Ululone appenninico in Aspromonte: ultimo appuntamento con gli "Incontri di Natura" versione estiva

Si chiuderà sabato 24 agosto all’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro con inizio alle ore 17, il ciclo di “Incontri di Natura” versione estiva, promossi ed organizzati dall’Ente Parco Nazional...

Contrasto ai cambiamenti climatici, Parco Aspromonte presenta 21 progetti sostenibili al Ministero

Sono ben ventuno i progetti presentati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, nell’ambito del maxi fondo di 85 milioni messo a disposi...

I 25 anni della Rosa dei Venti di Montalto

Sono trascorsi 25 anni da quando l’AB 212 – Prora 706, appartenente al 2° gruppo elicotteri della base Maristaeli di Catania, ha solcato il cielo di Montalto.Era toccato alla Marina Militare, a riconf...

Castello Aragonese e Museo. Aspromonte protagonista a Reggio nel sabato di mezz’estate

Mostra e Concerto per un sabato da protagonista. L’Aspromonte indossa l’abito elegante e si prepara ad un doppio appuntamento per il 17 agosto con la città di Reggio Calabria, dove esalterà il proprio...

Aspromonte, Identità e Colori in mostra “accessibile” al Castello Aragonese dal 17 al 31 agosto

Far conoscere i mille volti dell’Aspromonte, renderli apprezzabili agli occhi di tutti, rivolgendo una particolare attenzione anche all’accessibilità dei diversamente abili. “Aspromonte: identità e co...

Il Parco dell’Aspromonte e la divulgazione in montagna

Un nuovo modello divulgativo per il Parco dell’Aspromonte: gli “Incontri di Natura” appassionano e coinvolgono i tanti visitatori ed i turisti che in queste settimane trascorrono le proprie vacanze a...

Dalle cime dell'Aspromonte al Mare di Bagnara tra i sentieri del trekking

Dal Mare alla Montagna, da Sant’Eufemia d’Aspromonte a Bagnara. Quasi 19 chilometri di trekking tra le bellezze del nostro territorio, grazie all’iniziativa dell’Ente Parco Aspromonte. Poi in riva al...

11 Agosto: Aspromonte un Parco in mezzo al mare, Fusioni di Natura

I confini fisici del Parco si allargano e la montagna si unisce al mare. Non a parole ma con la concretezza di un evento.Domenica 11 Agosto è una data storica per l’Aspromonte e la Costa Viola: è il g...

Domenica 11 Agosto: la Scialata di Gente in Aspromonte, con il Comune di Gerace

Ormai diventato, a ragione, la classica escursione estiva per famiglie, anche con bambini al seguito, il sentiero della Scialata è un percorso che si svolge nel fondo valle del torrente Levadio, ombre...

Parco dell’Aspromonte, tre giorni di eventi tra incontri di Natura e incontri di Lettura

E’ una settimana ricca di eventi per il Parco dell’Aspromonte. Gli Incontri di Natura in versione estiva, si trasferiscono per il mese di agosto dalla città alla montagna. Il ciclo di conferenze organ...

Sei qui: HomeRubrichePets&GreenIl monitoraggio di Goletta Verde in Calabria: 13 su 24 i campionamenti fuorilegge di cui 12 fortemente inquinati

Il monitoraggio di Goletta Verde in Calabria: 13 su 24 i campionamenti fuorilegge di cui 12 fortemente inquinati

Pubblicato in Pets&Green Giovedì, 18 Luglio 2019 12:21

In Calabria, in ciascuna provincia monitorata, c’è almeno un punto fortemente inquinato. Su ventiquattro campionamenti eseguiti lungo le coste, tredici risultano fuori dai limiti di legge e, di questi, dodici sono “fortemente inquinati”. Nel mirino ci sono sempre canali e foci che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Oltre i parametri consentiti i prelievi effettuati a Rossano, in località Marina di Rossano, alla foce del torrente Colognati; ad Acquappesa/Guardia Piemontese, alla foce presso V Colombo; a Crotone, alla foce del torrente Passovecchio e del fiume Esaro; a Isola di Capo Rizzuto, in località Le Castella, alla foce del canale presso la spiaggia a destra del castello; a Lamezia Terme/Gizzeria, in località Marinella/Gizzeria Lido, alla foce del torrente Spilinga; a Ricadi, in località Turiano, alla foce del torrente Ruffa; a Briatico, in località Piana di Vada, alla foce del torrente Murria; a Vibo Valentia, in località Vibona, alla foce Fosso Sant’Anna; a Brancaleone Marina, in località Sabbie Bianche, alla foce del fiume Pantano Grande; a Reggio di Calabria, Lido Comunale di Reggio Calabria, alla foce del torrente Caserta; a San Ferdinando, alla foce del Fiume Mesima; e a Bagnara Calabra, alla Foce del Torrente.

È questa in sintesi la fotografia scattata lungo le coste calabresi dai tecnici di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. A parlarne, questa mattina in conferenza stampa, al lido “Scarafaggio” del Lungomare di Schiavonea, Mattia Lolli, portavoce della Goletta Verde, Caterina Cristofaro, della segreteria regionale di Legambiente Calabria, Domenico Pappaterra, direttore generale di Arpacal, e Antonio Nicoletti, della segreteria nazionale di Legambiente.

Un viaggio realizzato anche grazie al sostegno dei partner principali CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont; dei partner sostenitori Assovetro – Endless Ocean, Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio e con il contributo di Pramerica SGR (Pramerica Sicav Social 4 Future). Media partner del tour è La Nuova Ecologia.

“Premesso che il nostro monitoraggio non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari - dichiara Antonio Nicoletti, della segreteria nazionale di Legambiente - spiace constatare come la mancata depurazione affligga ancora in maniera drammatica il nostro Paese. È ora che l’Italia intervenga immediatamente per contrastare questa emergenza. Non va dimenticato che sono già quattro le procedure di infrazione comminate all’Italia dall’Ue con un nuovo deferimento alla Corte di Giustizia arrivato pochi mesi fa. Soldi che avremmo potuto spendere per adeguare il nostro sistema depurativo attraverso progetti innovativi a tutela del mare”.

“In Calabria resta l’emergenza depurativa - dichiara Caterina Cristofaro della segreteria regionale di Legambiente Calabria e responsabile campagne – di fronte alla quale poco o niente è stato fatto dalle istituzioni che spesso sono rimaste in silenzio su un tema così importante o lo hanno ignorato. Quello della pessima qualità delle nostre acque in prossimità delle foci, che spesso diventano fogne a cielo aperto a causa del mancato funzionamento degli impianti di depurazione, deve diventare un tema prioritario nelle agende della classe politica regionale, visto che ne sono coinvolte tutte le province. È ora che ci si faccia carico delle responsabilità di un problema che sta assumendo proporzioni sconcertanti, mettendo a repentaglio una risorsa importante per il nostro territorio quale è il turismo e l’economia che esso genera. L’obiettivo è quello di avere nel medio periodo una qualità delle acque migliore rispetto a quella che bagna la nostra terra da quasi dieci anni a questa parte, visto che permangono le criticità in molti dei punti già monitorati negli anni scorsi dai tecnici di Goletta Verde”.

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde
Il monitoraggio di Legambiente (i prelievi sono stati eseguiti dalla squadra di tecnici tra il 29 giugno e il 2 luglio) prende prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge che rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare.
I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

In provincia di Cosenza sono stati monitorati sei punti e di questi due sono risultati fortemente inquinati: a
Rossano, in località Marina di Rossano, alla foce del torrente Colognati, e ad Acquappesa/Guardia Piemontese alla Foce presso V Colombo. Entro i limiti, invece, i campionamenti effettuati a Villapiana, in località Villapiana Lido, sulla spiaggia fronte canale del pescatore; a Cassano Jonio, Laghi di Sibari, alla Foce del fiume Crati; a Corigliano Calabro, Marina di Schiavonea, sulla spiaggia fronte torrente Coriglianeto; e a Tortora, in località Tortora Marina, alla Foce del Fiume Noce.
Nella provincia di Crotone, tutti i tre punti campionati hanno dato un risultato di fortemente inquinato: a Crotone, alla foce del torrente Passovecchio, e alla foce del fiume Esaro, e a Isola di Capo Rizzuto, in località Le Castella, alla foce del canale presso la spiaggia a destra del castello.
Su tre punti monitorati in provincia di Catanzaro, soltanto uno è risultato fortemente inquinato ovvero a Lamezia Terme/Gizzeria, in località Marinella/Gizzeria Lido, alla foce del torrente Spilinga. Gli altri due punti, a Montepaone Lido/Soverato, alla spiaggia presso fosso Beltrame, e a Nocera Terinese, alla foce del fiume Savuto, sono risultati entro i limiti.
Sono stati cinque i punti campionati in provincia di Vibo Valentia, di cui tre fortemente inquinati: a Ricadi Turiano, alla foce del torrente Ruffa; a Briatico, in località Piana di Vada, alla foce del torrente Murria; e a Vibo Valentia, in località Vibona, alla Foce del Fosso Sant'Anna. Entro i limiti, invece, i prelievi effettuati a Joppolo , frazione Coccorino Porticello, alla spiaggia presso il torrente Mandricelle, e a Pizzo, in località Calamaio, sulla spiaggia di fronte alla foce del fiume Angitola.
Infine, sono sette i punti monitorati in provincia di Reggio Calabria: tre hanno dato un giudizio di fortemente inquinato, ovvero a Brancaleone Marina, in località Sabbie Bianche, alla foce del fiume Pantano Grande; a Reggio di Calabria, al Lido Comunale di Reggio Calabria, alla foce del torrente Caserta; e a San Ferdinando, alla foce del fiume Mesima. Inquinato, invece, il prelievo a Bagnara Calabra, alla Foce del Torrente. Gli altri tre punti sono risultati entro i limiti di legge: a Marina di Gioiosa Ionica, spiaggia lungomare via Cristoforo Colombo, a Melito di Porto Salvo, in località Annà di Melito, spiaggia libera, a Gioia Tauro, alla foce del Petrace.

Permangono, poi, le criticità sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria per ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare e i dati delle ultime analisi. In nessuno dei ventiquattro punti monitorati, i tecnici di Goletta Verde hanno segnalato la presenza di questo cartello. Mentre solo in un caso, in uno dei punti non campionati dalle Autorità competenti, era presente il cartello di divieto di balneazione come previsto dalla legge.

Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche l’improprio smaltimento degli oli esausti. Ecco perché anche quest’anno il CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualità di partner principale, le campagne estive di Goletta Verde e di Goletta dei Laghi di Legambiente. Da oltre 35 anni il Consorzio è il punto di riferimento italiano per la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. Nel 2018, in Calabria, il Consorzio ha proceduto alla raccolta di 2.405 tonnellate di olio minerale usato. L’olio - che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli - è un rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente che, se smaltito indiscriminatamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Altresì, se gestito e rigenerato secondo la prassi corretta, diviene una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti; un esempio corretto di economia circolare. Negli anni di attività il CONOU ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro, ponendo così l’Italia in vetta al settore a livello europeo. “La nostra è una missione precisa: salvaguardare l’ambiente da un inquinante pericoloso, ottimizzandone la gestione e i costi relativi in una ottica di massimo riutilizzo” – ha spiegato il presidente del CONOU, Paolo Tomasi. “Il nostro operato in difesa dell’ambiente, del mare e dei laghi in particolare, oltre ad evitare una potenziale dispersione di un rifiuto pericoloso, lo trasforma in una preziosa risorsa per l’economia del Paese”.
I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE IN CALABRIA*
*prelievi effettuati tra il 29 giugno e il 2 luglio 2019

PR Comune Località Punto Giudizio
CS Villapiana Villapiana Lido Spiaggia fronte canale del pescatore Entro i Limiti
CS Cassano Jonio Laghi di Sibari Foce del fiume Crati Entro i Limiti
CS Corigliano Calabro Marina di Schiavonea Spiaggia fronte torrente Coriglianeto Entro i Limiti
CS Rossano Marina di Rossano Foce torrente Colognati Fortemente Inquinato
CS Acquappesa/Guardia Piemontese Foce presso V Colombo Fortemente Inquinato
CS Tortora Tortora Marina Foce Fiume Noce Entro i Limiti
KR Crotone Foce torrente Passovecchio Fortemente Inquinato
KR Crotone Foce del fiume Esaro Fortemente Inquinato
KR Isola di Capo Rizzuto Le Castella Foce canale presso spiaggia a destra del castello Fortemente Inquinato
CZ Montepaone Lido/Soverato Spiaggia presso fosso Beltrame Entro i Limiti
CZ Lamezia Terme/Gizzeria Marinella/Gizzeria Lido Foce del torrente Spilinga Fortemente Inquinato
CZ Nocera Terinese Foce fiume Savuto Entro i Limiti
VV Joppolo Fraz. Coccorino Porticello Spiaggia Presso Torrente Mandricelle Entro i Limiti
VV Ricadi Turiano Foce del torrente Ruffa Fortemente Inquinato
VV Briatico Piana di Vada Foce del torrente Murria Fortemente Inquinato
VV Vibo Valentia Vibona Foce Fosso Sant'Anna Fortemente Inquinato
VV Pizzo Calamaio Spiaggia fronte Foce Fiume Angitola Entro i Limiti
RC Marina di Gioiosa Ionica Spiaggia lungomare via Cristoforo Colombo Entro i Limiti
RC Brancaleone Marina Sabbie Bianche Foce fiume Pantano Grande Fortemente Inquinato
RC Melito di Porto Salvo Annà di Melito Spiaggia Libera Entro i Limiti
RC Reggio di Calabria Lido Comunale di RC Foce del torrente Caserta Fortemente Inquinato
RC Bagnara Calabra Foce del Torrente Inquinato
RC Gioia Tauro Foce del Petrace Entro i Limiti
RC San Ferdinando Foce del Fiume Mesima Fortemente Inquinato


Il Monitoraggio scientifico
I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente che anticipano il viaggio dell’imbarcazione a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, PH, conducibilità / salinità). Le analisi chimico-fisiche vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO = Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.
FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.
L’ufficio stampa Legambiente

Su http://www.legambiente.it/golettaverde è possibile visualizzare la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi

18 luglio 2019

Letto 96 volte

Articoli correlati (da tag)

  • La Goletta Verde di Legambiente arriva in Calabria: dal 16 al 19 luglio tappa a Corigliano Rossano

    Sarà la Calabria l’ottava regione toccata dal tour della Goletta verde di Legambiente, in viaggio dallo scorso 23 giugno lungo le coste italiane per monitorare la qualità delle acque, denunciare le illegalità ambientali, l’abusivismo edilizio, le trivellazioni di petrolio, il marine litter ma anche per informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare il nostro prezioso ecosistema e le sue bellezze e affermare il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza, solidarietà e integrazione. Dal 16 al 19 luglio l’imbarcazione ambientalista resterà attraccata al porto di Corigliano Rossano (Area urbana Corigliano).

Copyright © 2018 CALABRIAPOST - Trib. RC n. 14/2013
Direttore responsabile: Gianluca Del Gaiso
Associazione "P4C"
via Reggio Modena 22  Rc - CF 92084720801
Redazione Ideocoop a r.l.