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Lungomare Italo Falcomatà: il “Benvenuto” della città

Pubblicato in CalabriaIgnota Sabato, 30 Giugno 2018 14:20

È il biglietto da visita della città. Il lungomare Falcomatà è uno dei luoghi più noti di Reggio Calabria. Più esteso di un chilometro (circa 1,7 km precisamente da piazza Indipendenza a piazza Garibaldi), il lungomare del centro storico di Reggio occupa l'area costiera compresa tra il porto ed il fortino a Mare (l'antico Castelnuovo nei pressi di punta Calamizzi). È costituito dalle quattro vie lungomare Falcomatà, lungomare Matteotti, corso Vittorio Emanuele III e viale Genoese Zerbi, ma tutta l'area viene generalmente identificata come via Marina. Dedicato al sindaco Italo Falcomatà, protagonista e ispiratore della "Primavera di Reggio" il fronte a mare della città è ricco di specie vegetali estremamente variegate.

Il viale è adornato da palazzi in stile liberty (molti risalenti all'ultima ricostruzione della città) tra i quali spiccano: palazzo Zani, palazzo Spinelli e villa Genoese Zerbi. È inoltre arricchito da elementi che indirettamente tracciano la storia della città quali i numerosi monumenti commemorativi, una fontana monumentale ed alcuni siti archeologici a testimonianza dell'epoca greco-romana: tratti delle mura di cinta della città greca ed un impianto termale di epoca romana. Tra il mare e la passeggiata con il parapetto e i lampioni liberty, sorge l'arena dello Stretto, teatro in stile tipicamente greco che ospita eventi culturali ed intrattenimento. Sul molo di Porto Salvo antistante l'arena sorge il monumento a Vittorio Emanuele III, che qui sbarcò toccando il suolo italiano per la prima volta da re il 31 luglio 1900.

Il fascino del lungomare di Reggio, oltre che per il suggestivo affaccio, viene arricchito dallo straordinario fenomeno della Fata Morgana, interessante fenomeno ottico visibile solo dalla costa calabra, da cui ha origine il mito per effetto del quale è possibile vedere le immagini ravvicinate della Sicilia riflesse e dal mare. Al 1783 risale la prima ricostruzione e nascita del lungomare, dopo il terremoto dello stesso anno. Il piano di ricostruzione fu redatto dall'ingegner GiovanBattista Mori che con l'abbattimento delle antiche mura per recuperare il suolo da esse occupato, fa si che la fascia lungo il mare venga organizzata con un sistema di edifici continui ed uno spazio urbano attrezzato in modo tale da seguire l'andamento della costa. Il progetto di demolizione fu eseguito e nacque il lungomare di Reggio.

Tra il 1884 ed il 1886 la via Marina fu interessata da lavori di sistemazione. Dopo la costruzione del tronco ferroviario tra la stazione centrale e il porto, i guasti derivanti dai lavori per il tracciato ferroviario, avevano determinato un mutamento di quella che era (assieme al corso Garibaldi) la più importante arteria cittadina. Al 1908 risale la seconda ricostruzione e rinascita del lungomare. Dopo il terremoto, l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Valentino - poi sindaco della ricostruzione - incaricò l'ingegnere Pietro De Nava di redigere il progetto del nuovo piano regolatore della città, che includeva la sistemazione del nuovo lungomare. Venne così ricostruito il nuovo lungomare di Reggio, molto più ampio grazie alle sue tre zone costituite da: via Marina alta, la striscia botanica, ricca di piante tropicali e sub-tropicali ultracentenarie e via Marina bassa con l'affaccio sul panorama dello stretto di Messina.

Per molti anni, il lungomare rimase quello progettato nel 1908, quando, nel 1994 l’allora amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Italo Falcomatà, iniziò la riqualificazione dell’intera area. I lavori per la riqualificazione del Lungomare furono una delle principali opere del periodo di rinascita di Reggio Calabria. Dopo l'interramento della ferrovia lungo la costa, il Lungomare è stato per anni in condizioni di degrado, nel corso dei quali si sono succeduti diversi progetti per la riqualificazione, tra cui quello dell'architetto Manfredi Nicoletti. Nel 1994, il progetto dell'attuale Lungomare è stato affidato a Tecnic Consulting Engineers che ispirandosi allo stile Liberty, ha creato un sistema di passeggiate interconnesse a vari livelli.

Il Lungomare Falcomatà è oggi la fusione di zone vecchie e nuove che formano uno dei più ampi spazi pubblici europei, attraverso: la via Marina alta, la striscia botanica, la via Marina bassa, la passeggiata con l'affaccio sul mare, al di sotto della quale scorre la linea ferrata, la passeggiata a mare, adornata da due grandi scalinate che scendono sul mare, la spiaggia. Quegli anni, passati alla storia come Primavera Reggina, restituirono alla città una delle più belle passeggiate d’Italia e nuova speranza. Per questo il lungomare Matteotti, venne intitolato ad Italo Falcomatà.

Rc 30 giugno 2018

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