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Sei qui: HomeCULTURAAttendiamoci al Cilea riporta la magia del Canto di Natale di Dickens

Attendiamoci al Cilea riporta la magia del Canto di Natale di Dickens

Pubblicato in CULTURA Venerdì, 21 Dicembre 2018 08:32

Come ogni anno l'associazione Attendiamoci Onlus, porge alla città i suoi auguri per le feste, e lo fa con una reinterpretazione del Canto di Natale di Dickens, che al contrario degli altri spettacoli non è un musical, ma bensì una rappresentazione in prosa, magistralmente interpretata dai ragazzi dell'associazione. L'augurio è quello di non aspettare i fantasmi per risvegliarsi, e tornare a rinascere.
Questo è il dono di Natale dei giovani di Attendiamoci, un messaggio non scontato per una città che ha tante storie di bene, che può rinascere, che non vuole celebrare l'idolo d'oro del consumismo, o cedere all'arroganza del malaffare. Questo è l'augurio: un cuore che sia tutto un sorriso, nella consapevolezza che rinascendo a Natale, ciascuno possa diventare migliore.


L'opera in prosa, "Canto di Natale" vede il coinvolgimento del gruppo storico di volontari, di una decina di ragazzi che si approcciano per la prima volta alla realtà associativa Attendiamoci Onlus, di alcuni bambini dai 6 ai 12 anni, per un totale di 35 tra personaggi ed interpreti.

Comunicato stampa:

Un'opera coinvolgente, di e con giovani attori appassionati, supportati da un tangibile lavoro di ricerca scenica e musicale. Il "Canto di Natale" dell'associazione Attendiamoci, in scena giovedì al Teatro comunale di Reggio Calabria, ha ricevuto il plauso di oltre 1200 spettatori.
Importante la risposta dell scuole della provincia reggina che hanno fatto registrare il sold-out del matinée.

Chi non ha mai letto, almeno una volta, A Christmas Carol di Charles Dickens? Opera tra le più famose e commoventi dalla caratteristica connotazione natalizia, pubblicata nel 1843 dal famoso scrittore inglese e da allora entrata nell'immaginario collettivo di tutto l'Occidente. Ebenezer Scrooge, vecchio finanziere avaro e arcigno interpretato da un brillante Carlo Aurelio Colico, vive perennemente in collera. Ogni cosa per lui è "perdere tempo": i festeggiamenti, il pranzo con i parenti, i canti di Natale, è tutto tempo perso!

Durante la vigilia della festività Scrooge viene visitato da tre spettri che rappresentano il Natale del passato (Sofia Fava), del presente (Angelo Parisi) e del futuro (Bruno Cutrupi), con cui intreccia dialoghi intensi che lo portano a mettere in discussione il suo modo di concepire l'esistenza. Gli spiriti conducono il protagonista in momenti tristi durante e attraverso i quali gli indicano la giusta via per dare un nuovo senso alla propria vita.

La visita degli spiriti è preannunciata da un'apparizione che lo turba profondamente: il socio di Sgrooge, Jacob Marley, morto sette Natali prima e condanno a vagare in catene, interpretato da Annalisa Battaglia, giovane attrice e regista dello spettacolo sotto l'attenta guida di Mariella Fonte.

In seguito alle visite ricevute, in Scrooge intervengono mutamenti che lo cambiano nel profondo perché un frammento dello spirito del Natale entra nel suo animo, tale da sconvolgere la situazione inziale. "Scrooge diventò il migliore degli amici, il migliore dei padroni, il migliore degli uomini della vecchia città..." racconta il narratore Luca Ambrosio.

Sul palco 30 giovani interpreti tra i 6 e i 35 anni: il nipote Fred è interpretato da Giuseppe Paleologo con la moglie Alessia Maio, Francesco Vigo è Bob Cratchit, Antonio Riitano è Scrooge da giovane. Il piccolo Tiny Tim è Samuele Giarmoleo, e poi Carla Arrigo, Gaia Taverriti, Miriam Dardanelli, Antonio Cicciù, Luca Lacava, Lucia Matilde Canale, Daniela Gattuso, Eleonora Lombardo, Federico Vadalà, Giuseppe Paino, Gabriele Macheda, Sara Giarmoleo, Gabriele Spagnolo, Giuseppe Macheda, Serena Amato, Domin Caridi, Fiore Decaria, Grazia Minghetti, Giulia Ingrassia, Mariasole Di Vece, Isabella Caridi, Stefania Caridi.

Dietro le quinte l'opera instancabile della costumista Sandra Pizzo. Puntuale il contributo di Stefania Caridi, Giuseppe e Pietro Plutino alle coreografie, Teresa Sculli Carlo Colico e Giuseppe Paleologo a supporto della regia, e dei parrucchieri Giuseppe D'amico e Distinguo. Le scenografie di Court Brinsmead hanno incorniciato magistralmente il tutto. Alla direzione vocale il Maestro Alessandro Bagnato anche autore delle musiche.

Il sipario si cala sule note de "Un canto di Natale" e l'augurio di rinascita alla cittadinanza tutta di Don Valerio Chiovaro e dei giovani di Attendiamoci.

Appuntamento per giovedì 27 dicembre per la replica, al Teatro Cilea alle 20.30.

Ultimi biglietti disponibili anche online su www.attendiamoci.it



Attendiamoci Onlus

Rc 21 dicembre 2018

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