unci banner

:: NEWS

L’associazione Innamorarsi di Sbarre al lavoro per la riqualificazione della Villetta di Via Botteghelle

L’associazione Innamorarsi di Sbarre al lavoro per la riqualificazione della Villetta di Via Botteghelle

Su Via Botteghelle, alla presenza del direttivo completo, degli associati e dei privati cittadini del quartiere, prosegue intensamente l'attività dell'associazione "Innamorarsi di Sbarre". Oggi, sabato 21 settembre, intera mattinata dedicata...

Maltrattava e perseguitava l’ex compagna, arrestato dalla Polizia di Stato

Maltrattava e perseguitava l’ex compagna, arrestato dalla Polizia di Stato

La Sezione “Reati contro la persona, in danno di minori e sessuali” della locale Squadra Mobile, in esito a delicatissime indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta...

Giornata mondiale dell'Alzheimer: si illumina il Castello Aragonese

Giornata mondiale dell'Alzheimer: si illumina il Castello Aragonese

In occasione della XXVI Giornata Mondiale dell'Alzheimer, il Castello Aragonese di Reggio Calabria resterà illuminato a colori dal 20 al 23 settembre. L'iniziativa, fortemente voluta dall'assessore alle politiche sociali del...

Undici milioni destinati all'edilizia residenziale pubblica, la proposta passa in Commissione Bilancio

Undici milioni destinati all'edilizia residenziale pubblica, la proposta passa in Commissione Bilancio

Più di 11 milioni di euro del Decreto Reggio saranno destinati al settore dell'edilizia residenziale pubblica per l’ampliamento del patrimonio di alloggi comunali destinati dall’Amministrazione alle famiglie più bisognose. La...

compra calabria

Sei qui: HomePOLITICAIl consigliere regionale Alessandro Nicolò sul Porto di Gioia Tauro

Il consigliere regionale Alessandro Nicolò sul Porto di Gioia Tauro

Pubblicato in POLITICA Lunedì, 11 Febbraio 2019 14:24

“In merito al Porto di Gioia Tauro serve mettere in atto una serie di azioni nevralgiche, da tempo solo annunciate, prima fra tutte l’attuazione dell’Accordo di programma quadro firmato nel 2016, condicio sine qua non per il rilancio e lo sviluppo dell’intera area che, altrimenti, rischia di scivolare verso un declino inarrestabile, vero punto di non ritorno”.
È quanto afferma il consigliere regionale Alessandro Nicolò che stigmatizza come “la condizione di perdurante crisi sia indissolubilmente connessa alla protratta inerzia rispetto a politiche di sviluppo - oggetto della programmazione negoziata tra Regione e Governo - la cui assenza non solo ha pregiudicato nel breve periodo le potenzialità di crescita ma ha anche messo in discussione l’esistente con una significativa contrazione del traffico container e la perdita di posti di lavoro - mentre allo stato si minacciano nuovi esuberi”.

Gli interventi per lo sviluppo territoriale, i finanziamenti, gli investimenti e le opere necessarie per il conseguimento degli obiettivi di crescita anche di lungo periodo sono al palo. Vedi la riorganizzazione del retroporto: il rigassificatore, il bacino di carenaggio, lo spacchettamento doganale di quote di containers mentre quello che costituisce il più grande terminal per il transhipment presente in Italia e uno dei più importanti hub del traffico container nel bacino del Mediterraneo, continua a perdere quote di mercato significative a vantaggio di altri porti competitor. Nell’ultimo arco temporale Genova e Trieste hanno registrato un segno più nei volumi di traffici, dato che certifica come la crisi del settore non sia globale ma specificatamente limitata allo scalo calabrese”.
“Il porto continua a languire nonostante la dotazione infrastrutturale, le caratteristiche fisiche (i fondali profondi adatti anche ad accogliere grandi navi), la rilevanza delle aree disponibili e la collocazione sul territorio continentale tale da consentire un collegamento diretto con la rete terrestre europea. Tutte pre-condizioni che avrebbero dovuto favorire una politica capace di assecondare e incoraggiare un’indiscussa posizione di vantaggio”.
“Né giova l’attuale paralisi politica sulla Zes, definitivamente approvata ad aprile dello scorso anno e poi ratificata dal Governo a maggio. Un ‘parto’ lungo e travagliato rispetto ad opportunità di crescita ancora lontane nella concreta attuazione. Eppure dalla Zona economica speciale discenderebbero grandi vantaggi: incentivi agli investimenti, agevolazioni, esenzioni fiscali, deroghe alla regolamentazione ordinaria dei contratti di lavoro, semplificazione amministrativa, introduzione di procedure snelle e veloci”.
“Su Gioia Tauro serve una chiara strategia di sviluppo ed occorre che il Governo tenga fede a quanto concordato in sede di programmazione negoziata. Il porto deve andare oltre il transhipment ed occorre una programmazione funzionale ad aumentare i volumi commerciali e di traffico, ad attrarre capitali, soprattutto esteri, e incoraggiare l’insediamento delle imprese. Infine – conclude l’On. Nicolò - va superato il commissariamento dell’Autorità portuale e vanno individuati immediatamente misure e strumenti atti a salvaguardare i posti di lavoro minacciati da una crisi che sembra irreversibile e che innescherebbe una vera e propria pericolosa deflagrazione in un tessuto sociale ed economico già pesantemente avvilito e in affanno”.

Rc 11 febbraio 2019

Letto 195 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Nicolò sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Calabria

    In Calabria la gestione del ciclo dei rifiuti è fortemente limitata da meccanismi che impediscono di portare avanti strategie idonee ad uscire dal continuo stato emergenziale. Ci si chiede se tale situazione sia frutto di incompetenza, negligenza, o sia la conseguenza negativa di scelte politiche che inibiscono la realizzazione di un sistema pubblico per il trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani.
    E’ quanto dichiara in una nota il Consigliere regionale, Alessandro Nicolò.

  • Nicolò fa il punto dopo i lavori della Commissione speciale di vigilanza

    Il consigliere regionale Alessandro Nicolò, così ha commentato i lavori della Commissione speciale di Vigilanza: “Abbiamo audito durante la seduta odierna il dirigente del dipartimento regionale della Salute, Antonio Belcastro, il responsabile dell’Asp di Reggio Calabria, Domenico Carbone e il presidente della Fondazione ‘Via delle Stelle’, Vincenzo Trapani Lombardo, sulla drammatica situazione in cui versa l’Hospice di Reggio Calabria. In occasione delle audizioni – prosegue Nicolò – ho espresso la mia preoccupazione per lo stato della vertenza ed ho anche richiamato la politica ad una forte assunzione di responsabilità per individuare soluzioni sul piano amministrativo che consentano non solo la prosecuzione dei servizi assistenziali della struttura, ma che ne rafforzino le prospettive.

  • Hospice, Nicolò: convocata per lunedì 22 luglio la Commissione speciale di vigilanza

    In seguito ad una mia specifica richiesta, dopo aver preso atto delle dichiarazioni sia dei Commissari dell’Asp, che del Presidente dell’“Hospice Via delle Stelle”, è stata convocata dal Presidente On. Morrone, la commissione speciale di vigilanza, per lunedì 22 c.m., con all’ordine del giorno l’audizione del Presidente dell’Hospice, Vincenzo Trapani Lombardo. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Alessandro Nicolò. In merito, la commissione rispetto alle proprie competenze, farà i dovuti approfondimenti e accertamenti. L’Hospice di Reggio Calabria è una vera eccellenza, pertanto- conclude l’On. Nicolò - oltre all’azione di sindacato ispettivo, e’ opportuno quanto necessario, un impegno del Presidente Oliverio, per giungere a soluzioni utili a scongiurare categoricamente la chiusura di tale struttura.

  • Ripepi, Pizzimenti e Nicolò (Fratelli d'Italia): ripartire da un'idea concreta di città

    Fratelli d'Italia incontra la stampa a Palazzo San Giorgio per fare il punto della situazione sulla città di Reggio Calabria. Insieme a Massimo Ripepi, Antonio Pizzimenti e il consigliere regionale Alessandro Nicolò. Ripepi evidenzia lo stato in cui versa il territorio e chiede un rilancio da una prospettiva concreta

  • Il consigliere regionale Nicolò interviene sulla questione Corap

    “E’ inqualificabile l’atteggiamento della giunta regionale in ordine all’abbandono del Corap, l’organismo unico che raggruppa gli ex consorzi per lo sviluppo industriale”. Lo afferma in una dichiarazione il consigliere regionale Alessandro Nicolò. “L’ente pubblico – ricorda l’esponente politico di FdI-– è un organo strumentale della regione Calabria ed era stato istituito, originariamente, uno per ogni provincia calabrese per costruire e affiancare la giunta regionale nelle sue scelte di politica e di insediamento industriale nella Regione. Per decenni gli ex ASI erano stati punti di riferimento per l’organizzazione del territorio e il primo front-off per ogni imprenditore, calabrese e non, interessato a investire in Calabria, gestendo con professionalità i rapporti con gli enti rappresentativi delle associazioni degli industriali e dei sindacati con l’obiettivo di ampliare la base produttiva regionale e creare cosi le condizioni necessarie per lo sviluppo.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.