unci banner

:: NEWS

Giuseppe Livoti racconta la realtà della Pinacoteca dell'Area Grecanica di Bova Marina

Giuseppe Livoti racconta la realtà della Pinacoteca dell'Area Grecanica di Bova Marina

In occasione della Notte Bianca organizzata nell’ambito degli eventi per l’Estate 2019 a Bova Marina la nota località calabrese ha vissuto un grande momento di recupero e di animazione culturale...

Anassilaos: al Chiostro omaggio alla poesia magica di Eliot

Anassilaos: al Chiostro omaggio alla poesia magica di Eliot

Al Chiostro di San Giorgio al Corso ha risuonato la poesia magica di Eliot in una produzione dell’Associazione Anassilaos nell’ambito delle manifestazioni estive. Daniela Scuncia (che ne ha anche curato...

Roccella Jazz Festival - Rumori Mediterranei: gli appuntamenti del 24 agosto

Roccella Jazz Festival - Rumori Mediterranei: gli appuntamenti del 24 agosto

Sabato 24 agosto giunge alla conclusione la XXXIX Edizione del Roccella Jazz Festival, sempre diretto da Vincenzo Staiano, quest'anno caratterizzato dal tema Oriente, come recita il titolo “Erhuasian Summit –...

Evento improprio al Castello Aragonese: la diffida del Dirigente del Settore Cultura del Comune

Evento improprio al Castello Aragonese: la diffida del Dirigente del Settore Cultura del Comune

In merito alle immagini diffuse sui social network e riprese su alcuni organi di stampa locale, il Dirigente del Settore Cultura del Comune di Reggio Calabria Umberto Giordano comunica che...

Consegnati i riconoscimenti del Premio Sant’Ilario 2019

Consegnati i riconoscimenti del Premio Sant’Ilario 2019

Ricordi emozionanti, riflessioni e ottimistiche proiezioni future al “Premio Sant’Ilario 2019”, il riconoscimento voluto dall’amministrazione comunale per raccontare il territorio attraverso i suoi protagonisti. Così dalla piccola cittadina jonica l’onda...

compra calabria

Sei qui: HomePOLITICAOrlando (10 Idee per la Calabria): le opportunità che vengono dall’innovazione, ultimo treno per la Calabria?

Orlando (10 Idee per la Calabria): le opportunità che vengono dall’innovazione, ultimo treno per la Calabria?

Pubblicato in POLITICA Mercoledì, 03 Luglio 2019 15:19

di Saverio Orlando (Movimento 10 Idee per la Calabria) - Il comunicato stampa di “10 Idee per la Calabria” e l’eco che ha avuto su molti organi di stampa locali, ha indubbiamente scatenato curiosità ed interesse ed ha generato nelle persone che ci sono vicine dubbi, domande, desiderio di approfondimento. Una delle domande che mi sono sentito rivolgere più frequentemente in questi due giorni riguarda il passo del comunicato in cui dichiariamo che “puntiamo a costituire una coalizione di liste”. Ho spiegato che al desolante panorama offerto dai partiti nazionali che da decenni governano questa Regione con i risultati che sono tragicamente sotto gli occhi di tutti non è corrisposto un progetto alternativo, proposto dalla società civile, in grado di coalizzare un reale e consistente consenso per mettere in discussione l’inutile, ai fini degli obiettivi concreti della nostra Regione, consenso che si rimpallano la destra e la sinistra.

Noi quindi proponiamo a tutti i movimenti civici che si riconoscono in una base di principi comuni ed in un programma concreto e realistico, di mettere da parte i dettagli che li dividono per puntare ad una sorta di santa alleanza in grado di prendersi sulle spalle i
problemi che ci attanagliano e che difficilmente potranno essere risolti da chi per decenni non ha fatto altro che incancrenirli.
Ma quindi una santa alleanza per fare cosa? Io ripartirei dai problemi che attanagliano i cittadini della nostra Regione ed in fondo di tutto il Sud del paese. Ho molto riflettuto su quale sia il male maggiore da sconfiggere e sono giunto alla conclusione che, sempre più,
generazione dopo generazione, la rassegnazione ed il senso di impotenza abbia prevalso sulla creatività, sulla perseveranza, direi anche sull’intelligenza sociale e politica e ridotto la grande massa dei nostri conterranei a questo stato di inerzia che li rende incapaci di
impegnarsi per migliorare la propria condizione e quella dei propri figli e permeabili a qualsiasi falsa promessa, a qualsiasi adulazione che li porta a sposare ora quel ciarlatano ora quell’altro. Rassegnazione che rende la prevaricazione politica e mafiosa, cui viene
quotidianamente sottoposta, ineluttabile e generalmente accettata come parte imprescindibile delle regole del gioco. E dietro questa inerzia e questa rassegnazione, mentre ci si accontenta di sopravvivere, si perdono di vista quelli che sono i reali problemi
quotidiani e non si riescono ad intravedere soluzioni, anche quando queste potrebbero essere facilmente perseguite.
In concreto quali sono i problemi che attanagliano la nostra gente? Nell’ordine io elencherei: opportunità di lavoro, servizi sanitari, diritto alla mobilità, diritto all’istruzione a cui aggiungerei problemi meno percepiti dai singoli ma che poi vanno ad influenzare significativamente le quattro aree di problemi: stato di dissesto degli Enti pubblici, pervasività del ricatto mafioso, inadeguatezza di una parte della burocrazia e, soprattutto, delle sue regole e delle sue “cerimonie”. In qualche modo tutte queste aree
sono intimamente legate e si influenzano reciprocamente, negativamente o positivamente, per cui nel proporre idee per una non si potrà fare a meno di trattare anche di una o più delle altre. Per esempio come si può pensare di creare opportunità di lavoro, che siano nel campo del Turismo o nel campo delle nuove tecnologie senza risolvere il problema della mobilità che implica adeguamento delle infrastrutture, oggi quasi inesistenti nella nostra Regione?
I temi sono tanti e complessi ma in questa sede vorrei concentrare l’attenzione sulle opportunità che offrono le nuove tecnologie e le leggi che intorno ad esse sono state costruite, per creare nuove possibilità di lavoro o nuove iniziative imprenditoriali, addirittura
per riscoprire e rendere redditizi antichi mestieri che la società industriale aveva cancellato.
Chi si occupa di tecnologie sa che siamo in un momento storico di grande discontinuità. La disponibilità delle Reti a Larga Banda, insieme alla crisi della “fabbrica” ed alla sempre maggiore diffusione dei servizi e dei beni “virtuali”, rende sempre più possibile portare il
lavoro dove ci sono i lavoratori e le competenze piuttosto che i lavoratori dove c’è “fisicamente” il lavoro. Naturalmente serve una volontà politica per farlo e serve una capacità delle comunità locali di saper cogliere queste opportunità. In tal senso vi garantisco che la Calabria ha tutte le carte in regola per giocare la sua partita perché, una volta tanto e contrariamente a quello che qualche male informato sostiene, anche nel campo meridionalista, grazie ai bandi del MISE che vanno sotto il nome di BUL, la nostra
regione è mediamente la più cablata d’Italia. La disponibilità di queste “autostrade” dell’informazione aprono enormi opportunità perché mentre le merci, frutto della società industriale, viaggiano, da un magazzino ad un altro, su infrastrutture che non abbiamo, i dati, frutto della società dell’informazione, viaggiano sulle fibre, che come dicevo abbiamo in abbondanza, e le “fabbriche” ed i “magazzini” sono costituiti dai cosiddetti “data center” che posso costruire sostanzialmente ovunque ed a costi non comparabili rispetto a quelli necessari per costruire le vecchie fabbriche. Abbiamo potenzialmente anche le competenze necessarie per sviluppare questi progetti perché non è vero che le nostre università non formano laureati di qualità, semmai ne formano pochi.
I nostri giovani tendono a scappare fuori già dopo il liceo perché, forse per insufficiente capacità delle stesse università di raccontarsi certamente per le sempre minori risorse finanziarie che ricevono dal Governo centrale rispetto alle università del Nord, ripongono
poca fiducia nella qualità della formazione e negli sbocchi occupazionali che i nostri Atenei possono garantire. Eppure in questi ultimi anni della mia carriera professionale ho incontrato non pochi dei nostri ragazzi che, pur lavorando a progetti importanti e per grandi
aziende, hanno espresso il non velato desiderio di ritornare, solo che ci fossero le condizioni per un lavoro stimolante e, naturalmente, dignitoso.
Sta quindi a chi si vuole impegnare per cambiare le cose, come noi che abbiamo lanciato questa sfida a ricercare idee concrete, che spetta il compito di far si che queste condizioni si concretizzino.
La legislazione favorevole ai progetti di innovazione ed i finanziamenti sono disponibili, sia a livello europeo che a livello nazionale (basti pensare al cosiddetto Decreto Crescita 2.0 ed al Piano Nazionale Industry 4.0) ma è necessario mettere in campo quella progettualità che da sempre manca nella nostra Regione.
Credo che la Regione debba trasformarsi da attore passivo ad attore propositivo delle opportunità di finanziamento. Debba mettere in campo tutte le strutture organizzative e le competenze professionali necessarie per stimolare ed incentivare imprenditori locali e non,
professionisti, giovani, donne a sfruttare questo particolare momento di discontinuità per mettersi in gioco nella nostra Regione.
Quando giro i paesi e vedo il proliferare dei CAF mentre non vedo traccia di analoghi sportelli in grado di supportare chi ha un’idea imprenditoriale a concretizzarla, a finanziarla e poi a realizzarla mi viene il magone perché mi sembra l’evidenza che l’industria
dell’assistenzialismo é ben consolidata sul territorio mentre quella dello sviluppo è del tutto inesistente.
Abbiamo giovani brillanti che stanno recuperando mestieri antichi aprendoli al mondo grazie a queste nuove tecnologie. Penso alla lavorazione a pietra del grano, alla lavorazione della seta e della ginestra o di altre fibre naturali che una più consolidata
coscienza ecologista e salutista ha riscoperto e alle quali le nuove tecnologie hanno aperto un mercato che è il mondo. Ma molti altri giovani hanno aspirazioni ed idee che non riescono a mettere a terra per mancanza di competenze imprenditoriali, per incapacità di
accedere ai finanziamenti necessari, per le difficoltà che una burocrazia ottusa e gelosa delle proprie prerogative pone loro davanti.
Abbiamo anche aree industriali dismesse, in molti casi eredità dei cattivi investimenti della Cassa del Mezzogiorno, che i proprietari non sanno come valorizzare e che i Comuni non possono acquisire a patrimonio pubblico. In altre Regioni sono stati sviluppati Progetti di Sviluppo o addirittura Accordi di Sviluppo che hanno riqualificato tali aree e vi hanno portato nuove imprese, nuova occupazione, nuove opportunità. Sta a noi individuare tali aree e metterle al centro di una progettualità che deve essere ambiziosa perché, ripeto, le
nuove tecnologie permettono di produrre qui cose che possiamo più facilmente vendere in Australia che localmente, di creare competenze specialistiche che possono interessare, e possono essere facilmente messe a disposizione, più a Singapore che non a Reggio
Calabria o a Napoli o a Roma. Guardiamo quindi al futuro senza dimenticarci da dove veniamo, superiamo i nostri dogmi e le nostre certezze, molto spesso basate sulle esperienze che ciascuno di noi ha nel suo bagaglio e, per questo motivo, mettiamo ciascuno a disposizione degli altri le nostre esperienze. Apriamoci agli altri cercando alleanze, non creiamo l’ennesima enclave di sinistra, puntiamo sui contenuti e mettiamo da parte i nostri egoismi e le nostre ambizioni personali per puntare, piuttosto, al bene della nostra Regione e delle nostre comunità. Non confondiamo la lotta politica, che deve essere dura e senza sconti, con il rispetto e l’apertura al dialogo con le istituzioni, anche se a noi avverse, perché questo corrisponde ad avvelenare quei pozzi nei quali poi, se vinceremo, anche noi dovremo bere.

Rc 3 luglio 2019

Letto 151 volte

Articoli correlati (da tag)

  • 10 Idee per la Calabria aderisce al Firma Day per la tutela dei Beni Pubblici e dei Beni Comuni

    Il Movimento politico “10 idee per la Calabria” aderisce al “Firma Day” per la tutela dei Beni Pubblici e dei Beni Comuni che si terrà Venerdì 26 luglio 2019 in tutta Italia.
    Il “Firma Day” è stato indetto e organizzato dal Comitato Popolare per la difesa dei beni pubblici e comuni “Stefano Rodotà” che è un Comitato di attivisti per i Beni Comuni nato nel 2018 dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova per reagire allo stato di totale incuria e di pessima gestione che caratterizzano la gestione dei beni pubblici nazionali italiani, dei servizi pubblici, e delle infrastrutture su tutto il territorio nazionale ma in particolare nel Sud del Paese.

  • A Falerna sabato 20 luglio il meeting regionale di Dieci Idee per la Calabria

    La nostra Regione sta morendo. Gran parte degli indicatori economici, ambientali, sociali, politici appaiono negativi. Urgono interventi immediati e soluzioni a criticità non più rinviabili. La Calabria deve poter uscire dall’isolamento a cui una politica iniqua e scellerata vuole relegarla con il contributo dei rappresentanti del Sud che, oggi sappiamo, erano assenti ai tavoli in cui si discuteva in merito alle autonomie. Lavoro, trasporti, sanità, sono alcuni dei temi di vitale importanza sui quali la regione deve intervenire. In tale ottica è indispensabile assicurare servizi di trasporto di qualità, sia per i passeggeri che per le merci garantendo eguali opportunità di accesso al trasporto aereo e ferroviario e standard di qualità europei per tutti i cittadini

  • L’autonomia dei furbi di Pino Ippolito Armino (Movimento 10 Idee per la Calabria)

    L’ultimo nuovo inizio della questione autonomie regionali si è avuto con la riforma costituzionale del 2001, sottoposta a referendum confermativo il 7 ottobre dello stesso anno. Riformulando l’art. 116 è ora consentito alle regioni, previa intesa con lo Stato, una
    potestà legislativa concorrente su materie un tempo esclusivamente riservate al Parlamento. Dopo un lungo periodo di incubazione, il 2 febbraio 2018, pochi giorni prima delle elezioni generali del 4 marzo che hanno prodotto l’attuale governo giallo-verde, il governo Gentiloni ha raggiunto con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, una pre-intesa su cinque materie: politiche del lavoro, istruzione, salute, tutela dell’ambiente, rapporti internazionali e con l’Unione Europea.

  • Reggio, l’appello di “10 Idee per la Calabria” per l’assemblea aperta per l’acqua pubblica dell’11 luglio

    «Deve essere salvaguardata la funzione sociale dell’acqua sottraendola ad ogni logica distruttiva di mercato e profitto. Non vogliamo consentire lo scippo di beni destinati al soddisfacimento di bisogni umani previsti da legge di natura ad una fruizione diffusa. Dunque, chiedono fatti e non semplici parole. E per questo invitiamo la cittadinanza a partecipare, perché la conoscenza del problema è il primo passo per la sua soluzione». È l’appello che “10 idee per la Calabria” lancia in occasione di “Acqua bene comune, azioni pro cittadinanza attiva”, assemblea pubblica aperta che si svolgerà a Reggio il prossimo 11 luglio, alle ore 17 al “Piccolo auditorium”di via Giusti 1. All’evento, organizzato dallo stesso movimento “10 idee per la Calabria”, da “Altra Calabria” e da “Restiamo umani”, parteciperanno Giovanni Di Leo del “Movimento acqua pubblica comitato 11 giugno” e il vice presidente del Codacons Francesco Di Lieto.

  • Gattuso (10 Idee per la Calabria): che sia una manifestazione sindacale di svolta

    Sabato 22 giugno potrebbe essere ricordata come una data storica per la triplice sindacale CGIL CISL UIL. Sarebbe un fatto di rilievo che proprio a Reggio Calabria si manifesti una vera svolta nell’azione strategica di una componente rilevante della comunità nazionale, quella che rappresenta milioni di lavoratori. Una scelta di responsabilità e di coraggio, perché non c’è più tempo.
    La manifestazione nazionale, con la presenza di Landini, Furlan e Barbagallo, si preannuncia significativa per alcune parole d’ordine come: lavoro, crescita, sviluppo del Paese e del Sud, legalità, unità del Paese, prospettive e speranza per le nuove generazioni.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.