unci banner

:: NEWS

Trasporto ferroviario, i sindacati: cresce il divario nel paese. Difficile muoversi "nel profondo Sud"

Trasporto ferroviario, i sindacati: cresce il divario nel paese. Difficile muoversi "nel profondo Sud"

Come è noto gli italiani a sud di Salerno non dispongono di un servizio di trasporto ferroviario confrontabile con le altre aree del Paese per l’assenza della cosiddetta alta velocità....

Il Djembè come mezzo di comunicazione non verbale nell’era digitale

Il Djembè come mezzo di comunicazione non verbale nell’era digitale

Un convegno sul “Djembé” Giovedì 18 Luglio , alle ore 20.00, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nella magnifica cornice della Terrazza. Il Convegno dedicato alla memoria del...

Il Planetario festeggia i 50 anni dell’uomo sulla Luna

Il Planetario festeggia i 50 anni dell’uomo sulla Luna

Cade domani il cinquantesimo anniversario dall’allunaggio. Il 16 luglio del 1969, infatti, l’Apollo 11 viene lanciato da Cape Kennedy verso la Luna.Il lancio avvenne alle 15:32, ora italiana, con a...

Contro la chiusura dell'Hospice in Piazza Italia pochi ma buoni

Contro la chiusura dell'Hospice in Piazza Italia pochi ma buoni

In piazza Italia questa mattina la raccolta firme ed il sit-in a difesa dell'Hospice "Via delle Stelle" a rischio chiusura. Tante le voci espressione del territorio a dispetto di un...

La Goletta Verde di Legambiente arriva in Calabria: dal 16 al 19 luglio tappa a Corigliano Rossano

La Goletta Verde di Legambiente arriva in Calabria: dal 16 al 19 luglio tappa a Corigliano Rossano

Sarà la Calabria l’ottava regione toccata dal tour della Goletta verde di Legambiente, in viaggio dallo scorso 23 giugno lungo le coste italiane per monitorare la qualità delle acque, denunciare...

compra calabria

Sei qui: HomePOLITICACedro (MNS): “PD” donne, raggiunta la doppia ipocrisia di genere!

Cedro (MNS): “PD” donne, raggiunta la doppia ipocrisia di genere!

Pubblicato in POLITICA Giovedì, 18 Aprile 2019 19:23

Sconcertata ma non sorpresa. Non credevo che si potesse giungere a tanto e soprattutto da parte di persone che dovrebbero difendere i diritti delle donne in politica proprio perché loro stesse ne rappresentano una minima parte attiva. Ho letto con attenzione la nota che le “assessora” del comune di Reggio hanno scritto sulla non approvazione della doppia preferenza di genere in Consiglio regionale e ne sono rimasta profondamente colpita, non tanto dal campanilismo politico che potrei anche capirlo, non giustificarlo, ma soprattutto dall'ipocrisia malsana che ne trasuda, in una ricerca spasmodica di nascondere la grave responsabilità politica dell'evidente fallimento dell'attuale partito di maggioranza dell'esecutivo regionale.

La leggerezza delle rappresentanti PD nel rappresentare la “sconfitta” delle donne in consiglio regionale per mano di un centrodestra ipocrita e l'invito alle colleghe avversarie a prenderne le dovute distanze è oltremodo offensivo verso l'intelligenza propria e denota una grave mancanza di rispetto verso la comunità intera. Care donne del PD, invece di offuscare gli eventi parlando degli astenuti del CDX, perché non avete chiesto al capogruppo di “Oliverio Presidente” le ragioni del suo voto contrario e, purtroppo, determinante per la non approvazione? Un evento che avrebbe cambiato le sorti della norma in aula ma, si sa, davanti alle proprie responsabilità è più facile fuggire e scaricare sull'opposizione presente. Il vostro vero problema è questo: non affrontare le questioni interne, tanto da giungere a fine legislatura dilaniati da correnti interne completamente in rotta fra loro. Se fossi al Vostro posto, care esponenti orgogliose del Pd, oggi andrei dal Presidente del Consiglio Irto e dal Capogruppo PD Romeo e li inchioderei pubblicamente alle loro responsabilità, ponendo loro due semplici domande. La prima: se la Pl 31/10, così detta doppia preferenza di genere, è stata depositata in segreteria assemblea il 6 maggio del 2015, assegnata alle commissioni competenti il giorno successivo, approvata all'unanimità il 16 di luglio e pronta per essere discussa in aula già dal 4 agosto dello stesso anno, perché, cari onorevoli ed autorevoli esponenti regionali del PD non è stata posta all'ordine del giorno dei lavori in aula? Eppure da quella data ci sono stati altri 6 consigli regionali per il 2015, nel 2016 contiamo 15 sedute dell'assemblea regionale, nel 2017 abbiamo 13 convocazioni e nel 2018 ben 17 consigli ricchi di proposte approvate per ogni singola seduta! La seconda domanda: cosa ne ha impedito l'inserimento della PL 31/10 all'ordine del giorno di uno di questi 51 consigli regionali, di cui ricordo la maggioranza ha sempre avuto i numeri per le approvazioni che riteneva opportuno. Invito le signore del PD a verificare quante leggi i loro più autorevoli rappresentanti regionali, quando hanno voluto, dal 2015 ad oggi hanno approvato in pochi mesi e senza mai l'ausilio della minoranza! Care donne, esponenti del Pd locale, lasciate perdere ogni forma di giustificazione politica verso coloro a cui, umanamente, dovete una forma di riconoscenza per le poltrone che oggi occupate, piuttosto dedicatevi per il tempo “amministrativo” che vi rimane alle necessità dei reggini che quotidianamente bussano disperati alle porte dei vostri uffici.

Prof.ssa Arch. Ersilia CEDRO
Dirigente Nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità 

Civitavecchia 18 aprile 2019

Letto 130 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Doppia preferenza di genere, Oliverio: "Andare avanti"

    “Non ci sono vie d'uscita, la legge sulla doppia preferenza di genere va approvata. Non si tratta di una battaglia che appartiene a una sola parte politica, ma attiene alla sfera democratica e civile della nostra regione e alla sua proiezione verso l'esterno che è molto più positiva di quella che invece oggi si tenta di far passare”. Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio intervenendo (ieri, ndr) alla manifestazione promossa dalla Consigliera Flora Sculco, firmataria della legge sulla doppia preferenza di genere al Consiglio regionale, a cui hanno preso parte numerose associazioni, sindacati e rappresentanti istituzionali.

  • Lucia Nucera, Irene Calabrò, Anna Nucera, Michela Calabrò: "Su doppia preferenza di genere la politica dimostra immaturità"

    «Credo che il Consiglio regionale della Calabria abbia scritto nei giorni scorsi una brutta pagina della sua storia. Non aver approvato la legge che avrebbe introdotto la doppia preferenza di genere è un segno di immaturità politico-istituzionale che i calabresi di certo non meritano. Da parte nostra continueremo a combattere affinchè la nostra regione giunga a questa conquista di democrazia». E' quanto dichiara l'Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria Lucia Nucera che in una nota congiunta, insieme alle colleghe dell'Esecutivo comunale reggino Irene Calabrò e Anna Nucera, e alla Presidente della Commissione Pari Opportunità Michela Calabrò, ha espresso il suo rammarico per la mancata approvazione della legge.

  • L'Unione Donne in Italia sulla bocciatura della doppia preferenza di genere

    Lunedi’ 15 Aprile 2019, l’Assemblea regionale della Calabria ha discusso e votato la proposta di Legge n. 31/10 relativa a “Promozione della parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali ".
    Nello stesso titolo della misura risultavano già presenti le ragioni di democrazia e civiltà giuridica che tutta l’Assemblea avrebbe dovuto sostenere. Così non è stato infatti la proposta è stata bocciata.
    Considerato che la risoluzione adottata è in aperto contrasto con gli artt. 3; 51; 117 della Costituzione; con la Legge n.215/12, alla quale si sono uniformati molti Comuni calabresi; con lo Statuto della Regione Calabria art. 38 e novellato art. 35; con la maggior parte degli Statuti regionali e degli Enti locali; con la Giurisprudenza europea, noi donne delle UDI calabresi denunciamo che l’Assemblea regionale della Calabria, con la bocciatura della proposta di Legge n. 31/10, abbia violato

  • Preferenza di genere, la riflessone congiunta di Nava, Milazzo, Briante, Salvaggio e Stilo

    Una brutta pagina, lo ripetiamo da ieri sera in tanti, donne e uomini, quella scritta dal Consiglio Regionale della Calabria che ha rigettato, per un solo voto di scarto, ancora una volta una legge di democrazia come quella dell’introduzione della doppia preferenza di genere. Devastante ed altamente umiliante e mortificante è stato assistere al muro invalicabile dell’astensione (???) alzato dal centrodestra. Così come è inconcepibile leggere le giustificazioni illogiche che si vogliono dare a quella presa di posizione: certo il centrosinistra avrebbe potuto approvarla da solo, ma è risaputo e si è continuato a ripeterlo in aula che approvare una riforma statutaria è cosa ben diversa del quotidiano agire politico. Innanzitutto è una riforma trasversale e necessita per questo di una condivisione di tutti gli schieramenti politici.

  • Straticò (Forum Riformista) sulla mancata approvazione della doppia preferenza di genere

    "Premetto che le donne, in politica come in ogni altro ambito, non necessitano di essere favorite, semmai solo di non essere ostacolate e che in questo momento storico sarebbe doveroso considerare i meriti e scongiurare, invece, qualunque differenziazione di genere". "Ciò premesso, però, ritengo che oggi la Calabria, con la mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere" - afferma il Vice Presidente del Forum Riformista, Avv. Francesca Straticò - "disonori non solo una componente qualitativamente e numericamente rilevante della società quanto la evoluzione culturale dell'ultimo secolo".

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.