Capodoglio trovato spiaggiato sul litorale di Spropoli

Un cetaceo di grosse dimensioni, circa 15 metri, è stato trovato spiaggiato sul litorale di Spropoli questa mattina da alcuni bagnanti. La Guardia Costiera di Saline è intervenuta sul posto con un suo...

Vergognoso atto di bracconaggio in Sicilia: il Parco dell’Aspromonte farà la sua parte

Un importante progetto finanziato dall’Unione Europea, negli ultimi anni, sta cercando di assicurare un futuro al Capovaccaio, un piccolo avvoltoio che ha visto la sua popolazione italiana ridotta in...

Un trampolino di lancio al centro del Mediterraneo: l'Aspromonte!

Le migrazioni sono cosa naturale e normale da sempre, noi ne sappiamo qualcosa. Viviamo una montagna che di questi “passaggi” ne vede e ne ha vissuti per migliaia di anni e spesso ne porta le tracce....

Un sogno d'Aspromonte chiamato riconoscimento Global Geopark UNESCO

di Tatiana Muraca / foto di Roberto Canzoneri) - 140 Geoparchi Mondiali UNESCO tuttora esistenti, situati in 38 Paesi del mondo, di cui 73 in Europa. Restringendo decisamente il campo, dall’Europa all...

La migrazione dei rapaci nel Parco...e al Museo

Oltre 7.500 i rapaci che, negli ultimi giorni, hanno “sorvolato” le cime d’Aspromonte. Entra nel clou, infatti, l’attività di monitoraggio della migrazione autunnale degli uccelli rapaci e delle cicog...

Brancaleone, festa grande in spiaggia per il ritorno in mare della tartaruga Nazzareno

di Francesca Laurendi. Per due lunghi mesi Nazzareno è stato coccolato dai volontari del Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone dove è stato portato in condizioni estreme a giugno scorso. È...

Brancaleone, Nazzareno torna a casa

E' un'altra bella storia a lieto fine, di passione e di speranza, quella che ci arriva da Brancaleone. In questo piccolo paesino della costa ionico-meridionale calabrese sorge un piccolo ospedale dove...

“Antichi alberi, antiche vie”. Samo, la continuità e la montagna

Sono molti, oggi, quelli che partono. Alcuni scappano, altri vanno via lentamente e col cuore spezzato. Noi restiamo. Per fortuna, per condizione, per testardaggine o forse perché abbiamo saputo cogli...

Una passione chiamata Caretta Caretta: tutti in spiaggia aspettando le tartarughine

Una passione chiamata Carettta Caretta. C’era davvero tanta gente anche ieri sera al nido di Condofuri aspettando di veder fare capolino le tartarughine direzione mare aperto. Famiglie, bambini, ragaz...

Realizzate le prime opere di valorizzazione del Geoparco Aspromonte

“Aspromonte Geopark: Terre Migranti” ovvero la geologia come profezia dei territori determinati dagli eventi, svincolati da confini stabili, immateriali, capaci di proiettarsi nel futuro in chiave ant...

 

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Un cetaceo di grosse dimensioni, circa 15 metri, è stato trovato spiaggiato sul litorale di Spropoli questa mattina da alcuni bagnanti. La Guardia Costiera di Saline è intervenuta sul posto con un suo equipaggio. Ignote ancora le cause dello spiaggiamento, tra le ipotesi quella che l'animale possa essere stato urtato violentemente da una nave di passaggio (foto e video di Emanuela Martino)

Un importante progetto finanziato dall’Unione Europea, negli ultimi anni, sta cercando di assicurare un futuro al Capovaccaio, un piccolo avvoltoio che ha visto la sua popolazione italiana ridotta in pochi decenni a meno di diecicoppie, tra la Basilicata e la Sicilia. L’impegno delle Istituzioni, dei ricercatori e delle Forze dell’Ordine, con l’ausilio delle più moderne tecnologie, l’esperienza del lavorare in rete: eppure ancora una volta tutte queste energie messe in campo hanno dovuto registrare l’ennesimo vile atto di bracconaggio, che ha messo fine alla giovanissima vita di uno dei due capovaccai nati in cattività presso il CERM (Centro Rapaci Minacciati) di Semproniano (GR), curati e allevati con straordinaria competenza e rilasciati la settimana scorsa nel Materano in collaborazione con ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Le migrazioni sono cosa naturale e normale da sempre, noi ne sappiamo qualcosa. Viviamo una montagna che di questi “passaggi” ne vede e ne ha vissuti per migliaia di anni e spesso ne porta le tracce. Tra tutti, però, oggi vogliamo soffermarci su uno in particolare, che solo pochi altri posti in Europa possono vantare: la migrazione degli uccelli. L'Aspromonte rappresenta uno dei “colli di bottiglia” dal quale, ogni anno, transitano migliaia di esemplari di molte specie differenti, alcune delle quali di particolare pregio dal punto di vista della conservazione. Un vero e proprio paradiso per esperti o semplici appassionati, oltre che occasione di arricchimento per tutti, che ormai sempre più frequentano il nostro Parco per fare attività di osservazione.

di Tatiana Muraca / foto di Roberto Canzoneri) - 140 Geoparchi Mondiali UNESCO tuttora esistenti, situati in 38 Paesi del mondo, di cui 73 in Europa. Restringendo decisamente il campo, dall’Europa all’Italia (che ha 10 Geoparchi Mondiali), dall’Italia alla Calabria (che ha già un Geoparco Mondiale), dalla Calabria alla Città Metropolitana di Reggio, precisamente al Parco Nazionale dell’Aspromonte, la visione di insieme si potrebbe ulteriormente allargare. L’Aspromonte, difatti, concorre per questo ambìto riconoscimento; il massiccio montuoso dalle forme dolci, ma altresì severe, sviluppato in terrazze contrapposte, dove la vegetazione è molto ricca e varia, in cui la macchia mediterranea fa da padrona, attende il responso della Commissione Internazionale in merito all’attestazione di Geoparco, patrimonio dell’UNESCO.

Oltre 7.500 i rapaci che, negli ultimi giorni, hanno “sorvolato” le cime d’Aspromonte. Entra nel clou, infatti, l’attività di monitoraggio della migrazione autunnale degli uccelli rapaci e delle cicogne promossa dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e condotta dai ricercatori che dalla postazione “Santo Stefano-Sinopoli”, quotidianamente, censiscono i passaggi dei volatili. La ricerca, attiva ormai da molti anni, continua a fornire dati di grande interesse per la conoscenza e la conservazione di specie di avifauna protetta a livello interazionale e conferma la grande importanza dell’Aspromonte, quale sito ove si concentrano le popolazioni di migratori in questa stagione,

di Francesca Laurendi. Per due lunghi mesi Nazzareno è stato coccolato dai volontari del Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone dove è stato portato in condizioni estreme a giugno scorso. È un maschio adulto di tartaruga marina della specie Caretta Caretta, del peso di 90 chilogrammi e una lunghezza di 1,5 metri ed ha circa cinquanta anni. Un esemplare molto importante poiché i maschi di queste dimensioni sono molto rari. Questa mattina Nazzareno è ritornato a casa nel suo mare.

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