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La Città del Sole edizioni al Salone di Torino tra Corrado Alvaro e Francesco Guccini.

Pubblicato in ATTUALITA' Mercoledì, 07 Maggio 2014 14:35

La Città del Sole Edizioni sarà presente per il sedicesimo anno consecutivo al Salone Internazionale del Libro di Torino dall'8 al 12 Maggio: l’appuntamento con gli appassionati di libri è agli stand L76 e L10-M09 (area Regione Calabria) dove sarà possibile consultare e acquistare le ultime novità e i titoli più rappresentativi del vasto catalogo della casa editrice reggina o, per dirla con il suo responsabileFranco Arcidiaco, della casa editrice nazionale con sede a Reggio Calabria.

 

L’offerta culturale è ampia e accoglie la pluralità di voci che narrano la società attuale e le sue mille sfaccettature. Alcune di queste voci sarà possibile ascoltarle durante dei veri e propri flash mob: già dallo scorso anno Città del Sole Edizioni, sempre al passo coi tempi e attenta alle esigenze di un pubblico variegato, ha deciso di uscire dagli schemi improvvisando delle presentazioni con la collaborazione entusiasta degli autori che hanno immediatamente abbracciato questo nuovo approccio con i visitatori del Salone.

Largo spazio verrà dato alla narrativa con l'affascinante lettera aperta di Marika Guerrini che, in contrapposizione alla Fallaci, ha narrato in “RossoAcero. Conosco il canto del muezzin” un 'occiriente' in cui l'Afghanistan non è una minaccia lontana ma un tesoro da scoprire, o con l'originale diario di viaggio di Patrizia Cecconi che in “Vagando di erba in erba. Racconto di una vacanza in Palestina” «ha voluto farsi accompagnare dagli alberi, dalle foglie, dai fiori che sono gli stessi che nella letteratura palestinese tornano, a volte come muse ispiratrici, a volte, invece, come parte di un corpo vivente la cui sofferenza non ha potuto togliere il diritto e la volontà di vivere». Penne originali sono anche quelle di Elisabetta Villaggio (figlia del grande Paolo) che, con il suo primo romanzo “Una vita bizzarra”, è riuscita a conquistare anche i lettori più esigenti, e della giovanissima Marzia Matalone, autrice de “La Profezia del Quinto vertice. La prova dei Quattro”, primo fantasy interamente ambientato in Calabria. Ai più giovani si rivolge anche Francesco Idotta con il suo “Il desiderio del Camaleonte”, piccolo ma intrigante racconto in cui la filosofia spiegata ai ragazzi, ma non solo, la fa da padrona rispondendo in maniera semplice ed esaustiva alle grandi domande della Vita. Il critico letterario romano Marco Onofrio ha deciso, invece, di omaggiare un grande della narrativa, Dante Maffia, in “Come dentro un sogno. La narrativa di Dante Maffia tra realtà e surrealismo mediterraneo”: Onofrio legge i testi di Maffia scoprendone la bellezza formale, la profondità, la modernità mai disgiunta dalla lezione del passato e ne dà un affresco che, a tratti, è esso stesso narrativo, coinvolgente, sapido di sale greco.

La poesia sarà ben rappresentata da Natina Pizzi, che del suo ultimo lavoro “Trilogia dell'istante” dice: «I miei istanti sono scritti sulla pelle. Li leggo, al buio, in uno specchio che me li riflette tutti uno per uno, senza obliarne alcuno. Gli istanti sono fumo appuntito». E gli istanti sono ricordi, come quelli narrati da Domenico Giordano in “30 dischi italiani... per parlare di anni '70” che, magistralmente, ripropone 30 brani che hanno fatto la storia della musica italiana associandoli ai
propri ricordi personali. Il passato si fa largo anche fra le righe di “Constantinus. La croce e il serpente”, terzo romanzo storico del torinese Guglielmo Colombero: è il 303 d.C. quando il cristiano Sebastiano, giovane ufficiale romano, si trova a combattere contro i predoni del deserto in Siria, prima fra le avventure che lo porteranno a diventare braccio destro dell’imperatore Costantino.  Il romanzo di Colombero è avvalorato dall’affascinante copertina illustrata da Federico Pugliese giovane studente dell’Accademia di Belle Arti reggina.

Non manca un importante omaggio a un grande della letteratura calabrese, Anne-Christine Faitrop-Porta in “Cose di Francia” ci mostra il Corrado Alvaro critico letterario, cinematografico e teatrale, apre un varco sull’esperienza francese fin qui poco nota dello scrittore nonché del suo lavoro di traduttore, che si confronta con gli intellettuali e artisti francesi più in voga all’epoca, maestri delle arti che hanno segnato il Novecento e lo fa con estrema originalità.

Luigi Lombardi Satriani, presenterà “Potere Verità Violenza”, primo volume della collana “Antropologia e violenza”, la quale svilupperà analisi approfondite della criminalità organizzata e della violenza che si esercita nelle forme del potere, paradossalmente esercitato nell’ambito di differenti universi religiosi da autorevoli detentori di verità assolute.

L’attualità ha un interprete d’eccezione: Toni Jop, giornalista de L’Unità, che da ormai qualche anno cura una rubrica in cui, in ‘Parole povere’, mantiene uno sguardo vigile sull’attualità politica del Paese. Il Movimento Cinque Stelle non è sfuggito alla sua attenzione e in “Grillo in parole povere” Jop ha analizzato, con lucidità e senza peli sulla lingua, parole opere e omissioni di questa creatura politica forse non molto originale come sembrerebbe. Il libro si fregia della prefazione di Furio Colombo e a Torino avrà un testimonial di eccezione, Francesco Guccini che incontrerà il suo amico Toni Jop sabato sera presso lo stand della Regione Calabria.

All’interno dello stand della Regione Calabria inoltre, domenica 11 Maggio alle ore 12, si terrà il convegno “La questione meridionale oltre i miti e gli schematismi. Il meridionalismo anticonvenzionale di Nicola Zitara”. Interverranno Giuseppe Caridi, Luigi Lombardi Satriani, Ulderico Nisticò e l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, il dibattito sarà coordinato da Franco Arcidiaco. All’interno del convegno verrà presentato “Una vil razza dannata? Riflessioni sulla Calabria e i calabresi” di Aldo Varano e Filippo Veltri: i due noti giornalisti calabresi provano ad analizzare le ragioni antropologiche che hanno spinto la regione in questa situazione di stallo, condannandola ad essere una vil razza.

Ancora una volta l’editoria calabrese, grazie anche alla sensibilità delle istituzioni regionali, avrà la possibilità di giocare alla pari le proprie carte in una delle più grandi rassegne culturali europee.

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