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Bova: consiglio su proposta fusione obbligatoria piccoli comuni

Pubblicato in POLITICA Sabato, 12 Marzo 2016 15:25

Bova 12/03/2016 - Il Consiglio Comunale di Bova si riunira' nei prossimi giorni per esprimere la contrarieta' alla fusione obbligatoria dei piccoli comuni. E' quanto si evince dalla proposta di legge presentata da 20 deputati del Pd, primo firmatario Emanuele Lodolini, e attualmente al vaglio della Commissione Affari costituzionali della Camera. La norma, se approvata nella sua forma attuale, e' destinata a stravolgere la mappa degli enti territoriali italiani,


Con l'atto deliberativo consiliare, di Bova col quale sarà proposto appello al Governo, al Parlamento, alla Regione, all'ANCI, all'ANPCI, per un rapido iter approvativo del disegno di legge contenente misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti.
Non si può pensare di smantellare i piccoli comuni, e privare le realtà locali delle istituzioni di maggiore prossimità agli abitanti, dichiara il primo cittadino Santo Casile che costituisce una grave ferita per la democrazia, e contrasta con la necessità di rilancio economico e sociale delle aree rurali interne, l’accorpamento obbligatorio –continua il Sindaco – non genera risparmi, ma costi aggiuntivi, alcun effetto positivo sui nostri piccoli comuni, perchè come dimostrano i dati non migliora la gestione del territorio, ma lo desertifica incrementando lo spopolamento, se così fosse, non potremmo più garantire i servizi che attualmente eroghiamo ed il nostro comune diventerebbe una piccola frazione. frazione, tutta questa operazione che la nostra Amministrazione sta contestando aspramente è sarà oggetto della discussione nel prossimo consiglio comunale non porterebbe alcun risultato in termini di risparmio di costi, ma creerebbe disagi gravissimi a tutta la nostra popolazione, in specie alle fasce più deboli: bambini ed anziani.
La Chora tu Vua (città di Bova) capitale culturale e morale dei Greci di Calabria, uno dei borghi più belli d’Italia, città del bio, insignita dal Ministero per il Turismo e gli Affari Regionali, con il marchio “Gioiello d’Italia”(unico comune per la Calabria), di recente su iniziativa del P.N.A. premiata con il marchio di qualità turistico ambientale “Bandiera Arancione” da parte del Touring Club Italiano. Primo comune dell’area grecanica, ad avere riconosciuto con il Marchio di prodotto identitario d’area DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine ) la famosa “Lestopitta di Bova e il pane grecanico, la nostra "chora" (città) è stata scelta tra i 6 centri Italiani da visitare tramite il colosso Google Street View ennesimo riconoscimento “ Borgo Grecofono amico degli Americani”.
Conclude il primo cittadino bovese affermando, che la fusione creerebbe scompiglio, maggiori costi e minor funzionamento dei servizi, con questa proposta di legge, si vuole sacrificare la nostra storia millenaria, la cultura, le tradizioni che caratterizzano la nostra comunità e costituiscono la nostra identità in nome di un fantomatico risparmio di risorse pubbliche che non esiste.

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