unci banner

:: NEWS

Il XXXIV Premio Mondiale di Poesia Nosside 2019 esalta l’antica lingua degli Incas e i versi di uno svizzero-italiano

Il XXXIV Premio Mondiale di Poesia Nosside 2019 esalta l’antica lingua degli Incas e i versi di uno svizzero-italiano

Un progetto senza confini: il Premio Mondiale di Poesia Nosside 2019 va ex-aequo a una lirica composta nell’antica lingua “quechua” del popolo andino degli Incas e ad una poesia di...

Italia Nostra: tre rare protagoniste arricchiranno il patrimonio botanico della via marina

Italia Nostra: tre rare protagoniste arricchiranno il patrimonio botanico della via marina

L’Associazione Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, Settore Ambiente, Servizio Agricoltura e verde pubblico, porta a compimento l’iniziativa avviata lo scorso mese...

Renè Bazin, il viaggiatore francese innamorato della Calabria

Renè Bazin, il viaggiatore francese innamorato della Calabria

Non solo i grandi viaggiatori inglesi ma anche la Francia protagonista della scoperta di una Calabria bella e da raccontare. E’ il caso di René Bazin, viaggiatore francese cui è...

La bellezza della storia di Reggio nei musei di Londra e non solo

La bellezza della storia di Reggio nei musei di Londra e non solo

Rinnovata sinergia tra l'Associazione Amici del Museo e l'Università della Terza Età che ieri ha incontrato amici e simpatizzanti nella sede di via Willermin per un tuffo tra “Le testimonianze...

compra calabria

Sei qui: HomePOLITICAGallico - Gambarie, il Collettivo La Strada propone un Consiglio Metropolitano aperto per fare il punto

Gallico - Gambarie, il Collettivo La Strada propone un Consiglio Metropolitano aperto per fare il punto

Pubblicato in POLITICA Venerdì, 06 Settembre 2019 16:18

Abbiamo recentemente intrapreso un Cammino Urbano nella Vallata del Gallico. Il Cammino Urbano è lo strumento che ci siamo dati per conoscere e incontrare il territorio. Vogliamo andare subito al sodo: crediamo opportuno che il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria convochi una seduta aperta del Consiglio Metropolitano, per discutere la situazione, lo stato dell’arte e il futuro della strada Gallico Gambarie. Riteniamo opportuno che tale Consiglio veda la “partecipazione di Enti, associazioni, aziende, organizzazioni interessate all’argomento” - così come previsto dal regolamento specifico della Città Metropolitana per casi del genere- nonché dei lavoratori che da diverso tempo vivono una situazione difficile, legata proprio al destino della fondamentale arteria.

Scriviamo “arteria” perché davvero quella strada può portare energie nuove, ossigeno, nutrimento anche in termini di nuove opportunità lavorative per tutta la Vallata del Gallico, per le aree interne interessate, per tutta la Città Metropolitana. Nell’ultimo nostro Cammino Urbano, passando a piedi in prossimità dell’area in cui si sta lavorando alla strada di collegamento, ci siamo resi conto di quanto la “Gallico Gambarie” possa rappresentare per tutto il territorio. Andando piano, camminando e osservando, ci si rende conto e si impara meglio quanto una “velocità sostenibile” possa portare giovamento e innescare processi positivi, anche di ripopolamento per aree in cui è, di contro, sempre più alto lo spopolamento.
Siamo storicamente abituati in questa terra alle opere incompiute e anche a un cittadino con poca memoria viene in mente che di solito l’interruzione di lunga durata o definitiva di un’opera pubblica è anticipata dai tira e molla di cui per primi fanno le spese i lavoratori coinvolti. Siamo certi che per la Gallico Gambarie non andrà così, ma riteniamo indispensabile che questo si accerti in una seduta aperta di un Consiglio Metropolitano. Che la strada sia completata è strategico e indispensabile non solo per tutti gli abitanti dell’area della Vallata, ma anche per tutti gli operatori turistici della Città Metropolitana che potrebbero così ampliare la propria offerta, per tutti i giovani che potrebbero vedere incentivate e valorizzate e sostenibili economicamente le proprie idee imprenditoriali nell’ambito del turismo culturale e sostenibile, per la mobilità di tutti i cittadini metropolitani, per il rapporto complessivo e organico tra la costa e l’area interna. Nella conclusione effettiva della strada si concretizzano opportunità strategiche per tutta l’economia del territorio e, con le opportune misure per il rispetto della biodiversità dell’area, imperdibili occasioni di sviluppo.
Per questo riteniamo che una seduta aperta del Consiglio Metropolitano sia lo strumento di partecipazione e trasparenza necessario in questa fase. Apprendiamo dai giornali che la Città Metropolitana sia in regola con i pagamenti per i lavori della strada e, proprio per questo, il Sindaco metropolitano può avere l’occasione di presentare le sue ragioni e interloquire nelle sedi opportune e pubblicamente con tutte le realtà interessate e coinvolte, in modo che insieme si possa confermare il buon fine delle spese pubbliche e chiarire le eventuali problematiche per una soluzione efficace e tempestiva.
Ci si avvicina alla scadenza ufficiale dei lavori e tutte le realtà interessate hanno il diritto di conoscere lo stato dell’arte e di partecipare a un confronto democratico nell’interesse della collettività.
Ai lavoratori della GaGa va, intanto, tutta la nostra solidarietà. Che è la solidarietà di una comunità che si riconosce nel primo articolo della nostra Costituzione: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Quando il lavoro è messo in discussione, quando i lavoratori vivono difficoltà come queste, è tutta la comunità a farne le spese. La causa dei lavoratori della GaGa è la causa di tutto il territorio. Facciamo in modo di uscirne bene insieme.

Rc 6 settembre 2019

Letto 130 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Luigi de Magistris a sostegno della candidatura di Saverio Pazzano ha incontrato a Napoli il Collettivo La Strada

    Si è svolto lo scorso sabato 21, a Napoli, l’incontro tra una delegazione del Collettivo La Strada e parte della segreteria nazionale demA – democraziaautonomia e della giunta napoletana di Luigi de Magistris. La riunione si inserisce nel percorso per la costruzione del programma elettorale de La strada, per una visione di città ancora più salda, ampia e competente. Si è discusso di quanto finora registrato all’ascolto dei cittadini, dei loro bisogni e delle loro proposte, con le assemblee, i cammini urbani, tradizionali e nuovi strumenti partecipativi, sempre raccolti nella piattaforma di condivisione Nomi Cose Città R come Reggio.

  • Cammino Urbano del Collettivo La Strada tra i "resistenti" del Mercato coperto di Via Filippini

    “La prima cosa che faccio quando vado in un’altra città è andare a vedere il mercato”, ci dice una commerciante. Infatti il mercato è il polso di una città, ne indica la vitalità. La situazione di abbandono del Mercato coperto di Reggio Calabria ci dice precisamente la situazione in cui versa tutta la città. Ci siamo stati con uno dei nostri Cammini Urbani. Se volete capire cosa significhino l’approssimazione anche nella realizzazione della ristrutturazione dell’edificio, la mancanza di visione organica, la prospettiva di futuro, l’assenza di un piano cittadino per il rilancio del commercio e del lavoro, fate una passeggiata al Mercato coperto.

  • Collettivo La Strada: prima l'Analisi e poi la S'intesi

    Ma cosa ci dice S’intesi edizione 2019? Ci conferma quello che aveva già detto S’intesi 2018 e quello che hanno detto questi quasi 5 anni di amministrazione a conduzione Falcomatà. Ci dicono che un’idea organica di città verrà, parafrasando Gaber, “oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente”. S’intesi esprime una volta di più la macchina auto pubblicitaria dell’Amministrazione, un grande selfie durato quattro giorni. È un grande errore considerare una kermesse del genere un momento di democrazia. Abbiamo molto a cuore il nostro Statuto Comunale, dove troviamo espressi gli strumenti veri di democrazia e partecipazione.

  • Tommasello (Collettivo La Strada) sulla riqualificazione dell'area di San Leo

    Nel corso di uno dei Cammini Urbani organizzati dal Collettivo La Strada abbiamo attraversato il quartiere di Mortara, adiacente all’area sulla quale si vorrebbe costruire il complesso previsto dal progetto Mediterranean Life. Abbiamo potuto vedere, al di là della 106, la presenza di un’area vastissima con scheletri di costruzioni di vario tipo e dimensioni in parte già crollati, diroccati e fatiscenti. Ecco cosa restava del grandioso progetto per il Polo integrato comprendente, tra le altre cose, il nuovo deposito Atam e il macello pubblico. Un’area abbandonata e degradata - nonostante l’enorme spreco di denaro pubblico- e, quindi, da recuperare nuovamente.

  • Saverio Pazzano (Collettivo La Strada): "Riabitare Reggio"

    di Saverio Pazzano - Collettivo "La Strada" - Questi sono i giorni che ritorniamo. Perché alla fine noi reggini ritorniamo sempre: per le feste, per le vacanze, per una scusa qualsiasi. Ritorniamo e ripartiamo, perché alla fine Reggio è la città di chi deve sempre ripartire o di chi è in procinto di partire o di chi deve salutare qualcuno che sta per partire. È anche la città di chi resta, ma è come forestiero in una città malridotta e mal curata, tenuta in perenne stato cagionevole e quasi abbandonata.
    Questa è la principale generazione di Reggio. Una generazione non strettamente anagrafica, ma di coloro che si interrogano sulle ragioni del restare e dell’andare, per sé, per i propri figli, sul senso di esilio che si prova a vivere a Reggio. Esiliati, confinati tra la retorica del “restare” alimentata dai politicanti vecchi e giovani, e tra il suo esatto contrario dell’andare e basta, perché si deve, perché qui è tutto perduto. Reggio è la città in cui trova spesso compimento quella che Corrado Alvaro definisce la più grave disperazione: “il dubbio che vivere rettamente sia inutile”.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.