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Tutela dei minori, Nucera replica a Marziale: "Rivendico il diritto all’accuratezza delle verifiche"

Pubblicato in POLITICA Venerdì, 08 Marzo 2019 10:51

Reggio Calabria. L'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, Lucia Anita Nucera replica ad Antonio Marziale in riferimento alla denuncia a mezzo stampa inoltrata giorno 7 marzo 2019 dal Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, che rispetto all’avvenuto allontanamento di due minori dal proprio ambiente familiare, effettuato ex art. 403 c.c., "si dice

indignato dalle dinamiche messe in atto dai Servizi Sociali che non provvederebbero a garantire la continuità della frequenza scolastica degli stessi, effettuate le verifiche del caso, è necessario porre alcune precisazioni. Giova ricordare che provvedimenti così importanti sono oggetto di accurata valutazione da parte dei Servizi sociali, da parte del Tribunale per i Minorenni che da anni ha in carico i bambini, del Curatore Speciale nominato dallo stesso Tribunale, dei Servizi Sanitari dell’ASP di Reggio Calabria. I Servizi sociali comunali hanno agito e agiscono di concerto con tutte le istituzioni per garantire il diritto primario dei minori: quello della protezione e della tutela degli stessi da situazioni di pregiudizio a cui sono esposti. La sede di discussione non è certo quella della stampa. Della situazione è investita l’Autorità Giudiziaria a cui ci si affida, tuttavia lo stesso Tribunale per i Minorenni, in seno alla Camera di Consiglio tenutasi proprio lo scorso 7 marzo 2019, dispone e conferma il trasferimento ad un plesso scolastico più vicino alla struttura ospitante i bambini in modo da consentire il proseguimento del percorso scolastico. Ciò a sostegno che nelle valutazioni operate da tutte le Istituzioni, il rischio scaturente dallo “sradicamento” cui si si fa riferimento sia secondario rispetto a rischi maggiori corsi dai bambini nel permanere nello stesso ambiente di vita. Non è bene che casi così delicati diventino oggetto di discussione sui media o dati in pasto
all’opinione pubblica. Da assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria rivendico il diritto all’accuratezza delle verifiche e all’approfondimento, quale obbligo giuridico e morale, rispetto alla prassi di ricorrere ad esternazioni pubbliche e manifestazioni di “indignazione”."

Reggio Calabria 8 marzo 2019

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