unci banner

:: NEWS

Tennis, ritorno al passato per lo Sport Village Catona

Tennis, ritorno al passato per lo Sport Village Catona

Il circolo del tennis Sport Village intende ringraziare l'Accademia del Tennis e il suo presidente Nino Girella, per il percorso comune che è stato svolto, con professionalità, nel corso di...

A Polsi con la sua arte, l'iniziativa del maestro pizzaiolo Giorgio Riggio

A Polsi con la sua arte, l'iniziativa del maestro pizzaiolo Giorgio Riggio

Il 29 agosto si rinnoverà per il 20esimo anno l'appuntamento che coniuga arte e fede del maestro pizzaiolo Giorgio Riggio alla Madonna di Polsi. L'arte racconta la fede, attraverso gli...

Estate e intossicazioni alimentari: i consigli del Tecnologo Alimentare

Estate e intossicazioni alimentari: i consigli del Tecnologo Alimentare

Il caldo estivo, lunghe percorrenze per raggiungere casa dopo aver fatto la spesa e qualche disattenzione nel rispettare la catena del freddo possono essere causa di alterazione per i nostri...

Villa, firmato protocollo d'intesa con i consulenti del lavoro per l'Asse.Co.

Villa, firmato protocollo d'intesa con i consulenti del lavoro per l'Asse.Co.

«Sono felice e per questo ringrazio il sindaco di Villa San Giovanni e tutta l'amministrazione, perché con la firma di oggi si intraprende un percorso virtuoso e questo comune è...

Reggio Live Fest: all'Arena il tributo in musica ai Queen e Freddie Mercury

Reggio Live Fest: all'Arena il tributo in musica ai Queen e Freddie Mercury

Il 27 agosto alle 21.30 presso l’Arena dello Stretto di Reggio Calabria avrà luogo l’ultimo appuntamento del Reggio Live Fest 2019, la serie di eventi frutto della sinergia tra i...

compra calabria

Sei qui: HomeCalabria Ignota

CalabriaIgnota

È tra gli edifici artistico-religiosi più belli del territorio, eppure, poco conosciuta. Isolata dal caos cittadino, situata sulla collina del quartiere di Archi, la piccola chiesa di Sant’Antonio Abate, nella sua solitudine, si attesta una delle opere d’arte architettoniche più affascinanti di Reggio Calabria. Con la “facciata” rivolta sullo stretto, quasi a vigilare sui suoi cittadini, la Chiesa di Sant’Antonio Abate, vanta una storia di tutto rispetto. La sua fondazione si attesta intorno all’anno 1000, la zona nella quale sorge, all’epoca era una delle più importanti – dal punto di vista economico - della città; ai piedi della collina, infatti, si svolgeva la famosa fiera di del bestiame, la Fiera di Scaccioti.

Il Parco Archeologico della Sibaritide annuncia l’inizio di alcuni importanti lavori di recupero, resisi necessari dopo l’alluvione del 2013.
In seguito all’esondazione del fiume Crati, l’ex direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza, mobilita l’opinione pubblica con un editoriale dal titolo “Sibari nel fango che vergogna”. Un editoriale dai toni duri che racchiude tutta la tristezza e tutta la rabbia del post alluvione.

Martedì 10 aprile alle ore 10,00 nei locali del Museo archeologico regionale di Gela, verranno presentati i reperti subacquei recuperati dalla Soprintendenza del Mare nel corso delle campagne di indagine. Interventi effettuati negli ultimi anni in collaborazione con la Guardia di Finanza ROAN di Palermo, la Capitaneria di Porto di Gela e il subacqueo gelese Francesco Cassarino. Esposti i lingotti che facevano parte di un prezioso carico trasportato da un’antica nave naufragata a qualche centinaio di metri dalla costa gelese, ad una profondità di circa cinque metri. I lingotti sono di un metallo particolare, chiamato “oricalco”, definito l’Oro di Atlantide.

La statua di Federico Genoese nell’omonima piazzetta sotto il Duomo, è opera di Rocco Larussa, scultore di Villa San Giovanni. Federico Genoese, nacque nel 1805 da una delle famiglie più nobili e in vista della città. Noto per il suo impegno anti borbone venne condannato a morte ma liberato. Noto come “benefattore”, a lui si devono tante opere pubbliche: un asilo,  la scuola, l’acquedotto. Nel suo testamento infatti lasciò i soldi necessari perchè venissero realizzati per la città
Chiamata anche “La luminosa” la fontana del lungomare in corrispondenza di via Giudecca venne eretta nel 1936 su progetto dell’ingegnere Camillo Autore. Inizialmente pensata a corredo del Monumento ai Caduti trovò invece una collocazione autonoma. Sulla colonna al bordo della vasca
è raffigurato un Tedoforo (colui che porta la Fiamma Olimpica)
La tomba di via Tripepi fu scoperta nel luglio del 1957 durante alcuni lavori stradali. E’ un sepolcro a camera con volta a botte, costruito in mattoni e un sottile strato di malta. Nello scavo furono ritrovati anche alcuni unguentari e altri elementi di corredo. Non è chiaro se si trattasse
di un sepolcro isolato o facente parte di una necropoli

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.