circonda, la sua periferia, i suoi quartieri. Come per il corpo umano, se il centro rappresenta il “cuore”, le periferie sono le arterie, le vene che portano il “sangue e quindi la vita” alla città. Proprio da qui partiamo alla scoperta dei quartieri di Reggio Calabria. Iniziamo a scoprire il quartiere di Archi, (“l'Archi” in dialetto reggino), costituisce la X circoscrizione del comune nella parte nord della città. Si sviluppa a ovest della Autostrada A2 ed è attraversato dal torrente Torbido.

di Giusi Mauro. Se si chiede ad un reggino ‘doc’, quali siano le festività ‘sacre’ da rispettare vi risponderà –in ordine sparso: Natale, Capodanno (festa non sacra), Pasqua e Festa Madonna. Proprio quest’ultima, rappresenta per il popolo reggino, uno degli eventi più attesi di tutto l’anno. La devozione per “Maria Madre della Consolazione Avvocata del Popolo Reggino”, è una delle feste più importanti della provincia che si celebra solennemente in città dal sabato al martedì dopo la prima domenica che segue l’8 settembre di ogni anno. Reggio Calabria, da secoli, ha una profonda devozione per Maria Santissima, che venera, sotto il titolo della Consolazione.

Parliamo ancora di un edificio sacro, dedicato al patrono di Reggio Calabria chee sorge proprio al centro del salotto cittadino: la chiesa di San Giorgio al Corso. Eretta a parrocchia a fine Cinquecento, venne distrutta completamente dal terremoto del 1908, fu ricostruita seguendo il progetto dell'architetto Camillo Autore e venne inaugurata il 26 maggio 1935. San Giorgio al Corso venne originariamente eretta a parrocchia il 12 ottobre 1596 da monsignor Annibale D'Afflitto (arcivescovo di Reggio Calabria dal 1593 al 1638). In occasione degli 80 anni dalla ricostruzione della Chiesa, lo studioso e storico professor Francesco Arillotta ha precisato che la parrocchia era stata fondata molto tempo prima e che in origine occupava il sito ove oggi insiste il Genio Civile.

È il “luogo di culto” per antonomasia per la comunità reggina, Santa Maria Madre della Consolazione all'Eremo, meglio nota come Basilica dell'Eremo o Santuario dell'Eremo, è tra le chiese più importanti di Reggio. È il luogo dove la grande vara della Madonna della Consolazione dimora quasi tutto l'anno, per poi passare dalla seconda settimana del mese di settembre sino all'ultima domenica di novembre, nella Basilica Cattedrale della città. Il Santuario è adagiato in una splendida posizione nell'omonimo quartiere Eremo, che occupa la zona più alta della città, uno dei maggiori templi della cristianità in Calabria e meta costante di pellegrini.

Torniamo a sbirciare tra i palazzi del centro cittadino, tra gli edifici che quotidianamente e distrattamente guardiamo. È tra i palazzi che fanno da cornice a quella che possiamo definire l’agorà reggina (Piazza Italia). In questo appuntamento alla scoperta della nostra bella città parliamo di Palazzo San Giorgio. Sede dell'amministrazione comunale il Palazzo, fu ricostruito su progetto di Ernesto Basile a seguito del devastante terremoto che colpì lo Stretto di Messina nel 1908.  Distrutto il precedente edificio municipale dal sisma, il nuovo Palazzo San Giorgio ridisegnato dall'architetto palermitano Ernesto Basile, venne realizzato dalla ditta G. Vianini di Roma a partire dal 1918, ed ultimato nel 1921.

E' la più antica delle parrocchie reggine, fondata dal Conte Ruggero nell'XII secolo, e officiò il rito greco in città fino alla seconda metà del XVI secolo. La chiesa della Cattolica dei Greci (o Santa Maria della Cattolica dei Greci) rappresenta l'istituzione cristiana più antica nella città. Essa sorge tra via Giudecca e via Aschenez, entrambe vie che testimoniano la presenza di una nutrita comunità ebraica nella città dello Stretto. Le origini della Cattolica sono legate al culto cristiano bizantino, rappresentando il principale luogo di culto cristiano la chiesa, infatti, è stata per secoli la cattedrale della città e poi - con l'avvento del rito latino - la concattedrale di rito greco perse importanza. La cattedrale bizantina in origine fu edificata nei pressi dell'odierna Piazza Italia, tra il Teatro Cilea e palazzo Melissari-Musitano.

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