unci banner

:: NEWS

Al MArRC, la mostra fotografica a cura della Polizia Scientifica, dal 21 al 26 maggio 2019

Al MArRC, la mostra fotografica a cura della Polizia Scientifica, dal 21 al 26 maggio 2019

Un viaggio attraverso le immagini per conoscere e comprendere eventi che hanno segnato la vita della società italiana, nel corso del XX secolo e agli inizi del terzo millennio. È...

Finale col botto per l’International Fashion Week 2019: il successo della seconda serata di sfilate

Finale col botto per l’International Fashion Week 2019: il successo della seconda serata di sfilate

Cala il sipario sulle sfilate della IV edizione dell’International Fashion Week. Un successo di talenti, ospiti e pubblico per l’evento promosso dalla Camera Nazionale Giovani Fashion Designer in collaborazione con...

Orto e Mangiato: l’orto della Comunità Sant’Arsenio

Orto e Mangiato: l’orto della Comunità Sant’Arsenio

Da 5 anni portiamo avanti come cooperativa Comunità Sant’Arsenio la sperimentazione del progetto “Orto e Mangiato”, un orto Comunitario: piccoli appezzamenti di terreno “affittati” a servizio di “nuovi contadini”. Negli...

Arsac: Il suino nero di Calabria è risorsa e volano di sviluppo dell’agricoltura calabrese

Arsac: Il suino nero di Calabria è risorsa e volano di sviluppo dell’agricoltura calabrese

Nell’Ottocento un romanziere inglese scriveva che “qui, dovunque mi volgessi, incontravo maiali neri e magri che grugnivano, sgambettavano e strillavano”. Parlava del suino nero di Calabria, un maiale che si...

compra calabria

Sei qui: HomeCULTURAAnassilaos: in Biblioteca conversazione del frofessor Antonino Romeo sull’impresa di Fiume (1919)

Anassilaos: in Biblioteca conversazione del frofessor Antonino Romeo sull’impresa di Fiume (1919)

Pubblicato in CULTURA Giovedì, 04 Aprile 2019 07:05

Con una conversazione del Prof. Antonino Romeo sull’impresa di Fiume (1919-2019)- introdurrà il Dott. Luca Pellerone Vice Presidente Anassilaos Giovani - che si terrà giovedì 4 aprile alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava, promossa congiuntamente dall’Associazione Culturale Anassilaos e dalla Biblioteca “Pietro De Nava” con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, il sodalizio reggino prosegue nella serie di incontri volti ad approfondire temi e aspetti della storia d’Italia del Novecento. Cent’ anni fa, il 12 settembre del 1919, Gabriele D’Annunzio, alla guida dei suoi legionari, occupava la città di Fiume proclamandone l’annessione all’Italia.

Al termine del Primo Conflitto Mondiale l’Italia aveva reclamato, ma inutilmente, l’annessione di Fiume, già proclamata dal Consiglio nazionale fiumano fin dal 29 ottobre 1918. I gravi incidenti del luglio 1919 fra la popolazione e le truppe interalleate d’occupazione indussero la Conferenza di pace di Parigi a decidere lo scioglimento del Consiglio e soprattutto ad allontanare le truppe italiane che avevano dato manforte alla popolazione. A quel punto i Granatieri di Sardegna, rifugiatisi a Ronchi si rivolsero a D’Annunzio, il poeta-vate che aveva partecipato, a suo modo, alla Prima Guerra Mondiale, con gesti di indubbio valore propagandistico (la Beffa di Buccari, il volo su Vienna) chiedendogli di mettersi alla loro testa e di occupare militarmente la città. Da allora e fino al dicembre del 1920 Fiume fu al centro di complesse manovre politiche e diplomatiche che la vide trasformarsi in un laboratorio politico nel quale agivano nazionalisti e rivoluzionari, monarchici e repubblicani, fino alla proclamazione, da parte di D’Annunzio, della Reggenza del Carnaro che di fatto trasformava Fiume in uno stato autonomo e repubblicano, che adottava una costituzione tra le più libertarie e, per i tempi, di una grande modernità. D’Annunzio non riconobbe il trattato di Rapallo del 12 novembre 1920 che costituiva Fiume in Stato libero e indipendente e si oppose con le armi alle truppe italiane inviate a sgomberare la Città. Fu il "Natale di sangue” e soltanto il 31 dicembre il vate si arrendeva all’esercito italiano. Al di là di taluni aspetti che possono essere considerati “folkloristici”, dovuti all’esuberanza dell’artista che si ergeva a uomo politico pur senza averne le doti, l’impresa fiumana fu un avventura che precorse i tempi. Essa dimostrò la debolezza e l’incapacità del governo in carica e della classe dirigente liberale di far fronte ad un fatto inedito e rivoluzionario; rese palese il ribellismo presente nelle sfere militari e la difficoltà dei reduci di guerra di adattarsi, dopo quattro anni passati al fronte, alla routine del quotidiano; certificò che, a determinate condizioni, in Italia era possibile un colpo di mano purché si rinunciasse ai velleitarismi e ai tentativi pseudo rivoluzionari e libertari che avevano caratterizzato gli ultimi mesi della repubblica fiumana e ci si alleasse con chi deteneva il potere vero, la monarchia, l’esercito e la borghesia. Su questi fatti meditò Benito Mussolini che tre anni dopo, il 28 ottobre del 1922, con la “marcia su Roma” avrebbe conquistato il potere in virtù di un accordo tacito – e di cui in futuro si sarebbe pentito - con quelli che oggi siamo soliti chiamare “poteri forti”.

Rc 4 aprile 2019

Letto 96 volte

Articoli correlati (da tag)

  • In Biblioteca l'Anassilaos presenta "Valeria e io" di Carlo Morabito

    Nuovo Incontro con l'Autore, promosso dall'Associazione Anassilaos e dalla Biblioteca "Pietro De Nava", nell'ambito del Maggio dei Libri 2019, con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria, che si è tenuto presso la Villetta De Nava - Sala Gioffrè - della Biblioteca Comunale. Al centro della manifestazione la raccolta poetica di Carlo Morabito "Valeria e io" scritta, composta e dedicata alla giovane figlia scomparsa tragicamente un anno fa. Un'opera di alto valore poetico ed insieme di intensa emozione. Così il dolore "privato" attraverso, e in virtù del potere della "Poesia", diviene il dolore corale e universale dell'Umanità dinanzi alla perdita irreparabile che ciascuno di noi ha provato nel corso della sua vita.

  • Allo Spazio Open il martedì dell'Anassilaos dedicato al Piano INA Casa

    Presso lo Spazio Open, l'Associazione Culturale Anassilaos, ha tenuto un incontro sul tema il piano INA-Casa: 1949-1963, che prese il via con la legge 28 febbraio 1949 nr. 43, con cui il Parlamento italiano approvava il progetto di legge Provvedimenti per incrementare l'occupazione operaia, agevolando la costruzione di case per lavoratori, con il quale si dava avvio a un piano per la realizzazione di alloggi economici, noto come piano INA-Casa. Il progetto sarebbe durato fino al 1963 e in quattordici anni avrebbe dato un volto nuovo alle nostre città.

  • L'Anassilaos presenta la raccolta poetica di Carlo Morabito “Valeria e io”

    Il ricordo in versi di una persona cara scomparsa è comune nella tradizione letteraria dell’Occidente, dagli epigrammi del libro VII dell’Antologia Palatina a taluni epicedi della poesia latina fino ai nostri giorni - per fare soltanto qualche esempio conosciuto dai più - con Giosuè Carducci e il suo “Funere mersit acerbo” e “Pianto antico”, dedicati al figlioletto Dante, e con i versi (Giorno per giorno) che Ungaretti dedica al piccolo Antonietto, il figlio scomparso nel 1939. Parliamo di poesia e, in taluni casi, di grande poesia, perché il dolore lancinante per la scomparsa di un figlio non impedisce al poeta di creare versi e di comunicare questa sua dolorosa esperienza al lettore di qualunque tempo attraverso una struttura formale che è tutt’uno con il suo sentimento.

  • Associazione culturale Anassilaos, il piano INA-Casa: 1949-1963

    Con la legge 28 febbraio 1949 nr. 43 il Parlamento italiano approvava il progetto di legge Provvedimenti per incrementare l’occupazione operaia, agevolando la costruzione di case per lavoratori, con il quale si dava avvio a un piano per la realizzazione di alloggi economici, noto come piano INA-Casa. Il progetto sarebbe durato fino al 1963 e in quattordici anni avrebbe dato un volto nuovo alle nostre città. A settanta anni di distanza l’Associazione Culturale Anassilaos dedica a tale importante iniziativa, che avrebbe segnato il dopoguerra, un incontro che si terrà martedì 14 maggio alle ore 17,30 presso lo Spazio Open con l’intervento di Claudio Sergi, responsabile Design Anassilaos.

  • Allo Spazio Open l'Anassilaos celebra la Festa della Mamma 2019

    “La Festa della mamma” il prossimo 12 maggio, in un Paese che viene considerato “mammone”, è un appuntamento che da moltissimi anni offre l’opportunità di riflettere sul ruolo della mamma e della donna-madre nella nostra società mediterranea che fin dalla antichità più remota ha sempre privilegiato la figura della maternità sia nel campo dell’arte figurativa (le statuette dell’arte egea, gli affreschi minoici) che in quello della religione con le figure della Magna Mater, di Iside e infine, con il Cristianesimo, della Madonna che ha occupato e occupa tuttora un ruolo fondamentale nella fede dei popoli mediterranei.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.