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La festa per i 25 anni dell'Aspromonte accende le Luci sul Parco

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Le Luci in Aspromonte hanno ufficialmente acceso la nuova stagione estiva 2019 sul Parco dell'Aspromonte. Un momento di Festa per i 25 anni dell'Ente che ha visto coinvolte diverse associazioni...

Latella: "Da sempre contrari all’approdo dei mezzi pesanti al porto, il Governo riveda le sue decisioni"

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“Restiamo in vigile attesa perché un parere indica soltanto una tendenza e non una decisione definitiva o vincolate. Noi, comunque, siamo e continueremo ad essere fortemente contrari a qualsiasi spostamento...

Calabria, Siclari (FI): il candidato a governatore è della coalizione

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«In tutte le regioni ci siamo presentati con la naturale alleanza di centro destra ed abbiamo vinto ovunque. Il nostro leader Silvio Berlusconi è stato sempre chiaro e sostiene in...

Calabria giudaica, l’importante progetto curato dalla Cooperativa Satyroi farà tappa a Lazzaro

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Nel mese di luglio, in occasione del progetto Calabria Judaica, finanziato dalla Regione Calabria e curato dalla cooperativa sociale Satyroi, si terrà a Lazzaro un evento mirato alla valorizzazione e...

In arrivo l’estate più sicura di sempre: 8 regole d’oro per scegliere la casa vacanza online

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Reggio Calabria, 15 giugno 2019 - Le vacanze sono alle porte, le scuole chiudono e con la bella stagione è iniziata la corsa alla ricerca delle migliori opportunità per programmare...

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Il castello è una struttura architettonica composta da uno o più edifici fortificati, tipico del Medioevo, costruito per ospitare una guarnigione di soldati, con il loro comandante (il castellano) e i suoi familiari. Sorge solitamente in un luogo strategico, spesso in posizione elevata, rialzata o arroccata e facilmente difendibile. Una premessa, necessaria, per introdurre uno dei simboli storici principali della città di Reggio Calabria: il Castello Aragonese. Noto come "aragonese", il castello di Reggio ha in realtà origini molto più antiche, tracce di una fortificazione di questa zona della città infatti risalgono ad epoche di molto precedenti alla costruzione del castello vero e proprio.

Nascosti proprio nel cuore della città, protetti da Palazzo San Giorgio, sede del municipio, a nord-est, dal Palazzo del Governo, sede della Prefettura, a nord-ovest, dal Palazzo Melissari-Musitano, a sud-est e dal Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana, a sud-ovest, circa 20 secoli di storia cittadina si raccontano oggi in piazza Italia. Con gli interventi di restauro e ristrutturazione eseguiti all'inizio del nuovo millennio è venuto infatti alla luce un importante sito archeologico. Le ripetute campagne di scavo effettuate tra il 2000 ed il 2004, che hanno interessato l'area sud orientale di Piazza Italia, cuore politico-amministrativo del territorio reggino, hanno portato alla luce un sito di notevole interesse storico

È tra gli edifici cristiani più antichi esistenti in città, la Chiesa della Madonna dei Poveri nel rione Trabocchetto, è meglio conosciuta come: Chiesa di Pepe. Il “nome popolare” della chiesa risale al XIX secolo, in conseguenza del devastante terremoto del 1783 che colpì la città di Reggio Calabria. Ne causò il crollo della facciata che si trovava qualche metro più avanti rispetto all’attuale e la chiesa rimase per alcuni decenni abbandonata. Alla metà del XIX secolo fu acquistato da un pasticcere reggino il terreno con tutti i ruderi dove sorgeva la chiesa. Questi si chiamava Paolo Albanese, detto “Paulu Pipi”, e dette il suo nome alla chiesa da cui: a Krèsiê Pipi.

È tra gli edifici artistico-religiosi più belli del territorio, eppure, poco conosciuta. Isolata dal caos cittadino, situata sulla collina del quartiere di Archi, la piccola chiesa di Sant’Antonio Abate, nella sua solitudine, si attesta una delle opere d’arte architettoniche più affascinanti di Reggio Calabria. Con la “facciata” rivolta sullo stretto, quasi a vigilare sui suoi cittadini, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, vanta una storia di tutto rispetto. La sua fondazione si attesta intorno all’anno 1000, la zona nella quale sorge, all’epoca era una delle più importanti – dal punto di vista economico - della città; ai piedi della collina, infatti, si svolgeva la famosa fiera di del bestiame, la Fiera di Scaccioti.

Il Parco Archeologico della Sibaritide annuncia l’inizio di alcuni importanti lavori di recupero, resisi necessari dopo l’alluvione del 2013.
In seguito all’esondazione del fiume Crati, l’ex direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza, mobilita l’opinione pubblica con un editoriale dal titolo “Sibari nel fango che vergogna”. Un editoriale dai toni duri che racchiude tutta la tristezza e tutta la rabbia del post alluvione.

Martedì 10 aprile alle ore 10,00 nei locali del Museo archeologico regionale di Gela, verranno presentati i reperti subacquei recuperati dalla Soprintendenza del Mare nel corso delle campagne di indagine. Interventi effettuati negli ultimi anni in collaborazione con la Guardia di Finanza ROAN di Palermo, la Capitaneria di Porto di Gela e il subacqueo gelese Francesco Cassarino. Esposti i lingotti che facevano parte di un prezioso carico trasportato da un’antica nave naufragata a qualche centinaio di metri dalla costa gelese, ad una profondità di circa cinque metri. I lingotti sono di un metallo particolare, chiamato “oricalco”, definito l’Oro di Atlantide.

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Redazione Ideocoop a r.l.