unci banner

:: NEWS

La migrazione degli uccelli rapaci agli “Incontri di natura” del Parco

La migrazione degli uccelli rapaci agli “Incontri di natura” del Parco

Prosegue il ciclo di conferenze organizzato dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte insieme al Touring Club Italiano, Club di Territorio di Reggio Calabria, e al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane...

Serata Tchaikovsky al Teatro Cilea con l’Orchestra del Conservatorio

Serata Tchaikovsky al Teatro Cilea con l’Orchestra del Conservatorio

Per la prima volta a Reggio Calabria una "Serata Tchaikovsky" al Teatro Cilea dedicata al celeberrimo compositore russo che tanto amò l’Italia. Sabato 19 ottobre 2019 alle ore 20:30, il...

Il XXXIV Premio Mondiale di Poesia Nosside 2019 esalta l’antica lingua degli Incas e i versi di uno svizzero-italiano

Il XXXIV Premio Mondiale di Poesia Nosside 2019 esalta l’antica lingua degli Incas e i versi di uno svizzero-italiano

Un progetto senza confini: il Premio Mondiale di Poesia Nosside 2019 va ex-aequo a una lirica composta nell’antica lingua “quechua” del popolo andino degli Incas e ad una poesia di...

Italia Nostra: tre rare protagoniste arricchiranno il patrimonio botanico della via marina

Italia Nostra: tre rare protagoniste arricchiranno il patrimonio botanico della via marina

L’Associazione Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, Settore Ambiente, Servizio Agricoltura e verde pubblico, porta a compimento l’iniziativa avviata lo scorso mese...

compra calabria

Sei qui: HomeCULTURAEcoJazz, intenso ed emozionante incontro in note tra Enrico Rava e Danilo Rea

EcoJazz, intenso ed emozionante incontro in note tra Enrico Rava e Danilo Rea

Pubblicato in CULTURA Sabato, 10 Agosto 2019 13:59

Uno sguardo d'intesa, un raffinato tocco sui tasti e un sapiente soffio di flicorno. Così l'incanto ha avuto inizio. Neppure una parola. Solo la musica. Il pubblico di Ecojazz ha assistito, mentre un silenzio pregno di coinvolgimento e trasporto avvolgeva il parco Ecolandia, all'emozionate e intenso incontro in note tra il trombettista Ernico Rava e il pianista Danilo Rea. Nessuno spartito, solo la complicità e l'amicizia tra due grandi maestri del Jazz mondiale che hanno regalato al pubblico un viaggio musicale e artistico intenso con brani, tra gli altri, di Lucio Battisti. Un viaggio culminato nell'esecuzione di SummerTime. E' la straordinaria capacità di improvvisazione a tessere la trama di questo raffinato racconto musicale che, non solo è il frutto di decenni di carriera strepitosa, di collaborazioni ed incontri professionali prestigiosi ed esperienze cosmopolite, ma che soprattutto proviene dall'anima dentro la quale la musica abita e dall'unicità di questo incontro, un dialogo senza bisogno di parole alcuno, tra due grandi maestri in costante ascolto reciproco.

"Con Danilo ho un'intesa telepatica. Lui è un musicista autentico che si misura con entusiasmo e professionalità con ogni esperienza. Abbiamo già collaborato in passato ma non quanto avrei voluto. Adesso ci siamo ritrovati e stiamo vivendo questo stimolante incontro artistico attraverso questi concerti, in cui è sempre particolarmente emozionante suonare insieme. Sono contento del nuovo invito ad Ecojazz soprattutto perché sono legato a Gianni Laganà da un grande affetto", ha commentato con un pò di commozione Enrico Rava.
Un atteso ritorno per Enrico Rava, recentemente insignito dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che alle soglie dei suoi ottant'anni è tornato a Reggio Calabria per ritrovare il suo amico Gianni Laganà e suonare ancora una volta per EcoJazz. Semplicemente magico l'incontro con il pianista Danilo Rea, tra i più rappresentativi della scena jazzistica internazionale e per la prima volta ed EcoJazz.
"Suonare con Enrico mi emoziona sempre molto perché è un musicista imprendibile e spontaneo e ciò che suona non è mai frutto di un'architettura, di note studiate a tavolino o di qualcosa di codificato ma è autentica ispirazione, pura improvvisazione. Questa nuova unione, arrivata tardi, ci ringiovanisce perché, dopo le esperienze fatte, abbiamo tanto da condividere e da mettere in gioco", ha commentato Danilo Rea.

Prosegue con intensità la 28^edizione del festival Ecojazz, in memoria del giudice Antonino Scopelliti e di tutte le vittime per la Giustizia, con la direzione artistica di Giovanni Laganà.
Oggi un altro emozionante appuntamento, questa volta al tramonto, con le sonorità indiane nel Mediterraneo. Alle ore 19, sulla collina Contemplazione del parco Ecolandia, I Suoni dell’Urlo del Tramonto sul Mediterraneo saranno affidati al sublime suono del tabla del musicista di origine indiana Sanjay Kansa Banik e al talento della sua conterranea Troilee Dutta al sarod. La musica indiana, senz’altro una fra le più antiche del mondo e oggi fra le più vive, accompagnerà una preghiera per le vite perdutesi nel Mediterraneo, nel tentativo raggiungere un approdo sicuro.
Proprio ieri l'appuntamento con la memoria in occasione del 28° anniversario (9 agosto 1991/2019) di quel drammatico giorno in cui a Piale fu assassinato il giudice Antonino Scopelliti. Un delitto ancora in attesa di una verità, con forza invocata dalla figlia Rosanna, presidente della fondazione intitolata al padre, che oggi sarà presente al concerto al tramonto di Ecojazz.

Sanjay Kansa Banik, musicista indiano trapiantato in Italia da circa 15 anni, autorevole componente dell’Orchestra di piazza Vittorio di Roma (nata nel 2002 sulla spinta di artisti, intellettuali e operatori culturali con la volontà di valorizzare l’omonima Piazza dell’Esquilino di Roma, per antonomasia il rione multietnico della Città), eseguirà un originale Raga, nel lessico musicale indiano una serie di note che compiono un movimento ascendente e discendente, con l’inclusione di microtoni e di accenti su note particolari, arricchito dall’uso di note accidentali e di un moto sinuoso. Note che narrano del momento della giornata in cui vengono eseguite e dello stato d’animo che le accompagna. Un'armonia tra musica e natura che Sanjay Kansa Banik, con la talentuosa conterranea Troilee Dutta, condividerà con il pubblico.
Il Ministero della Cultura indiano l'ha selezionata per la borsa di studio nazionale nell’anno 2010-2011, investendo sul suo talento. Troilee Dutta è stata premiata nel 2009 con la doppia medaglia d'oro conferita dalla Rabindra Bharati University, Kolkata, e dalla The Dover Lane Music Conference & The Dover Lane Music Academy.
Ecojazz non terminerà con il concerto al tramonto di questa sera. Quest'anno, infatti, ci sarà un finale di particolare prestigio con il concerto fuori programma di Bungaro e Ornella Vanoni, al parco Ecolandia, giovedì 29 agosto alle ore 21.


Reggio Calabria, 10 agosto 2019

Ufficio stampa EcoJazz
Anna Foti

Letto 115 volte

Articoli correlati (da tag)

  • EcoJazz, musica e bellezza ad Ecolandia con Bungaro 4et e Ornella Vanoni

    Porre accanto ad un paroliere dalla fine sensibilità e dalla innata raffinatezza, una grande artista, essenza di classe, stile, personalità ed eleganza, equivale a predisporre gli elementi per un'alchimia poetica e artistica unica. Così, sul palco di Ecolandia, è nato lo spettacolo magico e denso di emozioni, frutto dell'incontro sorprendente tra la cantante italiana con la carriera più lunga, Ornella Vanoni, e colui che viene definito il fine autore delle donne, Bungaro.

  • Ecojazz al tramonto con Sanjay Kansa Banik e Troilee Dutta. Ad Ecolandia il giudice Scopelliti ricordato dalla figlia Rosanna

    Un tramonto dai colori e dai suoni intensi che la musica ha reso particolarmente suggestivo. Dalla collina della Contemplazione al parco Ecolandia, come una preghiera toccante e profonda, si sono innalzate le note dell'antica musica indiana. Ospiti del festival Ecojazz, in occasione del consueto concerto al tramonto, Sanjay Kansa Banik al Tabla e Troilee Dutta al Sarod.
    Sanjay Kansa Banik, musicista indiano residente in Italia da circa 15 anni, autorevole componente dell’Orchestra di piazza Vittorio di Roma, ha dato voce al tabla, tamburo e principale strumento di accompagnamento della musica indiana. "Una musica millenaria che vanta 5000 anni di storia, di cui c'è traccia già dal 3000 A.C. sui Veda, complesso di testi sacri indiani", ha spiegato Sanjay Kansa Banik.

  • Ecojazz, alchimie e magia con Omar Sosa Yilian Cañizares e Gustavo Ovalles

    Vitalità ed energia allo stato puro, ispirazione e improvvisazione autentiche: il flusso di onde di Aguas ha così raggiunto, cullandolo con malinconia e travolgendolo con vigore, il pubblico di Ecolandia in occasione del concerto del grande maestro Omar Sosa al pianoforte, della cantante e violinista Yilian Cañizares e del percussionista Gustavo Ovalles. Si conferma capace di sorprendere ancora una volta il festival Ecojazz, in memoria del giudice Antonino Scopelliti e di tutte le vittime per la Giustizia, giunto alla 28^edizione. "Questi strepitosi musicisti hanno creato una nuova grande magia e hanno saputo raggiungere la nostra anima con straordinaria capacità.

  • Ecojazz, incanto ed eleganza di Gemma Natali e Resilienza Group e Kurt Rosenwinkel 4et

    La passione per la musica che diventa passione per la vita e una vocazione compositiva romantica impreziosita da uno straordinario talento. Così incanto, eleganza e magia hanno raggiunto il pubblico presente al parco Ecolandia per ascoltare Gemma Natali (armonica cromatica), al suo primo concerto con il Resilienza Group, composto anche da Chiara Rinciari (chitarra), Giuseppe Manti (contrabbasso) e Pasquale Campolo (batteria), e il raffinato chitarrista statunitense Kurt Rosenwinkel accompagnato da Aaron Parks (piano), Eric Revis (contrabbasso), Jeff “Tain” Watts (batteria).

  • Il concerto dell'alba alla Rotondetta apre l'Ecojazz 2019 alla ricerca della Fata Morgana

    Come da tradizione, l'EcoJazz festival si apre anche in questa edizione 2019 con il concerto all'alba, questa volta ad esibirsi, ed a cercare di evocare la Fata Morgana, è stato Gabriele Mitelli, che con il suo Jazz ha guidato gli ascoltatori, verso il sorgere del sole.
    Decisamente un ritorno alle origini per il festival, che torna alla Rotondetta del Lungomare Falcomatà, il luogo che per primo ha ospitato l'EcoJazz, e da cui Giovanni Laganà, patron dell'evento, da sempre è andato a caccia della sfuggente Morgana.
    Il Jazz di Mitelli è pura improvvisazione, niente spartiti ne scalette, solo note in libertà contaminate con l'elettronica che fa da legante alle varie visioni oniriche, che scaturiscono dalla tromba del jazzista.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.