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La Cattolica dei Greci: l’istituzione cristiana più antica della città.

Pubblicato in CalabriaIgnota Sabato, 14 Luglio 2018 08:45

E' la più antica delle parrocchie reggine, fondata dal Conte Ruggero nell'XII secolo, e officiò il rito greco in città fino alla seconda metà del XVI secolo. La chiesa della Cattolica dei Greci (o Santa Maria della Cattolica dei Greci) rappresenta l'istituzione cristiana più antica nella città. Essa sorge tra via Giudecca e via Aschenez, entrambe vie che testimoniano la presenza di una nutrita comunità ebraica nella città dello Stretto. Le origini della Cattolica sono legate al culto cristiano bizantino, rappresentando il principale luogo di culto cristiano la chiesa, infatti, è stata per secoli la cattedrale della città e poi - con l'avvento del rito latino - la concattedrale di rito greco perse importanza. La cattedrale bizantina in origine fu edificata nei pressi dell'odierna Piazza Italia, tra il Teatro Cilea e palazzo Melissari-Musitano.

A memoria di ciò, rimane oggi proprio in quel punto la via Cattolica dei Greci. Durante il corso della sua storia, la chiesa attraversò varie vicende, ultima delle quali il distruttivo terremoto del 1783 dopo il quale fu trasferita prima nella succursale della cattolichetta e poi nella chiesa di S. Domenico dal 1808, essendo stato soppresso l'ordine monastico dei domenicani dal governo francese. Dopo l'unità d'Italia il Municipio se ne impossessò ma nel 1872 fu riconsegnata dal tribunale al Protopapa, il quale ottenne la fabbricazione di una nuova chiesa nel 1876 sull'attuale sito, leggermente più a est dal luogo originario, questa volta in stile neoclassico e su progetto dell'architetto Antonino Pugliese. Lesionata dal terremoto del 1908, la chiesa venne restaurata e riaperta al culto nel 1957. L’edificio, presenta oggi una pianta a croce latina a tre navate. La centrale termina con l’abside semicircolare ed all'altezza del transetto c'è una cupola illuminata al centro, riccamente decorata con stucchi e cornici ovali che racchiudono volti di santi. All'interno sono leggibili le due fasi costruttive della chiesa, ovvero la parte inferiore della navata centrale e il presbiterio attraverso la ricca cornice che scorre per tutto il perimetro. Il prospetto principale conserva elementi compositivi neoclassici come l'uso dell'ordine gigante attraverso le quattro colonne con capitelli compositi e basi su zoccolo continuo, sormontati da alta trabeazione, timpano sul quale è collocata una croce in ferro battuto e a completamento ci sono due torri campanarie. Sotto il frontone –sulla facciata della cattedrale- vi è un'iscrizione in greco che recita: «Chiesa cattolica della santa vergine Madre di Dio». Sempre della facciata, di notevole importanza è il portale in bronzo dorato, opera dello scultore reggino Giuseppe Niglia, diviso in due ante alte 6 metri ciascuna. Lo stile del portale è in stile eclettico, tipico di molte opere eseguite in città, fondendo il gusto mediterraneo e quello nord-europeo. Le due ante del portale, unite ma non divise dal battente, formano una sequenza che si sviluppa in un unico scenario. Sul portale sono rappresentate in maniera simbolica con otto formelle: l'annunciazione, la natività, la presentazione al tempio, la fuga in Egitto, la predicazione di Gesù nel tempio, le nozze di Cana, la crocifissione, l'assunzione della Vergine. All'interno, infine, degno di nota il sigillo della corona di spine di Cristo.

Rc 14 luglio 2018

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