Costruisci il tuo futuro nel cuore dello Stretto: perché scegliere Giurisprudenza alla Mediterranea
Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

Il fenomeno riguarda tutto il Paese ed e’ evidente anche a Reggio, a Villa, in tutta la Calabria. La Destra-centro e’ affollata, i “conservatori” sono in piena competizione e chi ha raggiunto il “potere” scaccia gli “altri” relegandoli ai margini.
Non esiste, dunque, un vero spirito di coalizione: l’uno contro l’altro armati sono uniti dagli interessi (per carità legittimi) che accomunano le diverse corporazioni di riferimento.
Ecco perché a livello nazionale il Governo Meloni e’ incapace di una Politica generale, complessiva, universalistica: si limitano ad accontentare i corpi sociali legati alle singole sigle, a mercanteggiare su temi e tempistiche (il caso Ponte di Messina e’ esemplificativo di una “bandierina” concessa alla Lega Nord). Ritornando allo Stretto, cosa genera la competizione tra i tanti, troppi volti della Destra nostrana?
L’occupazione degli spazi disponibili spinge i leader locali, o presunti tali, ad “estremizzare” l’offerta politica, a legarsi a movimenti, a correnti e “capi” sempre più “esagerati”, sempre più reazionari, sempre più sfascisti.
Liste e sigle per loro natura minoritarie – con militanti appartenenti a nicchie eversive extraparlamentari inneggianti, ad esempio, alla “Decima Mas” – vengono sponsorizzati sullo Stretto, invitati nei teatri e nelle Piazze per “benedire” gli esclusi dai partiti storici del Centrodestra berlusconiano.
Capita così che anche paciosi politici post democristiani si riciclino in super sovranisti, cultori dell’identità e dei miti populistici e demagogici.
Tentano di tornare in auge affiancandosi a chi la spara più grossa.
I “Bandecchi”, i “Vannacci”, i “Leghisti terroni”, gli amici di “Sgarbi”, i “cattivisti” No Europa, i sodali di Orban, sono l’espressione apicale di questa degenerazione politica.
E le seconde file sono tutta roba nostra, “ex” di innumerevoli stagioni alla ricerca di un posto al sole. saranno presto, di nuovo, nostri amministratori e rappresentanti?



