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La protesta del "Piria" non si placa: manifestazione a Palazzo Campanella

La protesta del "Piria" non si placa: manifestazione a Palazzo Campanella

E' iniziato il lungo pomeriggio dell'Istituto "Piria". Sulla scalinata di Palazzo Campanella gli studenti, della scuola più antica di Reggio Calabria, protestano per dire "no"...

Inarrestabile la battaglia del "Piria": "Stanchi di subire imposizioni che stravolgono scelte condivise"

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del Comitato del "Piria": "In democrazia vale (?) il principio della maggioranza. Se gli studenti non scelgono il Ferraris bisognerebbe...

Reggio Calabria: arrestata badante per maltrattamenti nei confronti di un'anziana

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Nella nottata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno rintracciato e tratto in arresto, in esecuzione ordinanza di applicazione di misura...

Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani: tutti gli appuntamenti nella Diocesi

Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani: tutti gli appuntamenti nella Diocesi

Avrà inizio oggi e si concluderà il 25 gennaio la 110^ Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani. L'iniziativa ecumenica si svolgerà nella città dello...

Musica e passione al PalaCalafiore: Antonacci infiamma i fan. La dedica ad Armellini

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di Dominella Trunfio - “Ogni sera, prima di andare a dormire sento un solo coro: il vostro. Per questo, su questo palco, fino all’ultima goccia...

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La Tomba Ellenistisca si trova poco dopo il chiosco di gelati sul lungomare cittadino. Fu trovata durante gli scavi per le fondazioni del Museo e spostata dove ora si trova attualmente. Una volta era usata come base per il monumento dedicato a Ibico (spostato anche questo).

#CityTrekking in Piazza Italia: Il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II sorge al centro della piazza che è usualmente conosciuta come piazza Italia. Opera dello scultore Rocco Larussa del 1868, il monumento rappresenta l'Italia mentre esorta il popolo all'unità nazionale. E’ dedicata ai martiri del 2 settembre 1847, che si ribellarono ai regnanti Borboni. La statua, in marmo bianco di Carrara, è alta tre metri.

Reggio Calabria 18/09/2016 – di Cristina Versaci. Il comune di Cariati, situato a metà strada tra Sibari e Crotone, ha origine molto antica: prima, colonia greca, poi, presidio romano, in seguito frequentata dai Bizantini, ai quali si attribuì la costruzione della cinta muraria; divenne contea con i Normanni e principato nel 1565.

Reggio Calabria 04/09/2016 – di Cristina Versaci. Il nome della nostra penisola ha origini molto antiche. Antioco di Siracusa (V secolo a.C.) narra che il nome Italia deriva da un potente re di stirpe enotria, Italo, il quale avrebbe iniziato ad annettere sotto il proprio dominio i territori meridionali della penisola compresi tra lo Stretto di Messina e i golfi di Squillace e Sant’Eufemia; fu lui stesso a chiamare questa regione Italìa. Dunque, in origine, la parola Italia designava quasi per esteso la regione Calabria. A partire dal II secolo a.C. si estendeva fino al fiume Arno e solo nei secoli successivi avrebbe compreso anche la Pianura Padana. Dati storici riportano che già dal I secolo a.C. Itali venivano chiamati i popoli che abitavano la Calabria e la Lucania e fin dall’antichità classica il nome Italia era collegato alla parola latina “vitulus”, in omaggio al vitello che si trovava in abbondanza in quelle terre. Il toro era anche un animale totemico in diverse zone della Calabria, come simbolo di forza.

Reggio Calabria 05/07/2016 – di Cristina Versaci. Una delle principali cause della colonizzazione greca in Italia meridionale è quella legata alla fertilità dei terreni lungo la fascia mediterranea. Importanti attestazioni epigrafiche, note come Tavole di Eraclea, ci permettono di avere un quadro omogeneo sulle aree adibite alla coltivazione, nel periodo compreso tra il IV e il III secolo a.C., oltre che darci notizia delle zone boscose e di quelle destinate all’allevamento. Sono le stesse iscrizioni su bronzo a fornirci informazioni anche sul tipo di coltivazioni predilette: cereali, vite e olivo.
Lo studio dell’alimentazione in Magna Grecia si basa su testi di autori che hanno raccolto nelle loro opere i cibi principali e le modalità per cucinarli. Il più noto autore in questo ambito è Archestrato di Gela, di cui abbiamo notizia per il tramite di Ateneo di Naucrati e della sua opera, i Deipnosofisti (I sofisti a banchetto).

Reggio Calabria 21/06/2016 – di Cristina Versaci. Il genere della novella in Grecia si distingue dalla favola esopica per i soggetti in essa presenti, non più animali ma tipi umani e prima ancora che genere letterario è paradigma di vita e costume. Le novelle divengono parte integrante delle opere storiche, non come semplici digressioni, ma spesso approfondimenti di tipo etnico e a tal proposito si ricordano le Storie di Erodoto, il quale, nel libro VI, introduce la figura molle e sfarzosa del sibarita Smindiride nella novella per la gara delle nozze di Agariste, figlia di Clistene, tiranno di Sicione. Ancora oggi, nel vocabolario italiano, “sibarita” segnala raffinatezza, lusso, per cui potente e sfarzosa doveva risultare Sibari agli occhi del mondo. Il personaggio divenne protagonista delle novelle sibaritiche e toccò ad Aristofane indicarne il valore per l’arguzia e la capacità di suscitare il riso. Nella “Vespe” la figura di Filocleone, per burlare i suoi avversari con serietà, narra due novelle sibaritiche: “Un uomo di Sibari precipitò dal carro e si spaccò la testa in modo piuttosto grave, poiché non era sufficientemente esperto di equitazione.

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