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Inauguriamo con l’elegante Palazzo del Governo una serie di articoli dedicati ad edifici, realizzati dall’architetto sanmarinese Gino Zani figura importante per la ricostruzione di Reggio…ma facciamo prima un passo indietro:
E’ nel 1912 che iniziarono i lavori per la realizzazione dell’attuale Prefettura. Gli scavi riportarono alla luce nei diversi strati (così come per l’antistante Piazza Italia) la storia della città. Sotto le tombe delle monache del Convento di Sales che occupava l’area nell’Ottocento, apparvero le mura di un grande impianto termale di età imperiale. Tre vani (con parete semicircolare) ricadevano nella pianta dell’attuale edificio estendendosi da palazzo Guarna all’ex hotel Miramare.

Nascosta, in bella vista, forse un po’ offuscata dall’affascinante e più famosa Villa Zerbi che le sta accanto, sorge una delle residenze più eleganti della città: Casa Spinelli. L’antica residenza risale al 1920, edificio stile liberty, sorge sul Lungomare di Reggio Calabria. Il palazzo si colloca tra i due edifici di Villa Zerbi e Palazzo Giuffrè, nell'area delimitata dalle via Giulia, via Zecca e Corso Vittorio Emanuele III. Il progetto fu presentato all'esame della Commissione Edilizia nel luglio del 1920 a firma dell'ing. Pietro Spinelli (stesso proprietario), sebbene l'edificio fosse stato progettato dall'ing. Gino Zani.

Il castello è una struttura architettonica composta da uno o più edifici fortificati, tipico del Medioevo, costruito per ospitare una guarnigione di soldati, con il loro comandante (il castellano) e i suoi familiari. Sorge solitamente in un luogo strategico, spesso in posizione elevata, rialzata o arroccata e facilmente difendibile. Una premessa, necessaria, per introdurre uno dei simboli storici principali della città di Reggio Calabria: il Castello Aragonese. Noto come "aragonese", il castello di Reggio ha in realtà origini molto più antiche, tracce di una fortificazione di questa zona della città infatti risalgono ad epoche di molto precedenti alla costruzione del castello vero e proprio.

Nascosti proprio nel cuore della città, protetti da Palazzo San Giorgio, sede del municipio, a nord-est, dal Palazzo del Governo, sede della Prefettura, a nord-ovest, dal Palazzo Melissari-Musitano, a sud-est e dal Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana, a sud-ovest, circa 20 secoli di storia cittadina si raccontano oggi in piazza Italia. Con gli interventi di restauro e ristrutturazione eseguiti all'inizio del nuovo millennio è venuto infatti alla luce un importante sito archeologico. Le ripetute campagne di scavo effettuate tra il 2000 ed il 2004, che hanno interessato l'area sud orientale di Piazza Italia, cuore politico-amministrativo del territorio reggino, hanno portato alla luce un sito di notevole interesse storico

È tra gli edifici cristiani più antichi esistenti in città, la Chiesa della Madonna dei Poveri nel rione Trabocchetto, è meglio conosciuta come: Chiesa di Pepe. Il “nome popolare” della chiesa risale al XIX secolo, in conseguenza del devastante terremoto del 1783 che colpì la città di Reggio Calabria. Ne causò il crollo della facciata che si trovava qualche metro più avanti rispetto all’attuale e la chiesa rimase per alcuni decenni abbandonata. Alla metà del XIX secolo fu acquistato da un pasticcere reggino il terreno con tutti i ruderi dove sorgeva la chiesa. Questi si chiamava Paolo Albanese, detto “Paulu Pipi”, e dette il suo nome alla chiesa da cui: a Krèsiê Pipi.

È tra gli edifici artistico-religiosi più belli del territorio, eppure, poco conosciuta. Isolata dal caos cittadino, situata sulla collina del quartiere di Archi, la piccola chiesa di Sant’Antonio Abate, nella sua solitudine, si attesta una delle opere d’arte architettoniche più affascinanti di Reggio Calabria. Con la “facciata” rivolta sullo stretto, quasi a vigilare sui suoi cittadini, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, vanta una storia di tutto rispetto. La sua fondazione si attesta intorno all’anno 1000, la zona nella quale sorge, all’epoca era una delle più importanti – dal punto di vista economico - della città; ai piedi della collina, infatti, si svolgeva la famosa fiera di del bestiame, la Fiera di Scaccioti.

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Redazione Ideocoop a r.l.