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Villa, il sindaco Siclari scrive alla Regione per l'attivazione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria

Pubblicato in POLITICA Mercoledì, 07 Agosto 2019 17:48

Lo aveva annunciato in Consiglio Comunale e, come da impegni presi con CoSaVi, in sinergia con l’assessore all’ambiente Pietro Caminiti, il primo cittadino Giovanni Siclari ha scritto alla Regione Calabria per chiedere l’immediata riattivazione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria a Villa San Giovanni. Continua, dunque, dopo il blocco delle autorizzazioni all’installazione di antenne, l’azione concreta del sindaco e dell’amministrazione a tutela della salute dei cittadini.
«Si tratta di azioni concrete – ha chiarito il sindaco – perché intendiamo tutelare con ogni mezzo necessario la salute dei cittadini ma, considerando che il servizio di attraversamento dello Stretto non è ad appannaggio della nostra città ma garantisce un collegamento fondamentale per tutto il paese, e che sono stati superati i limiti di soglia che prevedono l’intervento diretto della Regione, ho scritto affinchè in modo urgente siano riattivate le centraline».

Il primo cittadino richiamando i dati riportati dalla campagna di misura della qualità dell’aria condotta dal laboratorio mobile di Arpacal, ha sollecitato la Regino, inoltrando la richiesta anche alla Prefettura, perché è emerso come a Villa San Giovanni a causa dell’intensissimo traffico veicolare (oltre 4 milioni di veicoli l’anno transitano dal territorio comunale per il tragitto da e per la Sicilia), registra valori inquinanti primari e secondari al limite della soglia legale prevista. In particolare nel periodo di rilevazione il valore dell’ossido di azoto è stato pari a 60,13 mg/m3 ben al disopra del valore limite fissato in 40 mg/m3. Trattandosi di inquinamento primario scattano tutte le formule di tutela previste dagli artt.9 e 10 del Decreto Legislativo del 13 agosto 201, numero 155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”, la cui competenza è in capo alle Regioni e alle Provincie autonome.
«Considerando che la legge lo prevede in modo chiaro – ha ribadito il sindaco – intendiamo mettere in atto tutte le azioni necessarie affinchè la nostra città sia tutelata e la Regione, in tal senso, è chiamata a fare la sua parte. Per questo ho invitato la Regione Calabria ad attivare nell’immediato tutte le azioni necessarie e sufficienti a garantire e tutelare la salute dei cittadini villesi, provvedendo, come per legge, al monitoraggio dell’inquinamento ambientale mediante centraline fisse e mobili ed a tutte le attività conseguenti, in caso di superamento dei valori – soglia degli agenti inquinanti. Non parliamo di agenti tumorali ma che possono comunque nuocere alla salute e non intendiamo, assolutamente, soprassedere oltre. La riattivazione delle centraline ha un costo che va dai 150.000,00 si 300.000,00, come da dati Arpacal. In virtù del superamento riscontrato dei valori di biossido di azoto nella Città di Villa San Giovanni, tali sopra evidenziati costi non possono essere imputati alla città di Villa San Giovanni ma devono essere a carico della Regione Calabria».

Villa San Giovanni 7 agosto 2019

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