unci banner

:: Evidenza

Alla Villa Comunale le celebrazioni per il 25 aprile 2019

Alla Villa Comunale le celebrazioni per il 25 aprile 2019

Anche Reggio festeggia il 25 aprile, e la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, e lo fa come ogni anno grazie alla sezione regina dell'ANPI, ma quest'anno la commemorazione si è tenuta su tutte e due le...

Iniziativa di Comune e Città Metropolitana per celebrare il 25 aprile

Iniziativa di Comune e Città Metropolitana per celebrare il 25 aprile

Cosa sarebbe accaduto se non ci fosse mai stato il 25 aprile 1945? E cosa potrebbe accadere se mai dovesse tornare l’incubo della soppressione delle libertà e della democrazia?La Città Metropolitana ed il Comune di...

Corrireggio 2019: il lungomare si colora di sport e amicizia

Corrireggio 2019: il lungomare si colora di sport e amicizia

Il lungo ponte non ha tradito le aspettative degli organizzatori e come sempre Reggio ha risposto presente all'iniziativa di Legambiente colorando il lungomare reggino di sport e amicizia

Il musical Peter Pan incanta il pubblico di Reggio Calabria

Il musical Peter Pan incanta il pubblico di Reggio Calabria

di Tatiana Muraca- “Solo chi crede alle fate può volare; fate pensieri felici”. Con questo incoraggiamento da favola, il musical Peter Pan ha incantato ieri il pubblico di Reggio Calabria mettendo in scena al Teatro...

Il Comune di Palmi insignito del Premio Nazionale Trasparenza AIDR per i Comuni tra i 5001 e i 20000 abitanti

Il Comune di Palmi insignito del Premio Nazionale Trasparenza AIDR per i Comuni tra i 5001 e i 20000 abitanti

Il Comune di Palmi è stato insignito del premio trasparenza 2019, assegnato dall’AIDR (Italian Digital Revolution). L’Ente è stato scelto dal Comitato Tecnico – Scientifico nominato per la 2 ͣ edizione del “Premio Nazionale AIDR...

compra calabria

Sei qui: HomeCALABRIA IGNOTAGerace uno dei borghi più belli d’Italia

Gerace uno dei borghi più belli d’Italia

Pubblicato in CalabriaIgnota Sabato, 17 Novembre 2018 08:14

La rupe dove si posò lo sparviero. È di Gerace, che parleremo questa settimana. In cima alla classifica dei più bei borghi da visitare nella nostra Calabria e di Italia, nel 2015 è entrata nella classifica dei 20 borghi più belli del Paese. Il nome Gerace deriva dal greco jerax, “sparviero”, in ricordo del rapace che, secondo la leggenda, avrebbe indicato agli abitanti di Locri il luogo in cui rifondare la città, al riparo dalle incursioni saracene. Innumerevoli i punti d’interesse storico artistico del borgo, così lo descriveva lo scrittore inglese Edwar Lear: “Piena di palazzi bellamente situati, posta su uno stretto margine di roccia.

Meravigliati da tanti panorami che si presentano da ogni lato; ogni roccia, Santuario o palazzo a Gerace sembravano essere sistemati e colorati apposta per gli artisti”. La cittadina, che conserva ancora oggi un'impostazione e un fascino medievale, si trova all'interno del Parco nazionale dell'Aspromonte. Il centro urbano, in particolare il borgo antico, è ricco di chiese, palazzi d'epoca e vani, un tempo abitazioni o botteghe, scavati direttamente nella roccia. Vi si possono ammirare il castello, la cattedrale, la chiesa di San Francesco, una serie di piccole chiese probabilmente di origine bizantina oltre a numerose costruzioni civili di varie epoche e stili architettonici. Dalla sua posizione arroccata, Gerace gode di un'ampia e panoramica visuale su gran parte del territorio della Locride. La città è posta su di una rupe, a 470 m. s. m.. L'intero territorio comunale risulta suddiviso in cinque zone urbane: Città alta- Castello- Borghetto- Borgo maggiore- Piana. La storia di Gerace è strettamente collegata a quella di Locri Epizephiri. Il nucleo abitativo, infatti, nonostante esistano tracce di frequentazione in epoca pre-greca, greca e romana, si sviluppa solo in seguito all'abbandono della città di Locri, avvenuto a partire dal VII secolo d.C., a causa del sempre maggiore pericolo piratesco e la sempre crescente insalubrità delle coste.

A questo spostamento dei Locresi dall'antico sito costiero verso l'interno è strettamente collegato anche il nome della cittadina che, a dispetto delle leggende che vogliono che esso sia legato ad un leggendario sparviero, pare dipendere dal nome della Diocesi di Locri, dedicata a Santa Ciriaca. Per la sua particolare posizione, però, Gerace divenne ben presto un centro di importanza eccezionale nella Calabria Meridionale, la possibilità di controllare i traffici costieri, la sua particolare conformazione permetteva una naturale fortificazione, fece sì che divenisse oggetto di attenzione sia dell'Impero bizantino che del regno di Sicilia. La presenza congiunta di tali potenze fece sì che il centro resistesse a lungo agli attacchi degli Arabi, che mantenesse una certa autonomia rispetto ai Normanni e che fosse, in seguito, oggetto di attenzione per i dominatori non solo dell'Italia ma di tutto il Mediterraneo. Testimonianza di tale importanza ne è la grande ed eccezionale quantità di architetture ecclesiastiche e laiche, frutto di committenze imperiali, regali principeschi e feudali. Tra le numerose chiese presenti nella cittadina le più preziose ed importanti sono: la Cattedrale –un edificio di difficile datazione che mostra chiarissimi segni di rifacimenti e di integrazioni appartenenti a varie epoche. La struttura è divisa in due parti distinte di cui una corrispondente alla cripta e l'altra alla Basilica vera e propria- la Chiesa di San Francesco, una delle più importanti strutture degli ordini mendicanti dell'Italia Meridionale, edatabile tra la fine del XIII secolo e i primi anni del XIV secolo.

La Chiesetta di San Giovannello una struttura di piccole dimensioni in pietra e mattoni, a navata unica, edificata attorno al X secolo. La Chiesa di Santa Maria del Mastro edificio, storicamente uno dei più importanti della città nell'XI secolo, nonostante sorgesse fuori dalle mura della città, nell'attuale Borgo maggiore, mostra adesso una configurazione neoclassica a croce greca, dovuta alla sua totale ricostruzione in seguito al terremoto del 1783. E ancora, la Chiesa del Sacro Cuore, la Chiesa di Santa Maria di Monserrato, la Chiesa di Maria SS del Carmine e di San Martino e molte altre ancora. Ma non solo chiese ed edifici sacri sono presenti a Gerace e degni di nota. Parliamo di architettura civile. Tra questi come non citare parte dei ruderi del Castello, o, i sontuosi palazzi che abbelliscono le vie cittadine, sono quasi sempre forniti di portali in pietra lavorata da scalpellini locali e, pur, essendo spesso frutto di restauri ottocenteschi, a seguito dei danni causati alla città dal terremoto del 1783, ripetono spesso volumetrie proprie di una fase medievale (XIII-XV secolo); non è raro trovare, infatti, al di sotto di intonaci moderni tracce di finestre bifore, di archi a sesto acuto, di finestre strombate che denunciano una attività costruttiva importante già nel XII secolo. Tra gli edifici più importanti sono da ricordare: Palazzo Grimaldi-Serra, sede del Comune, il Palazzo Migliaccio, posto in Piazza del Tocco, Palazzo Candida, che mostra chiare vicinanze con modi e stilemi siciliani, il Palazzo Arcano, dotato di un imponente portale in pietra, Palazzo De Balzo, munito di feritoie difensive, la Casa Marvasi, sulla cui facciata si apre una caratteristica bifora catalana; Palazzo Spanò che si svolge attorno ad uno dei più bei cortili spagnoli della città. In prossimità del centro abitato sono stati scoperti i resti di una necropoli che è testimone di tre diverse epoche. Gli scavi archeologici che l'hanno interessata hanno riportato alla luce ceramiche del IX secolo a.C., corredi locali e di importazione risalenti al VII secolo a.C. e varie suppellettili di origine greca e italiota risalenti al VII secolo a.C. Queste sono solo alcuni dei particolari di rilievo storico/artistico di Gerace. Un luogo tutto da scoprire o ricoprire.

Rc 17 novembre 2018

Letto 281 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Tradizioni di Pasqua a Reggio e nei suoi Borghi

    … In un tempo dominato dai ritmi della rete che poco o nulla lascia di concreto e tangibile nel quotidiano di ciascuno, i giorni della festa e della ricorrenza sono sempre occasione preziosa per restituirci il ritmo e il respiro delle cose. Nasce così questa idea, forse piuttosto un’esigenza di un tuffo nella nostra identità, con un occhio all’area jonica che continua oggi come ieri a custodire quel tesoro sempre minacciato che sono le nostre radici. Lo abbiamo immaginato come uno spunto per un viaggio lento, fisico per i più fortunati, su uno stampabile per i comuni mortali come noi.

  • Poste Italiane: annullo filatelico a Gerace per i festeggiamenti della Concattedrale "Santa Maria Assunta"

    In occasione dei festeggiamenti per il riconoscimento di Basilica Minore Pontificia della Concattedrale “Santa Maria Assunta” di Gerace, in programma sabato 5 gennaio, Poste Italiane attiverà un annullo filatelico recante la dicitura “Chiesa concattedrale Santa Maria Assunta – Elevazione a Basilica Minore Pontificia Gerace – 5.1.2019 – 89040 Gerace (RC)”.
    Sarà quindi possibile timbrare con l’annullo speciale, richiesto dalla Diocesi di Locri-Gerace, le corrispondenze presentate presso la stessa concattedrale Santa Maria Assunta a Gerace dalle ore 16 alle 20.
    Eventuali commissioni filateliche potranno essere inoltrate a: Poste Italiane S.p.A. / Filiale di Reggio Calabria / Servizio Commerciale / Filatelia Via Biagio Miraglia, 14 – 89125 Reggio Calabria (tel. 0965/315404).

  • Gerace. In Concattedrale due appuntamenti celebrano l’elevazione al titolo di Basilica Minore

    Reggio Calabria.La Diocesi Locri-Gerace, col patrocinio dell’Amministrazione Comunale della Città di Gerace, propone, per venerdì 4 gennaio 2019, alle ore 18.00, il concerto “Voci angeliche in Basiliche”, ultimo appuntamento musicale per celebrare l’elevazione al titolo di Basilica Minore, concesso dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei

  • A Gerace la “Messa dell’Incoronazione della Vergine” in Do Maggiore diretta dal M° Tirotta

    Reggio Calabria. Sabato 15 dicembre verrà eseguita, presso la Basilica Concattedrale Santa Maria Assunta di Gerace, la “Messa dell’Incoronazione della Vergine” in Do Maggiore – k. 317 di Wolfgang Amadeus Mozart. I solisti, sostenuti dal Coro Lirico Francesco Cilea e dal Coro Polifonico Santa Maria Assunta della Cattedrale di Gerace, sono Ilenia Morabito, Andreina

  • A Gerace la “Messa dell’Incoronazione della Vergine” in Do Maggiore

    Sabato 15 dicembre verrà eseguita, presso la Basilica Concattedrale Santa Maria Assunta di Gerace, la “Messa dell’Incoronazione della Vergine” in Do Maggiore – k. 317 di Wolfgang Amadeus Mozart.
    Si esibiranno Ilenia Morabito, Andreina Drago, Didier Pieri e Giuseppe Zema, sostenuti dal Coro Lirico Francesco Cilea e dal Coro Polifonico Santa Maria Assunta della Cattedrale di Gerace.
    Sul podio dell’Orchestra del Teatro Francesco Cilea, il M. Alessandro Tirotta.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.