unci banner

:: NEWS

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

Finanziamento milionario per il convento di Sant'Ilarione. Belcastro: «Luogo di culto caro ai cauloniesi»»

C'è anche Caulonia tra i centri beneficiari del finanziamento milionario per i beni culturali del distretto della Locride deliberato dalla Giunta Regionale. Ammonta infatti a 1 milione e 400 mila...

Il comico Maurizio Battista al Cilea: "Non vengo a Reggio per insegnare qualcosa ma per stare insieme al pubblico"

Il comico Maurizio Battista al Cilea: "Non vengo a Reggio per insegnare qualcosa ma per stare insieme al pubblico"

Si definisce “genuino” come lo vedi è ma secondo noi, è anche molto meglio perché oggigiorno è difficile stare con i piedi per terra soprattutto, se sei un uomo di...

Partito il conto alla rovescia per l'edizione 2019 del Premio Anassilaos

Partito il conto alla rovescia per l'edizione 2019 del Premio Anassilaos

Si terrà venerdì 8 novembre presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria la cerimonia di consegna del Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze giunto alla sua...

A Piazza Castello tornano le "Letture viandanti"

A Piazza Castello tornano le "Letture viandanti"

Sabato 19 ottobre alle 16:00, a Piazza Castello, tornano le "Letture viandanti", l'iniziativa promossa dall'associazione Reggio tra le righe per portare la lettura e i libri tra la gente, renderli...

Bovalino, torna il concorso "Presepi in Mostra"

Bovalino, torna il concorso "Presepi in Mostra"

L' Associazione di Promozione Sociale Italia Night & Day con il patrocinio di S.E. Mons. Francesco Oliva Vescovo della Diocesi di Locri – Gerace e con il patrocinio del Comune...

compra calabria

Sei qui: HomeCuriositàEx Polveriera, progetto equa dislocazione fermo da settembre e c'è una situazione di emergenza sanitaria

Ex Polveriera, progetto equa dislocazione fermo da settembre e c'è una situazione di emergenza sanitaria

Pubblicato in Curiosità Venerdì, 14 Giugno 2019 14:07

Il  progetto di superamento della baraccopoli dell'Ex Polveriera avviato nel mese di aprile 2018 con il titolo "Dall'emergenza abitativa alla legalità percepibile",  è fermo dal mese di  settembre 2018. Diciassette famiglie sono state dislocate ma ad oggi ancora quindici famiglie sono presenti nella baraccopoli, in condizioni di emergenza sanitaria. Il gruppo di lavoro comunale impegnato nel progetto ha ottenuto dei buoni risultati ma ha deciso di fermarsi a metà dell'opera. Da ottobre 2018 è stata delegata la continuazione del progetto al nuovo dirigente comunale del settore ERP, D. Piccione. Purtroppo non è stato garantito al Dirigente il sostegno necessrio, pur sapendo che avrebbe dovuto affrontare i complessi problemi del settore alloggi popolari. Difatti non si è data continuità all'azione attuata lo scorso anno.

Nel mese di maggio scorso, tre delle 15 famiglie ancora nel ghetto, hanno ricevuto dal Comune l'offerta di un alloggio, ma l'assegnazione è stata respinta. Questo rifiuto, del resto ingiustificato, non avrebbe dovuto bloccare le operazioni.

Nei cinque mesi di effettiva attività del progetto infatti, da aprile a settembre 2018, i rifiuti da parte delle famiglie sono stati tutti superati con una costante opera di dialogo, realizzata in collaborazione con le associazioni.

È necessario ricordare, inoltre, che le baracche delle famiglie dislocate sono state demolite dal Comune, lasciando sul posto, tra le baracche ancora abitate, tutti i rifiuti edili prodotti. La demolizione è avvenuta senza le dovute precauzioni per una copertura in eternit di una baracca. Le lastre di eternit demolite con il mezzo meccanico sono state sotterrate sotto i rifiuti edili.

La documentazione fotografica diffusa anche sui social, che ha accompagnato ogni azione di demolizione, riporta chiaramente il fatto. L'Osservatorio sul disagio abitativo ha dato informazione pubblica dell'avvenuta demolizione dell'amianto nel comunicato stampa del 27 novembre 2018, nella stessa data è stata effettuata una segnalazione ai Noe dei Carabinieri. Il fatto è stato anche riferito dal signor Marino A. Giacomo nell'incontro del Comitato Ordine e Sicurezza tenutosi in Prefettura il 29 novembre 2018 sul progetto dell'ex Polveriera.

Ma fino ad oggi nessun provvedimento è stato adottato.

Il Comune avrebbe dovuto trattare la copertura in amianto come previsto dalla normativa vigente e con una ditta autorizzata. Non avendolo fatto è stata messa in pericolo la salute delle persone presenti nell'area sia stabilmente che temporaneamente.

Sulle tonnellate di rifiuti edili e amianto, abbandonate dal Comune, ne sono stati conferiti altri, come, purtroppo, accade nel resto della città. Con il passare dei mesi la discarica è aumentata di volume.

A questo punto la prima questione è quella della tutela della salute pubblica.

Per evitare che vengano effettuati altri danni, è necessario che la rimozione di questa enorme quantità di rifiuti contenente amianto, avvenga attraverso un'opera di bonifica regolata dalla normativa vigente.

Il Comune dovrà effettuare la bonifica con una ditta autorizzata e redigendo un dettagliato piano di sicurezza, secondo quanto previsto dal Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 09 aprile 2008 n. 81 art 91 -Titolo IX, Capo III – Protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto articoli da 246 a 265).

Le misure di sicurezza previste dal Testo unico sulla sicurezza (D.Lgs. 09 aprile 2008 n. 81 articolo 253) per tutelare la salute pubblica impongono che si parta dalla verifica della misurazione oggettiva del concentramento di fibre di amianto nell'aria e di continuarne la misurazioni durante tutto l'intervento di rimozione dei rifiuti. La misurazione serve a capire se il concentramento delle fibre di amianto superi il valore limite fissato dalla normativa vigente (art 254 D.Lgs 09 aprile 2008 n. 81 ), oltre il quale ci sono gravi danni alla salute. Il 7 aprile scorso l'Osservatorio sul disagio abitativo ed un gruppo di famiglie dell'ex Polveriera hanno presentato al Comune, tramite pec, una richiesta di bonifica ed un accesso agli atti per richiedere il relativo piano di sicurezza. Il 6 maggio è stato incontrato il R.U.P. del progetto comuanle Ex Polveriera, architetto G. Melchini, il quale ha assicurato che in tempi brevi sarebbe stato redatto un piano di sicurezza seondo la normativa vigente.

Ma fino ad oggi, dopo più di 60 gg dalla presentazione della richiesta, l'Osservatorio sul disagio abitativo non ha ricevuto il piano di sicurezza.

La questione della sicurezza deve essere accompagnata dal riavvio del progetto di sistemazione abitativa in dislocazione dei 15 nuclei rimasti nella baraccopoli. Per questa azione, chiediamo che si ricostituisca un apposito gruppo di lavoro, si riavvi il dialogo con le famiglie e con le associazioni e vengano individuati tutti gli alloggi necessari per portare a termine l'equa dislocazione abitativa.

Reggio Calabria, 14 giugno 2019

Osservatorio sul disagio abitativo

Un Mondo Di Mondi – Marino Giacomo

CSOA Angelina Cartella

Società dei Territorialisti/e Onlus

Centro Sociale Nuvola Rossa

Comitato Solidarietà Migranti

Reggio Non Tace

Collettiva AutonoMia

Letto 189 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Osservatorio disagio abitativo: alloggi popolari, il Comune non garantisce gli adeguati interventi di manutenzione

    La manutenzione e la ristrutturazione degli alloggi popolari rimane uno dei problemi irrisolti della politica abitativa che dovrebbe garantire il diritto alla casa alle famiglie a basso reddito. Alloggi fatiscenti, se non inabitabili, sono il risultato dello scarso interesse degli enti proprietari degli immobili. Il caso della signora Elisabetta Manduca, assegnataria di un alloggio comunale dal mese di settembre 2018, è emblematico di una situazione che paradossalmente rende impossibile vivere nelle case popolari proprio alle famiglie che ne hanno diritto. Queste famiglie infatti, in quanto a basso reddito, non possono provvedere a proprie spese alla manutenzione straordinaria, la quale, secondo la normativa vigente, è di competenza dell'ente proprietario.

  • Alloggi popolari, percorso della petizione degli 11 milioni di euro dovrebbe ripartire entro settembre

    Arriva qualche buona notizia in merito alla Petizone popolare per il ripristino degli 11 milioni di euro del "Decreto Reggio" per l'acquisto di alloggi popolari. Il presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, ha invitato martedì scorso le associaizoni e i movimenti dell'Osservatorio sul disagio abitativo ad una Conferenza dei capigruppo consiliari. Purtroppo alla conferenza dei capigruppo non ha partecipato nessuno dei capigruppo consiliari invitati. Era presente l'Osservatorio con una nutrita rappresentanza ed il presidente del Consiglio Delfino.

  • L'Osservatorio Disagio Abitativo sull'emergenza rifiuti nell'area della ex Polveriera di Ciccarello

    La tutela dell'ambiente e il rispetto per le persone non hanno nessuna connotazione etnica ma rammarica dover leggere sulla stampa come la frustrazione di alcuni cittadini del quartiere Ciccarello venga riproposta, senza alcuna esitazione, con toni di tipo razziale. È ben comprensibile il malcontento delle persone che vivono a Reggio, in zone sommerse dai rifiuti e dall'assenza delle piú elementari regole del vivere civile, ma dare una spiegazione etnica, additando solo un gruppo di cittadini, come la causa di ogni male è fuorviante, quanto inutile.

  • L'Osservatorio sul disagio abitativo incontra il delegato Sera. Qualche impegno, ma si attendono i fatti

    Qualche notizia sul fronte alloggi popolari trapela in seguito all'incontro tra l'Osservatorio sul disagio abitativo, insieme alle persone interessate al tema, e il consigliere delegato all'edilizia residenziale pubblica, G. Sera, alla presenza del dirigente del settore, D. Piccione, ed il RUP del progetto Ex Polveriera, G. Melchini. Martedì scorso, l'Osservatorio ha presentato ai rappresentanti del Comune le rivendicazioni sulla politica della casa proposte da anni, chiedendo risposte operative in tempi certi. Le risposte hanno riguardato le 23 pratiche di decadenza, risultato ottenuto dopo due anni e mezzo dalla delibra di Consiglio Comunale del 10 febbraio 2017. Quattro sarebbero state notificate agli interessati. Le altre sarebbero ancora da firmare o sottoposte al parere della Commissione alloggi.

  • Osservatorio Disagio Abitativo: ghetti alloggi popolari, ancora soluzioni inefficaci mentre gli interventi da attuare sarebbero altri

    La questione "ghetti urbani" di alloggi popolari è stata oggetto del seminario di Federcasa a Reggio Calabria, nei giorni scorsi. Nella città di Reggio Calabria, il quartiere di Arghillà nord e di Archi cep sono esempi concreti del problema da affrontare. Nel resto del territorio regionale, ci sono altri quartieri ghetto del settore erp. La Ciambra di Gioia Tauro e quelli della periferia di Catanzaro e Cosenza sono gli esempi più noti. Durante il seminario si è messo ancora una volta in evidenza come questi ghetti nella città di Reggio siano diventati “enclave della ndrangheta”. Un dato che si accompagna ad analisi e soluzioni ormai note quanto inefficaci.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.