unci banner

:: Evidenza

La Calabria si riscatta e vince: sorrisi al Trofeo delle Regioni

La Calabria si riscatta e vince: sorrisi al Trofeo delle Regioni

La rappresentativa maschile di Calabria termina la propria corsa al “Trofeo delle Regioni Cesare Rubini 2019” al diciassettesimo posto nazionale. Operazione riscatto riuscita per gli atleti allenati da Checco D’Arrigo ed Euprepio Padula che riescono...

Trofeo delle Regioni: la Calabria in rosa termina l’avventura al diciottesimo posto nazionale

Trofeo delle Regioni: la Calabria in rosa termina l’avventura al diciottesimo posto nazionale

Un’esperienza indimenticabile e meravigliosa. La Calabria in rosa termina al diciottesimo posto nazionale all’interno della kèrmesse del “Trofeo delle Regioni Cesare Rubini 2019”. La selezione allenata dai Coach Armando Russo e Barbara Gemelli cede il...

Due pittori dell’Accademia di belle Arti in mostra a “Fabriano in Acquerello”

Due pittori dell’Accademia di belle Arti in mostra a “Fabriano in Acquerello”

I pittori reggini Alessandro Allegra e Adele Macheda (sez. under 30) saranno presenti con le loro opere dal 25 al 29 aprile c. m. in due mostre all’esposizione internazionale dell’acquerello di Fabriano, la più grande...

Si celebra il 23 aprile la Giornata mondiale del Libro: anche in Calabria come nel resto del Paese è grande fuga dalla lettura

Si celebra il 23 aprile la Giornata mondiale del Libro: anche in Calabria come nel resto del Paese è grande...

Quando ci interroghiamo su cosa possa fare originare lo scatto d’orgoglio che manca oggi a questo nostro Paese, immaginiamo le risposte più varie, le più disparate,tranne una, la più distante dal pensiero dominante: studiare e...

ANPI: appello per rendere più ricca, più bella e “plurale” la “Prima Festa della Liberazione dell’Area dello Stretto”

ANPI: appello per rendere più ricca, più bella e “plurale” la “Prima Festa della Liberazione dell’Area dello Stretto”

Facciamo appello ai cittadini, ai giovani, alle associazioni, ai movimenti, alle chiese, alle organizzazioni sindacali e politiche che condividono i valori della nostra Costituzione, nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, a ritrovarci tutti insieme il 25...

compra calabria

Sei qui: HomeCULTURAIn Biblioteca l'incontro dell'Anassilaos sulle "Ricadute scientifiche della catastrofe del 28 dicembre 1908"

In Biblioteca l'incontro dell'Anassilaos sulle "Ricadute scientifiche della catastrofe del 28 dicembre 1908"

Pubblicato in CULTURA Mercoledì, 23 Gennaio 2019 08:21

Si terrà giovedì 24 gennaio 2019 presso la Sala Villetta della Biblioteca De Nava promosso congiuntamente dall’Associazione Anassilaos e dalla Biblioteca Comunale “Pietro De Nava” con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Calabria il quarto degli incontri dedicati al 110° anniversario del terremoto del 28 dicembre. Tema della manifestazione le “Ricadute scientifiche della catastrofe del 28 dicembre”, conversazione del Prof. Geologo Giuseppe Mandaglio, Università Mediterranea di Reggio Calabria. Introdurrà e condurrà la Dr.ssa Marilù Laface, Responsabile Anassilaos Beni Culturali.

Il terremoto del 28 dicembre 1908 fu il terremoto di più alta intensità mai verificatosi in tutto il territorio italiano e nel Mediterraneo centrale. Quella catastrofe distrusse Messina e Reggio e sconvolse tutto il territorio dello Stretto, particolarmente sulla sponda calabrese. Tuttavia fu proprio l’enormità delle distruzioni a costringere gli studiosi a rivedere i concetti di sismologia, geologia, urbanistica, sociologia, scienza e tecnica delle costruzioni. Quella catastrofe divenne polo di attrazione di numerosi apporti esterni; di solidarietà ma contemporaneamente anche di natura scientifica, tecnica, architettonica e culturale. La ricostruzione delle città nello stesso luogo della distruzione fu una sfida alle forze brute della natura e consentì nuove sperimentazioni costruttive che ben presto permisero l’esportazione extraregionale di esperienze e tipologie costruttive. La normativa antisismica emanata dal governo dell’epoca indirizzò la ricostruzione verso nuovi modelli, incidendo notevolmente sugli edifici e sugli scheletri rimasti, così come i nuovi piani regolatori mutarono abbondantemente la stessa struttura urbana delle città. La struttura urbana di Reggio Calabria, che già era stata abbondantemente modificata dall’ esperienza urbanistica maturata dopo il terremoto del 1783, fu ulteriormente e più radicalmente cambiata con la realizzazione della via Marina e analoghe ristrutturazioni subirono Messina e altri centri minori sulle due sponde dello Stretto. Ma ancora più profonde furono le innovazioni introdotte nel campo delle costruzioni sismiche che videro l’abbandono quasi totale delle tipologie architettoniche introdotte come risolutive dopo il terremoto del 1783. La ricostruzione delle città sugli stessi luoghi della catastrofe, e l’evidenza sperimentata dell’inefficienza dei sistemi costruttivi adottati in precedenza imponeva nuove sfide sia alle tecniche di costruzione antisismiche e sia alla ricerca sismologica e geologica.

Furono sperimentate scelte urbanistiche in cui l’altezza degli edifici veniva messa in relazione con la larghezza delle strade, e soluzioni costruttive diverse, tra le quali ebbe significative ricadute il telaio in cemento armato inserito nella scatola muraria che, con i successivi affinamenti introdotti dalle norme sismiche, è ormai diffusamente utilizzato ovunque. In campo geologico e sismologico, muovendo dalle incertezze dell’epoca sull’origine dei terremoti in generale e di quelli dello Stretto in particolare, le ricerche furono completamente riviste e progressivamente affinate fino a produrre risultati molto importanti sulla geologia strutturale e sulle faglie sismogenetiche dello Stretto, sull’energia liberata dal terremoto del 1908 e sull’energia massima che può essere liberata dalla riattivazione di una faglia sismogenetica analoga. Si è potuto stabilire che le due sponde dello Stretto di Messina costituiscono le pareti e il fondale marino il basamento, di un’unica struttura tettonica soggetta a movimenti di sollevamento prevalenti (Graben dello Stretto) generati da numerose faglie minori, individuate con attendibile precisione, e da una faglia cieca (blind fault) molto più estesa, che si sviluppa in profondità e della quale si conoscono gli effetti ma non la posizione esatta.
La quantità di energia che può essere liberata attraverso le faglie minori è bassa o moderata, mentre quella che si sprigiona dalla faglia principale è notevolmente più elevata. Alle prime infatti sono associati terremoti piuttosto frequenti ma di magnitudo generalmente modesta, mentre la faglia principale è responsabile dei terremoti più distruttivi, come quello che nel 1908 raggiunse una intensità tanto elevata che costrinse all’aggiornamento delle scale sismografiche dell’epoca. A tale proposito è opportuno evidenziare che le moderne re-interpretazioni - ottenute mediante numerose analisi sismologiche – attribuiscono a quel terremoto valori di magnitudo molto elevati (M = 7.1). Del resto è noto che la ricerca scientifica in campo sismologico è nata proprio con il terremoto del 1908, ed anche se i suoi risultati non sempre coincidono con le osservazioni e le ricerche di carattere geologico e tettonico-strutturale, sono indispensabili per individuare l’energia liberata dal terremoto e quindi per dare dimensioni geometriche e fisiche alla faglia sismogenetica. Altre importanti conoscenze derivarono dall’approfondimento delle analisi sulla natura geologica del sottosuolo rapportata alla qualità costruttiva e alla vetustà degli edifici. In quell’occasione si è potuto stabilire che gli effetti più dannosi furono subiti dagli edifici situati nelle zone alluvionali, oltre che per lo scarso addensamento e la saturazione idraulica dei terreni di fondazione, a causa della scadente qualità del patrimonio edilizio e dell’altezza degli edifici. Fu osservato infatti che molte delle costruzioni crollate erano state oggetto di sopra-elevazioni sproporzionate rispetto alle fondazioni, con murature troppo sottili in relazione all’altezza e spesso realizzati con ciottoli di fiume arrotondati e con malte scarse o di scarsa qualità. In definitiva si può dire che la ricerca scientifica e le soluzioni tecnologiche derivate dalla catastrofe sismica del 1908, anche se non hanno potuto eliminare la paura ancestrale nei confronti del terremoto, certamente hanno contribuito a rendere più sicure le abitazioni e a ridurre il numero dei danni e delle vittime.

Rc 23 gennaio 2019


Letto 147 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Allo Spazio Open l'incontro Anassilaos dedicato alle monete e la storia

    Allo Spazio Open il martedì dell'Anassilaos ha visto protagonista il professor Benedetto Carroccio dell'Unical per un incontro dedicato alle monete e la storia dal titolo: "Quando gli Afghani fecero i Greci; i Greci credettero in Budda e i Normanni lodarono Maometto” 

  • Anassilaos: doppio incontro di carattere storico questa settimana

    Due incontri di carattere storico quelli che l’Associazione Culturale Anassilaos propone con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Il primo, sul tema “Monete e storia: quando gli Afghani fecero i Greci; i Greci credettero in Budda e i Normanni lodarono Maometto” si terrà martedì 16 aprile alle ore 17,30 presso lo Spazio Open relatore il Prof. Benedetto Carroccio dell’ Università della Calabria. Studioso di numismatica egli attirerà l’attenzione su alcuni tipi monetali realizzati nei territori dell’Asia Centrale raggiunti da Alessandro Magno durante la sua conquista e successivamente divenuti regni autonomi nei quali si realizzerà un felice sincretismo tra la cultura dell’antica Grecia e il buddhismo (Regno greco-battriano che raggiungeva l’attuale Afghanistan, il regno indo-greco, l’impero Kusana, il regno di Gandhara) per arrivare poi ai Normanni.

  • L'Anassilaos dedica una serie di incontri al genio di Leonardo da Vinci

    Il 2 maggio del 1519, cinquecento anni fa,  moriva ad Amboise, in Francia, Leonardo da Vinci. “Esso passò dalla presente vita alli 2 di Maggio con tutti li Ordini della Santa Madre Chiesa, e ben disposto” scrive l’allievo Francesco Melzi ai fratelli del Maestro. La leggenda, ripresa dal Vasari nella sua vita di Leonardo,  vuole che egli sia spirato tra le braccia del re  Francesco I, in realtà lontano da Amboise quel giorno, a dimostrazione dell’affetto che il sovrano ha sempre nutrito  nei confronti del Maestro considerato, al di là delle qualità artistiche, un saggio e un filosofo.

  • L'Anassilaos allo Spazio Open ripercorre la storia dei "fasci di combattimento"

    Nuovo appuntamento con la storia del Novecento presso lo Spazio Open, con la conversazione sul tema: I Fasci italiani di combattimento (1919-2019), tenuta dal prof Antonino Romeo, in cui si è cercato di fare chiarezza sulla differenza tra i Fasci di combattimento, movimento politico nato durante la pace seguita dalla fine del primo conflitto, e il fascismo che divenne regime dittatoriale.

  • Anassilaos: in Biblioteca conversazione del frofessor Antonino Romeo sull’impresa di Fiume (1919)

    Con una conversazione del Prof. Antonino Romeo sull’impresa di Fiume (1919-2019)- introdurrà il Dott. Luca Pellerone Vice Presidente Anassilaos Giovani - che si terrà giovedì 4 aprile alle ore 16,45 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava, promossa congiuntamente dall’Associazione Culturale Anassilaos e dalla Biblioteca “Pietro De Nava” con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, il sodalizio reggino prosegue nella serie di incontri volti ad approfondire temi e aspetti della storia d’Italia del Novecento. Cent’ anni fa, il 12 settembre del 1919, Gabriele D’Annunzio, alla guida dei suoi legionari, occupava la città di Fiume proclamandone l’annessione all’Italia.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.