Martedì, 23 Luglio 2024

                                                                                                                                                                             

 

                                                                                                                                                                                                          

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"I SOLDI SI TROVANO SEMPRE PER SALVARE LE BANCHE"PIERGIORGIO ODIFFREDDI, “C’È DEL MARCIO IN OCCIDENTE”

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«Innumerevoli provvedimenti statunitensi, europei e italiani dimostrano che, alla fine dei conti, i soldi si trovano sempre per salvare le banche, finanziare le industrie e combattere le guerre, e mai per sostenere le pensioni, il lavoro e i servizi» scrive Piergiorgio Odifreddi in questo suo ottimo C’è del marcio in Occidente (Raffaello Cortina, Milano, 2024). E dico «ottimo» perché questo libro mi è sembrato un tentativo, completo e interessante, di mettere assieme «oggettività» e «soggettività» all’interno di una «critica» dell’Occidente attraversata da «dieci categorie che mi sembrano caratteristiche della civiltà occidentale» e da «venti visioni dell’Occidente, ben più significative a autorevoli del mio sguardo individuale». Sapevamo già dal 1918 - data della prima pubblicazione de Il tramonto dell’Occidente di Oswald Spengler- che l’Occidente, appunto, stava messo «male»; oggi ci accorgiamo, scrive ancora Odifreddi, che «Quanto a male, l’Occidente non ha niente da invidiare al nazismo» … Ma … «I soldi si trovano sempre per salvare le banche» perché «In Occidente contano i valori economici, non i valori etici». In soldoni: Odifreddi è convinto che abbiamo bisogno tutti - io aggiungerei non solo noi occidentale ma anche i popoli orientali - di un’«alternativa». Ma «alternativa» a cosa? Se nell’Occidente - tra l’altro, la divisione geopolitica dopo la Caduta del Muro di Berlino, come è ovvio, non è più fra l’Ovest e l’Est del mondo, ma fra Nord e Sud del Pianeta, e anche questo ha un suo peso e conta - vige e si sviluppa «Una società che non vive nella realtà (…) ma sulla scena di un gigantesco Truman Show», se ne ha che quello che rimane del «lato umano» della vita (ovvero di quella vita non ancora fagocitata dal nuovo «mantra» tecnologico/della comunicazione/neoliberista/sociale e modaiolo che recita: «La virtualità prende il sopravvento sulla realtà») è solamente un «consumo seriale e compulsivo». Ma «I soldi si trovano sempre per salvare le banche» … Dunque i soldi ci sono. Da qualche parte ci sono. Piergiorgio Odifreddi sembra dirci: non si tratta di un fatto economico, si tratta di un fatto afferente alla «volontà soggettiva», alle «scelte politiche» di governi e istituzioni internazionali. Cosa c’è dietro una «scelta»? «I soldi si trovano sempre per salvare le banche» ma non per dare una mano a un poveraccio che ne ha, davvero, bisogno. La «scelta politica» in questione è, dunque: «poveraccio» o «banca»? Ma l’«Occidente è preda di una psicosi collettiva, che si configura come una nuova mezza religione, articolata in un nuovo mezzo decalogo». I cinque «Comandamenti» sono dunque: «Non esiste la Natura, solo la Cultura. Non esiste la realtà, solo la virtualità. Non esiste l’oggettività, solo la soggettività. Non esistono i fatti, solo le interpretazioni. Non esistono le verità, solo le opinioni». A parte che chi sta scrivendo questa recensione sarebbe molto d’accordo sul fatto che esiste «solo la Cultura», magari! Ma in effetti, e Piergiorgio Odifreddi lo sa benissimo, avere privilegiato i «valori economici» e scapito di quelli «etici» non ci ha reso né migliori né più felici. Dunque? L’«alternativa» che qui Piergiorgio Odifreddi ci sta proponendo è secondo me duplice. Da un lato la sua è un’opera di de-mistificazione nei riguardi dell’Occidente; un’opera di heideggeriano «dis-velamento». Da perfetto realista, il matematico e logico di Cuneo ci sta avvertendo: «Aprite gli occhi! Quello che avete davanti non è propriamente il paradiso!». C’è poi una seconda declinazione di questa «alternativa» odifreddiana, molto più impegnativa a dire il vero: «I soldi si trovano sempre per salvare le banche» se i «soldi» sono quello di cui ci stavamo interessando; ma se al di fuori dell’«Occidente» ci fosse qualcos’altro? In fondo nessuno ci ha mai detto che questo capitalismo è un destino…

 

 

 

 

 

 

 


 

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