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Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

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C'è anche Caulonia tra i centri beneficiari del finanziamento milionario per i beni culturali del distretto della Locride deliberato dalla Giunta Regionale. Ammonta infatti a 1 milione e 400 mila...

Il comico Maurizio Battista al Cilea: "Non vengo a Reggio per insegnare qualcosa ma per stare insieme al pubblico"

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Si definisce “genuino” come lo vedi è ma secondo noi, è anche molto meglio perché oggigiorno è difficile stare con i piedi per terra soprattutto, se sei un uomo di...

Partito il conto alla rovescia per l'edizione 2019 del Premio Anassilaos

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Si terrà venerdì 8 novembre presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria la cerimonia di consegna del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze giunto alla sua...

A Piazza Castello tornano le "Letture viandanti"

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Sabato 19 ottobre alle 16:00, a Piazza Castello, tornano le "Letture viandanti", l'iniziativa promossa dall'associazione Reggio tra le righe per portare la lettura e i libri tra la gente, renderli...

Bovalino, torna il concorso "Presepi in Mostra"

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L' Associazione di Promozione Sociale Italia Night & Day con il patrocinio di S.E. Mons. Francesco Oliva Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace e con il patrocinio del Comune...

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La Città si appresta ad accogliere la sua Patrona. Nei documenti storici di Giuseppe Diaco, in collaborazione con l’associazione culturale Anassilaos, uno sguardo sul legame profondo di Reggio Calabria alla Madonna della Consolazione. (Le immagini all’interno dell’Eremo si riferiscono alla mostra realizzata dai Portatori della Vara)

Per tre sere le piazze di San Nicola dell’Alto, Carfizzi e Pallagorio si sono trasformate in un cinema sotto le stelle, ospitando la presentazione di HORA – Una Storia Arbëreshë,  il documentario di Maria Alba e Graziana Saccente, prodotto dallo scrittore Stefano Benni. Dopo aver partecipato a importanti Festival dedicati al cinema documentario, ed essere stato in prestigiosi cinema ed eventi culturali, in varie città da Nord a Sud, ottenendo molti consensi e riconoscimenti, tra cui quello dell’Università del Salento per il valore scientifico e sociale, il cortometraggio è stato presentato anche nei luoghi dove è stato girato, in un triplo evento reso possibile grazie alla collaborazione tra il team di produzione ed i Comuni arbëreshë del Crotonese, richiamando moltissime persone, anche dai paesi vicini.

Frank Nicolazzo è nato in Calabria nel 1931. Il padre emigrò alla ricerca del "sogno americano". Qualche anno dopo il genitore decise di far giungere negli Stati Uniti parte della sua famiglia (secondo Frank: "mio padre percepì lo sconvolgimento e le nuvole di guerra che erano nell'aria. Prenotò il biglietto, per me e mio fratello nato nel 1929, su un transatlantico con il quale arrivammo ad "Ellis Island" nel 1936) . I Nicolazzo si stabilirono a Newton in Massachusetts. Nel settembre del 1952 Frank (si arruolò volontario nella 700° compagnia di artiglieria della 45° divisione di fanteria) fu mandato a combattere in Corea.

Che la Calabria, ed in particolare Reggio, abbia sempre avuto un rapporto conflittuale con i propri figli, anche con quelli che gli hanno portato lustro, è cosa risaputa, uno di questi figli è Federico Genoese, che nacque nel 1805 da una delle famiglie più nobili e in vista della città.
Noto per il suo impegno durante la rivolta anti-borbonica, iniziata il 2 settembre 1847, in seguito ed in conseguenza di questi eventi il Genoese fu arrestato, poi sottoposto a processo e condannato a morte; venne liberato l’anno seguente, in relazione alla grande stagione rivoluzionaria del 1848 in Italia e in Europa, ma morì quasi subito dopo.

Pietro Silvestro Benedetto Bombardieri nacque a Placanica, il 4 novembre 1884, da Rocco (venticinquenne "calzolaio") e Teresa Panaiia. A ventitrè anni, Pietro, decise di emigrare alla ricerca del "sogno americano". Giunse ad "Ellis Island" nel 1907. All'inizio Pietro oramai "Peter" fece ogni tipo di duro lavoro. Ma già dopo un anno, nel 1908, ebbe l'intuizione di aprile una sua "Bakery" (panetteria) che produceva pane di tipo italiano e soprattutto calabrese (la "Bakery" aveva sede nel North End di Boston). Fu subito un incredibile successo. Acquistò, successivamente, dei furgoni per le consegne a domicilio e iniziò a fornire il suo pane italiano anche fuori Boston.

Piazza De Nava è forse una delle piazze più importanti della città, situata in pieno centro storico, proprio davanti al Museo Nazionale della Magna Grecia, centro nevralgico della vita giovanile negli anni 80/90 del secolo scorso, ma anche una delle più antiche, con una datazione del 1936, anno in cui fu posizionato il monumento a Giuseppe De Nava.
La piazza ha pianta planimetrica rettangolare e presenta un leggero dislivello dell'andamento del terreno in direzione mare-monti.

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Redazione Ideocoop a r.l.