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Il Conservatorio “Cilea” presenta il Concerto della Memoria

Pubblicato in CULTURA Sabato, 26 Gennaio 2019 08:10

È tradizione che ogni anno, grazie all’impegno del direttore prof.ssa Maria Grande, una rappresentanza del Conservatorio “Cilea”, formata da studenti e docenti riuniti in un’orchestra, renda omaggio alla memoria delle vittime dello sterminio nazista attraverso le note di un concerto che avviene nel Giorno della Memoria, ricorrenza istituita dall’ONU nel 2005 in occasione del 60° anniversario della liberazione dei campi di concentramento hitleriani.
Anche quest’anno, domenica 27 gennaio alle ore 18, presso la Sala Boccioni di Palazzo Alvaro in piazza Italia a Reggio Calabria, avrà luogo il concerto commemorativo, cui prenderanno parte i violinisti solisti Davide Alogna e Chiara Parrini con l’orchestra d’archi del Conservatorio “Cilea” diretta da Andrea F. Calabrese.

Scelti con cura e gradevoli i brani in programma. In apertura, l’Adagio del Concerto in La magg. D.96 per violino e archi di Giuseppe Tartini (solista la prof.ssa Chiara Parrini), opera in cui il compositore si allontana dalla tradizione barocca e anticipa alcune atmosfere espressive che saranno proprie del classicismo, per proseguire con il Mozart dell’Adagio K.261 per violino e orchestra (solista il prof. Davide Alogna), una delle pagine più liriche e intime destinate dal genio di Salisburgo allo strumento principe degli archi.
Seguirà la Quarta delle dodici sinfonie per archi scritte da un Mendelssohn appena adolescente ma che già manifesta una fantasia precocemente brillante e sorprendente.
Sarà poi la volta delle elegìe di Čajkovskij e di Elgar. Composte nel sentimento per la perdita di una persona cara, i due brani evocano quella tristezza, nostalgia e malinconia proprie del ricordo di chi non c’è più e che tanto importante è stato nella vita di chi ne fa memoria.
Il dolore e le atrocità inflitte agli ebrei durante le persecuzioni naziste risuonano indelebilmente tra le note dell’ormai “classico” Tema da Schindler’s List scritto da John Williams (solista il prof. Davide Alogna) ma eternato grazie all’esemplare e ormai storica interpretazione di Itzhak Perlman.
Con la famosa Pavane pour une infante défunte di Ravel si ritorna a una espressività calibrata, raffinata ma intensa del sentimento della morte e del ricordo, una pagina elegiaca con la quale il compositore francese conobbe il suo primo successo di pubblico.
Il Concerto della Memoria si chiuderà sulle note e i ritmi di Warsaw Freylekhs, danza tradizionale che fa parte del repertorio Klezmer dell’Europa orientale. Un omaggio alla cultura ebraica che il Conservatorio “Cilea” propone nell’originale rivisitazione che il prof. Andrea F. Calabrese ha realizzato con una trascrizione per orchestra d’archi.
«Un concerto per commemorare i milioni di vittime dell’Olocausto, il genocidio degli ebrei d’Europa e di tutte le categorie di persone ritenute, dalla Germania nazista e dai suoi alleati, indesiderabili o inferiori per motivi razziali o politici – sottolinea il direttore, prof.ssa Maria Grande – e nonostante poco più di 70 anni ci separino da quella orrenda pagina della storia dell’umanità, essa non sempre è abbastanza conosciuta, soprattutto dai più giovani, quando non addirittura minimizzata o negata da certe esecrabili forme estreme di revisionismo».

Rc 26 gennaio 2019
Francesco Romano

www.conservatoriocilea.it

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