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Evento al Cilea per l'Hospice, il messaggio del sindaco

Evento al Cilea per l'Hospice, il messaggio del sindaco

È importante che, a problemi strutturali, si diano risposte strutturali. Ribadiamo, anche da questo palcoscenico, che chi di dovere deve avere l'umiltà di sedersi intorno ad un tavolo, con tutte...

A Palazzo Campanella il convegno "Racket, tre mafie a confronto"

A Palazzo Campanella il convegno "Racket, tre mafie a confronto"

"Iniziative come questa sono la testimonianza che, tutti uniti lavorando verso una direzione comune, possiamo definitivamente spezzare i tentacoli della piovra mafiosa". Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà, ha salutato gli...

Villa, rifiuti zero. Il Conai finanzia il progetto di sensibilizzazione

Villa, rifiuti zero. Il Conai finanzia il progetto di sensibilizzazione

Con riferimento al Bando Anci Conai per la comunicazione locale – edizione 2019, il comune di Villa San Giovanni è stato ammesso al cofinanziamento di 45mila euro per il progetto...

A palazzo Corrado Alvaro la visita del cardinale Ernest Simoni

A palazzo Corrado Alvaro la visita del cardinale Ernest Simoni

S’è tenuto questa mattina, nella sala “Monsignor Ferro” di Palazzo Alvaro, l’incontro istituzionale tra il cardinale Ernest Simoni e il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà – introdotto da Marcello Condorelli, portavoce...

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

C'è anche Caulonia tra i centri beneficiari del finanziamento milionario per i beni culturali del distretto della Locride deliberato dalla Giunta Regionale. Ammonta infatti a 1 milione e 400 mila...

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CalabriaIgnota

#CityTrekking in Piazza Italia: Il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II sorge al centro della piazza che è usualmente conosciuta come piazza Italia. Opera dello scultore Rocco Larussa del 1868, il monumento rappresenta l'Italia mentre esorta il popolo all'unità nazionale. E’ dedicata ai martiri del 2 settembre 1847, che si ribellarono ai regnanti Borboni. La statua, in marmo bianco di Carrara, è alta tre metri.

Reggio Calabria 18/09/2016 – di Cristina Versaci. Il comune di Cariati, situato a metà strada tra Sibari e Crotone, ha origine molto antica: prima, colonia greca, poi, presidio romano, in seguito frequentata dai Bizantini, ai quali si attribuì la costruzione della cinta muraria; divenne contea con i Normanni e principato nel 1565.

Reggio Calabria 04/09/2016 – di Cristina Versaci. Il nome della nostra penisola ha origini molto antiche. Antioco di Siracusa (V secolo a.C.) narra che il nome Italia deriva da un potente re di stirpe enotria, Italo, il quale avrebbe iniziato ad annettere sotto il proprio dominio i territori meridionali della penisola compresi tra lo Stretto di Messina e i golfi di Squillace e Sant’Eufemia; fu lui stesso a chiamare questa regione Italìa. Dunque, in origine, la parola Italia designava quasi per esteso la regione Calabria. A partire dal II secolo a.C. si estendeva fino al fiume Arno e solo nei secoli successivi avrebbe compreso anche la Pianura Padana. Dati storici riportano che già dal I secolo a.C. Itali venivano chiamati i popoli che abitavano la Calabria e la Lucania e fin dall’antichità classica il nome Italia era collegato alla parola latina “vitulus”, in omaggio al vitello che si trovava in abbondanza in quelle terre. Il toro era anche un animale totemico in diverse zone della Calabria, come simbolo di forza.

Reggio Calabria 05/07/2016 – di Cristina Versaci. Una delle principali cause della colonizzazione greca in Italia meridionale è quella legata alla fertilità dei terreni lungo la fascia mediterranea. Importanti attestazioni epigrafiche, note come Tavole di Eraclea, ci permettono di avere un quadro omogeneo sulle aree adibite alla coltivazione, nel periodo compreso tra il IV e il III secolo a.C., oltre che darci notizia delle zone boscose e di quelle destinate all’allevamento. Sono le stesse iscrizioni su bronzo a fornirci informazioni anche sul tipo di coltivazioni predilette: cereali, vite e olivo.
Lo studio dell’alimentazione in Magna Grecia si basa su testi di autori che hanno raccolto nelle loro opere i cibi principali e le modalità per cucinarli. Il più noto autore in questo ambito è Archestrato di Gela, di cui abbiamo notizia per il tramite di Ateneo di Naucrati e della sua opera, i Deipnosofisti (I sofisti a banchetto).

Reggio Calabria 21/06/2016 – di Cristina Versaci. Il genere della novella in Grecia si distingue dalla favola esopica per i soggetti in essa presenti, non più animali ma tipi umani e prima ancora che genere letterario è paradigma di vita e costume. Le novelle divengono parte integrante delle opere storiche, non come semplici digressioni, ma spesso approfondimenti di tipo etnico e a tal proposito si ricordano le Storie di Erodoto, il quale, nel libro VI, introduce la figura molle e sfarzosa del sibarita Smindiride nella novella per la gara delle nozze di Agariste, figlia di Clistene, tiranno di Sicione. Ancora oggi, nel vocabolario italiano, “sibarita” segnala raffinatezza, lusso, per cui potente e sfarzosa doveva risultare Sibari agli occhi del mondo. Il personaggio divenne protagonista delle novelle sibaritiche e toccò ad Aristofane indicarne il valore per l’arguzia e la capacità di suscitare il riso. Nella “Vespe” la figura di Filocleone, per burlare i suoi avversari con serietà, narra due novelle sibaritiche: “Un uomo di Sibari precipitò dal carro e si spaccò la testa in modo piuttosto grave, poiché non era sufficientemente esperto di equitazione.

Reggio Calabria 11/05/2016 – di Cristina Versaci.Giovanni Pascoli, nel periodo in cui fu docente di Letteratura Latina presso l’Università di Messina, frequentò anche la città di Reggio, patria del latinista Diego Vitrioli, che tanto ammirò, da dedicargli lo scritto “Un poeta di lingua morta”, contenuto in Pensieri e Discorsi (1914). Vitrioli era stato il primo a vincere la medaglia d’oro, nel 1845, all’Accademia di Poesia Latina ad Amsterdam, con il poemetto “Xiphias”, che descriveva la caccia del pesce spada. Nella sua prolusione all’Accademia Peloritana, Pascoli, commemorò con questo discorso il latinista e Reggio che, ad imperitura memoria, ricorderà entrambi. Una stele su via Marina reca incisa una parte dello scritto pascoliano: “Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. Ululano ancora le Nereidi obliate in questo mare, e in questo cielo spesso ondeggiano pensili le città morte.

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