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Uno sguardo distratto al Monumento ai Caduti

Pubblicato in CalabriaIgnota Sabato, 23 Giugno 2018 09:25

Spesso, chi vive in una città come la nostra che vanta un panorama straordinario, non per poca attenzione ma per ‘abitudine’, non nota la bellezza, di statue, edifici e monumenti che sono sparsi in giro per la città. Questo accade, per esempio, con il bellissimo monumento ai caduti. Realizzata dall’artista calabrese Francesco Jerace nel 1930, la statua che si erge su una colonna marmorea che raggiunge un altezza di 15m è l’allegoria della Vittoria come donna vestita con una veste in stile greco/romana. Ma potrebbe anche rappresentare un fante in combattimento, dato il dettaglio dell’elmetto, oppure un soldato come eroe antico.

Il monumento è costituito da un'alta colonna rostrata poggiante su un piedistallo quadrangolare leggermente svasato in basso, poiché concluso sugli angoli da volute a ricciolo. Nella parte superiore della base, su ogni lato vi sono medaglioni contornati da corone di alloro con i nomi dei luoghi in cui sono avvenute le battaglie più cruente della prima guerra mondiale, sul prospetto frontale invece, vi è un'iscrizione dedicatoria mentre su quello posteriore sono incisi i nomi di cento otto località della provincia di Reggio Calabria con accanto il numero dei loro rispettivi caduti. Ai lati della base sono collocate due statue: a destra un fante in divisa con le vesti logore, con i piedi appoggiati sulla canna di un cannone, pronto a combattere, con un fucile nella mano sinistra ed una granata nella destra a sinistra, vi è un guerriero dallo sguardo fiero identificato come soldato bruzio, con la cintura con bactae di bronzo, la pelle ferina al collo, i calzari di cuoio, la lancia nella mano destra e lo scudo nella sinistra. Sulla cima della colonna, infine, è posta la statua della vittoria alata che guarda ad occidente con le braccia alzate verso l'alto, il gladio nella mano sinistra e la palma del martirio nella destra. Il monumento fu commissionato dal consiglio provinciale nel marzo del 1920, il consiglio deliberò l'erezione di un monumento ai caduti della grande guerra della provincia di Reggio Calabria da realizzarsi nella città di Reggio Calabria. L’incarico fu affidato allo scultore Jerace, il quale accettò di prestare gratuitamente la sua opera di artista. Il bozzetto fu eseguito dallo scultore ai primi dell'anno 1922 e indicò come luogo di collocazione del monumento la piazzetta alla via marina, laterale al palazzo della Prefettura. Dopo varie difficoltà, il 9 giugno del 1923 il presidente dell'amministrazione provinciale fece presente al sindaco l’importanza del luogo scelto da Jerace, aggiungendo che la scelta di un'altra località avrebbe causato un notevole ritardo ed una perdita dal lato artistico, essendo il monumento già ideato: “di eccezionale bellezza e quindi difficilmente ripetibile”. Una volta approvato il luogo in cui erigere il monumento, si dovette procedere alla deviazione della fognatura di Via Crisafi e alla costruzione di un blocco di fondazione in calcestruzzo. Come si legge nel capitolato speciale d'appalto, l'importo complessivo di tutti i lavori necessari per la realizzazione del blocco di fondazione fu di L. 62.000 e tali spese furono anticipate dall'Amministrazione comunale. L'inaugurazione avvenne il 3 maggio del 1930, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, ma non sappiamo come mai passarono ben tre anni, dal momento che nel 1927 il monumento era stato già montato. Secondo quando scrive Alfonso Frangipane, la colonna rostrata in pietra locale, cioè in pietra grigia o pietra reggina, proviene dal portico della distrutta chiesa del Rosario. La scelta della colonna rostrata, infine, è un chiaro riferimento alla colonna eretta in Campidoglio per il trionfo del generale Caio Duilio, primo trionfatore romano in una battaglia navale, quella di Milazzo contro i Cartaginesi, la quale venne costruita con i rostri delle navi nemiche.

RC 23 giugno 2018

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