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Sei qui: HomeCRONACALa Guardia di Finanza sequestra altri beni per oltre 7mln a gruppo imprenditoriale

La Guardia di Finanza sequestra altri beni per oltre 7mln a gruppo imprenditoriale

Pubblicato in CRONACA Lunedì, 25 Marzo 2019 09:30

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un decreto di sequestro di diversi compendi immobiliari del valore complessivo stimato in circa euro 7,5 milioni, nell’illecita e indiretta disponibilità di BAGALA’ Giuseppe cl.’57 e BAGALA’ Luigi cl.’46, membri del noto “gruppo imprenditoriale” di Gioia Tauro operante nel settore degli appalti pubblici.

Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale su richiesta del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Gianluca Gelso all’esito delle articolate indagini di carattere economico finanziario svolte dalla Guardia di Finanza, le quali hanno consentito di individuare – e sequestrare – 7 fabbricati di pregio siti in Gioia Tauro e Milano, nonché 16 terreni (vigneti, uliveti e frutteti) di estensione pari a circa 7 ettari, localizzati in Gioia Tauro e Taurianova.

Il sequestro in rassegna segue quelli eseguiti nei confronti della stressa famiglia di imprenditori, sempre su disposizione della Sezione Misure di Prevenzione e su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nel mese di:
- luglio del 2018, allorquando furono affidati alla gestione dello Stato i compendi aziendali e le quote societarie di 11 imprese operanti nel settore della realizzazione di grandi opere edili e infrastrutture e 161 immobili (fabbricati e terreni), autovetture e beni di lusso; il tutto per un valore stimato in 115 milioni di euro;
- gennaio del corrente anno 2019, con riferimento a rapporti finanziari, bancari e assicurativi per un valore complessivo pari a € 4.690.751,00.
Tutti i provvedimenti magistratuali sopra riferiti traggono origine dagli approfondimenti patrimoniali svolti nel corso di oltre due anni dai Finanzieri che hanno valorizzato appieno le risultanze delle attività investigative condotte, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria - Direzione Distrettuale Antimafia, dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.I.C.O.) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Calabria della Guardia di Finanza nell’ambito delle operazioni: “Ceralacca” - “Cumbertazione” - “Martingala”.
Secondo il costrutto accusatorio, attraverso i predetti imprenditori ad essa riconducibili, la cosca dei Piromalli avrebbe acquisito il controllo del settore degli appalti indetti dai maggiori comuni della Piana di Gioia Tauro e da altri enti - tra i quali l’ANAS S.p.A. - nonché la gestione delittuosa di flussi economici finalizzata a riciclare ingenti somme di denaro derivanti da "fondi neri" creati attraverso attività economiche illecite.
Con i provvedimenti in esecuzione, e grazie alla costante sinergia con l’Autorità Giudiziaria – sempre più incisiva nell’aggressione delle disponibilità economico patrimoniali della criminalità organizzata – il patrimonio riconducibile al “gruppo imprenditoriale Bagalà” attinto dalla misura di prevenzione del sequestro raggiunge il valore complessivo stimato di oltre 127 milioni di euro.

Gioia Tauro 25 marzo 2019

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    Gli indagati sono stati arrestati in esecuzione all’ordinanza, emessa dal Tribunale di Palmi a seguito di richiesta del Dott. Giorgio Panucci della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, che ha previsto la custodia cautelare in carcere per l’uomo e la misura cautelare degli arresti domiciliari per la consorte.

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    L’applicazione dell’odierna misura cautelare reale rappresenta l’epilogo di articolate investigazioni, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, dott. Giovanni Bombardieri e dal Procuratore Aggiunto, dott. Gerardo Dominijanni, e dirette dal sostituto procuratore, dott.ssa Sabrina Fornaro.

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