unci banner

:: NEWS

Il concerto di Carmen Consoli conclude l’estate reggina 2019

Il concerto di Carmen Consoli conclude l’estate reggina 2019

Sabato 21 settembre alle 21,30 il concerto di Carmen Consoli presso piazza Indipendenza concluderà gli eventi comunali programmati per l’estate reggina 2019, in collaborazione con la città metropolitana di Reggio...

Giornate Europee del Patrimonio: gli appuntamenti in città

Giornate Europee del Patrimonio: gli appuntamenti in città

L’assessorato alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale guidato da Irene Calabrò comunica le iniziative del Comune di Reggio Calabria in occasione delle Giornate europee del Patrimonio che si terranno il prossimo...

Arriva il Rodeo Calabria Tennis Tour 2019

Arriva il Rodeo Calabria Tennis Tour 2019

Ecco il "Rodeo Calabria Tennis Tour 2019". Torna il circuito per III e IV categoria, tabelloni di singolare maschile e femminile, con la novità dei punti pieni Fit e la...

Operazione Bravo Cotraro: sequestrati quasi 2 kg di cocaina e arrestato il corriere

Operazione Bravo Cotraro: sequestrati quasi 2 kg di cocaina e arrestato il corriere

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nel corso di un’ordinaria attività d’iniziativa indirizzata al controllo economico-finanziario del territorio, hanno proceduto al sequestro di 1,6 chilogrammi...

compra calabria

Sei qui: HomePOLITICAVia della Seta, Giannuzzi (Blu Calabria): Governo ha deciso di affondare la Calabria con l’esclusione del porto di Gioia Tauro

Via della Seta, Giannuzzi (Blu Calabria): Governo ha deciso di affondare la Calabria con l’esclusione del porto di Gioia Tauro

Pubblicato in POLITICA Lunedì, 18 Marzo 2019 08:11

Da sei anni parlare di Cina, significa parlare esplicitamente o meno, della “Nuova via della seta“. Il “Belt and Road Initiative”, cioè il grande progetto, oppure sarebbe meglio dire il “Sistema" con cui Pechino punta a rilanciare il connubio infrastrutturale e commerciale della grande massa continentale eurasiatica e a realizzare una nuova architettura economico-commerciale. La nuova via della seta conoscerà numerosi ostacoli durante la sua realizzazione. Infatti, la Cina sta sviluppando una strategia che comporterà il cambiamento degli equilibri internazionali e a vederla da un’altra angolazione sono i Paesi che da essa avrebbero meno da beneficiare, Stati Uniti in primis.

Il governo italiano è pronto a firmare il memorandum d’intesa per aderire alle nuove vie della seta e la nostra nazione sarebbe il primo membro del G7 a entrare nel progetto infrastruttural-commerciale di Pechino. Accordo sgradito agli Stati Uniti che hanno subito esternato la propria contrarietà mettendo in dubbio l’effetto benefico dell’iniziativa per il Belpaese. Il Mediterraneo diventa sempre più strategico e la sua centralità non si esaurisce nell’Hub del Pireo. Il porto di Gioia Tauro con 2,8 milioni di container movimentati nel 2016 è primo in Italia e sesto nel Mediterraneo dopo gli scali spagnoli di Algeciras, Valencia e Malaga, Tangeri in Marocco e il Pireo in Grecia Anche se nel 2018 il porto di Gioia Tauro ha perso un volume di traffico del 6% a causa di una diatriba interna tra le due società concessionarie delle attività del terminal container.
Lo scalo di Gioia Tauro è più vicino dei porti spagnoli e del Marocco per il trasporto delle merci provenienti da Oriente che attraversano il canale di Suez per arrivare nel Mediterraneo ed è anche meno decentrato di Atene rispetto al cuore dell’Europa. Da Gioia Tauro si raggiunge Berlino, attraversando il Brennero, con un percorso di 2.100 km, mentre da Atene aggirando la Serbia come prevedono i corridoi ferroviari, occorrono 2600 km con un aggravio di spese aggiuntive.
Tuttavia il Governo ha scelto di non considerare la posizione strategica del porto di Gioia tauro nel cuore del Mediterraneo a vantaggio dei porti del Nord. In Italia c’è una «chiara ripartizione funzionale» tra il Nord che ha porti di tipo «gateway», dove cioè i container vengono spostati sui treni e raggiungono i mercati di destinazione. Mentre il Sud Italia ha soprattutto porti di puro «trans-shipment», cioè dove i container si trasferiscono su navi più piccole, un’attività con «prospettive modeste». Gioia Tauro, in effetti, se resta solo uno scalo di trasbordo merci è destinato al declino. Però la Calabria, al contrario di Malta o della Sardegna dove ci sono scali importanti di trans-shipment, è una penisola e potrebbe essere collegata alla rete ferroviaria europea adeguando gli standard del trasporto merci ai due parametri-chiave: lunghezza dei treni-portacontainer di 750 metri e sagome dei vagoni definite PC80. Gioia Tauro e la Calabria non devono essere escluse da questa nuova architettura economica. Non è possibile escludere la Rotterdam del Mediterraneo a favore dei porti del Nord.
Infatti il Governo non investe né sul porto di Gioia Tauro né sulla rete ferroviaria calabrese. In relazione a quanto espresso è chiaro che dalla decisione del Governo dipende il futuro della Calabria.
Dott.ssa Innocenza Giannuzzi
presidente dei Consorzi Blu Calabria e Agricoop Italia

Rc 18 marzo 2019

Letto 224 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Perrone su Porto Gioia Tauro: bene 140mln di investimenti e raddoppio container, ma non abbassare la guardia su Zes

    Accogliamo con grande soddisfazione la notizia degli investimenti concretamente avviati da MSC, azionista di riferimento del terminalista MCT, che da qualche mese ha assunto il controllo dell’infrastruttura calabrese. Anche il raddoppio dei container è un aspetto che genera ottimismo e fa ben sperare in considerazione di un effettivo e quanto mai necessario rilancio del Porto di Gioia Tauro. Le belle notizie vanno accolte senza riserve, perché siamo fermamente convinti che ciò che di buono si produce in questo territorio è giusto vada raccontato e venga posto al centro della ribalta mediatica.

  • Sequestrate oltre 10 tonnellate di sigarette al Porto di Gioia Tauro

    Nell’ambito dell’attività di controllo doganale svolte presso il porto di Gioia Tauro, i militari della Iª Compagnia della Guardia di Finanza a quella sede unitamente ai funzionari dell’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli, dopo un’accurata analisi dei rischi, hanno individuato e fermato un container di tabacchi lavorati esteri TLE, proveniente dalla Slovenia e destinato in Libia, contenente 53.050 stecche di sigarette, per un totale di circa 10.610 kg netti, con marchio “BUSINESS ROYALS”. Stante la particolare natura del carico, sono state avviate le opportune attività di controllo per verificare l’autenticità del prodotto interpellando ufficialmente l’azienda detentrice del marchio che ha confermato la contraffazione dei prodotti.

  • All'Ecomuseo della Seta e della Ruralità di Ortì la magia di inizio estate si rinnova

    “Tutta Staiti si dedica all’allevamento di queste creature domestiche; gialli bozzoli in immensi mucchi ammassati in ogni posto possibile, e l’atmosfera si può meglio immaginare che descrivere”. Il viaggiatore inglese Edward Lear nel suo “Diario di un viaggio a piedi” descrive così il suo stupore nella scoperta di una delle più antiche tradizioni dei nostri territori.

  • Operazione “Balboa”: disarticolata associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina

    Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza – con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri – stanno dando esecuzione nelle province di Roma, Reggio Calabria e Sassari ad una Ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti dei sodali di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina operante sotto l’egida della cosca di ‘ndrangheta “Bellocco” di Rosarno.

  • Sequestrati al Porto di Gioia Tauro 53 chili di cocaina nascosti in un carico di frutta esotica

    Nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti gli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia - hanno individuato e sequestrato 53 Kg di cocaina purissima nello scalo portuale calabrese.
    Attraverso una complessa attività di indagine eseguita tramite analisi di rischi e riscontri fattuali su oltre 1.200 contenitori provenienti dal continente americano, gli uomini della Guardia di Finanza, con il supporto di unità cinofile e grazie ai sofisticati scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane, sono riusciti ad individuare quello in cui era stato occultato lo stupefacente.

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.