unci banner

:: Evidenza

Dieni: «Nessuna irregolarità, ho restituito tutte le somme»

Dieni: «Nessuna irregolarità, ho restituito tutte le somme»

«Ho restituito tutte le somme che mi ero impegnata a versare nel fondo per il microcredito, tutte fino all’ultimo centesimo». È quanto dichiara la deputata...

Scandalo tv a "Le Iene" : l'arcivescovo Nunnari presenta denuncia e scrive al suo popolo

Scandalo tv a "Le Iene" : l'arcivescovo Nunnari presenta denuncia e scrive al suo popolo

Reggio Calabria. Dopo la vicenda raccontata dalla trasmissione tv "Le Iene" di una giovane donna costretta ad abortire su pressione del sacerdote, che l'aveva messa...

Il CTMO del Grande Ospedale Metropolitano effettua il 2000 trapianto di cellule staminali

Il CTMO del Grande Ospedale Metropolitano effettua il 2000 trapianto di cellule staminali

Reggio Calabria. Il Centro Unico Regionale Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari "A. Neri" (CTMO) del Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi Melacrino Morelli" di Reggio...

Reggina: nel derby di Cosenza si chiede un cambio di passo

Reggina: nel derby di Cosenza si chiede un cambio di passo

Torna il derby Cosenza-Reggina, uno dei derby più antichi in Calabria, il 72.mo della storia. E si rigioca di sera, come spesso accaduto. All’andata era...

Alziamo il Sipario: Sold Out per Madama Butterfly che conferma il successo dell’opera di Puccini

Alziamo il Sipario: Sold Out per Madama Butterfly che conferma il successo dell’opera di Puccini

L’opera di Giacomo Puccini Madama Butterfly, non tradisce le altissime aspettative del pubblico reggino. La corsa all’acquisto del biglietto, è stata ripagata da uno spettacolo...

Reggio Calabria, casting per il cortometraggio “In Joy and Sorrow”

Reggio Calabria, casting per il cortometraggio “In Joy and Sorrow”

Reggio Calabria. Si porta a conoscenza che martedì 20 febbraio 2018, alle ore 15:00 presso lo Studio Fotografico di Francesco Nucara sito alla via Orange...

Gambarie: aggiornamenti su viabilità e apertura impianti di risalita

Gambarie: aggiornamenti su viabilità e apertura impianti di risalita

Reggio Calabria. Dopo la tanta neve caduta negli ultimi giorni finalmente Gambarie è pronta ad indossare l’abito giusto per accogliere le migliaia di appassionati che...

compra calabria

Sei qui: HomePOLITICATrasporti, Pinto (PD): "Il rilancio della Piana dal recupero delle Ferrovie Calabro Lucane"

Trasporti, Pinto (PD): "Il rilancio della Piana dal recupero delle Ferrovie Calabro Lucane"

Pubblicato in POLITICA Sabato, 03 Febbraio 2018 10:42

Reggio Calabria. Giuseppe Pinto, responsabile Politiche del Territorio del PD si rivolge alle istituzioni regionali per un rilancio della Piana attraverso il  recupero delle ferrovie Calabro Lucane. "Egregio Presidente, il 6 giugno 2011, è rimasta una data storica e  importante per il territorio della Piana di Gioia Tauro. Sui binari a scartamento ridotto non correva più, dopo

quasi un secolo di onorato servizio, la littorina. Ha preso il sopravvento il trasporto su gomma.  Questa e una della tante storie che si possono raccontare per dimostrare ancora una volta il fallimento, a tutti i livelli e di tutti i colori, di quella classe politica, di quell’apparato burocratico. Un’altra occasione persa per lo sviluppo turistico della regione e di questo territorio tutto da scoprire pieno di storia e di bellezze naturali e artigianali. Una ferrovia a scartamento ridotto, una linea ferrata che partendo dalla costa a mano a mano raggiungeva, attraversando territori unici, la maggior parte dei comuni dell’entroterra della piana di Gioia Tauro. Oggi quelle rotaie vuote rappresentano un fallimento di chi non ha creduto in questo mezzo di trasporto sicuro, puntuale, commerciale, ricco di storia, di gente pendolare o di chi ha fatto l’ultimo viaggio per raggiungere la stazione di Gioia Tauro per salire su un treno a lunga percorrenza per raggiungere una nuova destinazione lontano dalla sua terra per avere un futuro. Egregio Presidente, esiste a mio avviso la possibilità di dimostrare che, unendo le eccellenze e le potenzialità dei nostri territori, siamo capaci di trasformare l’arretratezza che ci ha attanagliato per secoli in opportunità di emancipazione. Una arretratezza dovuta alla mancanza di adeguate infrastrutture di viabilità. Basta crederci che tutto può cambiare. Un rilancio che non può che “correre” sugli storici binari delle gloriose Ferrovie Calabro Lucane, da troppi anni dimenticati dalle istituzioni, in primis regionali. Una ferrovia costellata di bellissime stazioni oggi in abbandono, caselli e piccole fermate. Una fermata può rappresentare un punto di arrivo e partenza di percorsi da per fare escursioni, visite guidate naturalistiche, culturali e storiche nei centri abitati. Stazioni che nella maggior parte si trovano proprio nel centro abitato, dove non mancano già oggi alcune attività di ristorazione le quali rappresentano un valore aggiunto al percorso ferroviario. La riattivazione della ferrovia a scartamento ridotto delle due tratte sulla parte tirrenica della nostra provincia oggi Città Metropolitana consentirebbe a questi territori di iniziare un percorso di riconversione e di rilancio in particolare delle strutture ricettive, commerciali e gastronomiche. Le due tratte sono: la Gioia Tauro - Cinquefrondi e Gioia Tauro - Sinopoli - San Procopio. La tratta Gioia Tauro – Cinquefrondi si sviluppa per 32 Km tra fermate e stazioni fermandosi si attraversano i territori di Villa Cordopatri, Rizziconi, Cannavà, Amato, San Martino, Taurianova, Cittanova, San Giorgio Morgeto, Polistena e Cinquefrondi. Invece la tratta Gioia Tauro – Sinopoli – San Procopio è lunga 26 km ed interessa fermate e stazioni che si trovano nei territori di San Fantino, Palmi, Seminara, Melicuccà, Valli, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Sinopoli e San Procopio. Questo mezzo di trasporto, deve ritornare a scorrere sui binari, devono diventare un obiettivo strategico del Governo regionale, perché favorisce quel riequilibrio territoriale tra costa ed entroterra, riattivando e potenziando un indotto non solo di mobilità alternativa ma di veicolo di collegamento pendolari e turistico, come dimostrano le esperienze in altre parti della nostra amata Italia. Per esempio in provincia di Siena, dove ci sono esperienze di treni e tratte dedicate a percorsi tematici come la viticoltura, o in Lombardia, dove esiste un treno a vapore che costeggia il lago d'Iseo. Egregio Presidente, questi territori  dove i comuni sono distanti uno dall’altro per una manciata di chilometri, si ritrovano già di loro penalizzati per una viabilità non adeguata alle esigenze di chi giornalmente percorre queste strade per lavoro o per raggiungere un altro comune oppure l’autostrada A2. Territori che hanno visto cancellato, in fase di riammodernamento della nuova autostrada denominata del Mediterraneo, strutture di viabilità importanti come lo svincolo Bagnara Sant’Eufemia. Svincolo che non era solo una delle porte di accesso per l’Aspromonte ma serviva tutti comuni del circondario e quindi circa 30 mila abitanti che si collegavano ad esso con l’unica strada SS12. La mancata realizzazione da e per la città capoluogo Reggio di Calabria ha messo in ginocchio un territorio sul piano della sicurezza e incolumità pubblica poiché in caso di emergenza, per salvare una vita umana, bisogna percorre 8 km in più per raggiungere l’ospedale di Scilla o quello di Reggio di Calabria. In ginocchio un territorio che viveva di commercio agricoltura prelibatezze gastronomiche e di turismo. Le opportunità, Presidente, non ci mancano, bisogna evitare di perdere un’altra occasione per lo sviluppo turistico della regione e di questa amata terra che cerca di rinascere con tanti sacrifici. Bisogna intervenire impegnando delle risorse sia regionali o, se possibile, inserire specifici interventi nella programmazione europea 2014-2020 al fine di permettere il rispristino di servizi di mobilità che sono strategici per lo sviluppo del territorio. Bisogna attuare un tavolo tecnico coinvolgendo i comuni interessati per iniziare un percorso di riqualificazione di queste tratte ferroviarie valutandone le effettive condizioni strutturali in quanto ci sono punti che rappresentano veri capolavori di ingegneria costruttiva e innovazione negli anni venti. Ciò è riscontrabile nella zona di Sant’Eufemia ed in particolare il ponte che attraversa il fiume Petrace. Un ponte che è stato oggetto di contestazione con chi voleva demolirlo, da parte di chi ha sempre pensato che la littorina storica o moderna non doveva più transitare. Un ponte che necessita di un intervento di sistemazione idrogeologica per mettere in sicurezza i piloni in cemento che lo reggono.  Egregio Presidente, penso che l'indotto culturale e turistico che può scaturire dalla riattivazione di queste linee ferrate non è da sottovalutare. In questo territorio potrebbe nascere una Metropolitana di collegamento di tutta l’area. Dovrebbe nascere un servizio integrato, innovativo ed alternativo al gommato che molte volte non garantisce efficienza e crea disservizi come più volte si si riscontra dai giornali locali leggendo le lamentele da parte dell’utenza.  Queste linee ferrate di collegamento possono divenire se rivalutate una realtà urbana di eccezionale valore storico artistico e di bellezze naturale come sono questi territori dell’entroterra aspromontana che con le loro bellezze possono divenire una meta turistica.  Egregio Presidente L’opportunità di riaprire questa linea ferroviaria a scartamento ridotto posta fuori servizio ma non smantellata, può contribuire a risolvere gli impellenti problemi dei collegamenti interni, divenendo di fondamentale importanza per garantire la mobilità pendolare ma soprattutto turistica, abbattendo il traffico automobilistico urbano ed extraurbano, l’inquinamento e gli incidenti stradali e, soprattutto, per dare una soluzione alla depressione economica e alla mancanza di lavoro attraverso il rilancio dei territori. Detto questo, bisogna però rilevare che è mancato finora il tentativo di rilancio di una ferrovia che ha potenzialità molto superiori a quelle che ci si potrebbero aspettare. Per fare questo, occorre tuttavia un impegno concreto degli enti locali attraversati dalla ferrovia, perché il treno è un servizio del territorio, non un oggetto estraneo da delegare ad altri. Occorre anche fare opera di comunicazione per riportare la gente a bordo, che dopo anni di interruzioni ha ovviamente perso contatto con il treno. Treno che riusciva a garantire molte più corse del gommato. Egregio Presidente, concludo, l’idea evoca indubbiamente suggestive riflessioni per la rivalorizzazione di un tratto paesaggistico dell’entroterra della piana di Gioia Tauro. La ferrovia è di sicuro richiamo per lo sviluppo delle attività turistiche, come evoca altrettante considerazioni di convenienza sul versante dei trasporti, posto che alleggerirebbe il peso di quello su gomma a beneficio certo della qualità della vita e dei costi. Bisognerà fare tutto il possibile perché queste tratte ferroviarie non entrano nell’oblio dei ricordi, sono un tipico patrimonio da scoprire, difendere e rilanciare per quello che hanno rappresentato e ancora rappresentano, cioè una importante risorsa per l’intero territorio. Il treno ha smesso così da tempo di essere il mezzo per eccellenza per il trasporto di persone e merci, con un evidente danno economico per la collettività ed i singoli, trovandosi costretti a utilizzare il mezzo privato o altro mezzo nonostante il costo attuale del carburante; riguardo alle merci la situazione è ugualmente grave, incidendo la spesa del trasporto sul costo del prodotto".

Reggio Calabria 3 febbraio 2018

     

Letto 56 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Lettera di Pinto (Pd) alle Istituzioni sui trasporti nella Città Metropolitana

    Reggio Calabria. Giuseppe Pinto, responsabile Politiche del Territorio del Pd ha scirro una lettera alle istituzioni in merito ai trasporti nella Città metropolitana. "Egregio Presidente, mi pregio di porre alla Sua attenzione, come politico e cittadino, questa missiva nella speranza che le quotidiane problematiche siano, in qualche misura, risolte dalla politica per dare alla nostra terra un sollievo e un rilancio atteso da anni e di cui ha tanto bisogno.

  • Reges, dimissioni dell'AD, MNS : "La primavera reggina è sempre più un uggioso e freddo inverno"

    "Apprendiamo dagli organi di informazione che l’Amministratore Delegato della REGES, Giovanni Di Fiore, scelto dall’Amministrazione Comunale alla guida della società si è dimesso per “conclusione del suo mandato alla luce del fatto che adesso si passa alla fase operativa di fusione”. Stupisce la motivazione delle dimissioni atteso che la nomina é del 27 gennaio 2017 con durata triennale è che la fusione REGES-RECASI alla data odierna non risulta deliberata dal Consiglio

  • Il Capo gruppo Pd sulla una nuova classe dirigente e il rilancio del Sud

     Reggio Calabria 27/12/2016 - Il risultato del referendum costituzionale, che ha visto la maggioranza degli elettori pronunciarsi a favore del no, deve portare il Partito democratico ad effettuare un’analisi approfondita sulle cause di un risultato sicuramente inaspettato rispetto alle previsioni meno incoraggianti effettuate da tutti noi del fronte del si. La sconfitta subita deve condurre il Partito democratico a valutare e considerare non solo l’insoddisfazione nei confronti della politica da parte della maggioranza degli italiani ma anche quella disaffezione, soprattutto giovanile, che ha dato origine a pericolosi populismi. Ritengo che il rilancio del partito dovrà partire proprio dall’esito scaturito dal referendum perchè dare nuova linfa

  • Fabio Bonasera presenta: Libero, anzi no disoccupato

    Reggio Calabria 05/08/2016 – Organizzato dall’associazione culturale Leggendo Tre Le Righe, in riva allo Stretto per presentare il suo romanzo “Libero, anzi no, disoccupato”, edito da Ferrari Editore, il giornalista e scrittore messinese Fabio Bonasera. Un libro quanto mai attuale con apre uno spaccato sul mondo dell’informazione e delle sue contraddizioni. La geografia di quella dimensione mediatica, coinvolta in una corsa arrivista disputata a qualsiasi prezzo, diventa così metafora di un precariato esistenziale. Attraverso una narrazione calibrata, essenziale ma avvincente, il lettore viene proiettato in una sorta di bungee jumping socio-emozionale vissuto senza nessuna corda di protezione. Le videointerviste: clicca qui

Copyright © 2017 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.