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Bisogna dare l’esempio !

Pubblicato in SPORT Martedì, 01 Aprile 2014 17:43

di Pasquale Scopelliti - Si sa, i ragazzini più piccoli, specialmente nella fase della crescita guardano qualcuno più grande di loro, che sia il padre, la madre, il fratello, il cugino ecc. e tendono a prenderlo come esempio e quindi ad imitare tutto ciò che quella persona fa.

Questo è un discorso su tutti i bambini, ora scendiamo ancor più nel dettaglio, prendiamo un bambino che scende per le prime volte sui campi di calcio e passo passo comincia ad innamorarsi di quello che al giorno d’oggi è considerato lo sport più bello del mondo, il Giuoco del Calcio, secondo voi chi potrà mai prendere come esempio quel bambino ? La risposta è pressoché scontata, i Grandi Campioni che militano nel campionato della propria Nazione. Così il bambino inizia a guardare le partite della propria squadra del cuore e poi man mano comincia a seguire tutto il campionato in cui essa gioca, ma cosa vedrà realmente una volta aperta la tv ? Risse, proteste molto accese di giocatori che contestano tutte le decisioni arbitrali, cori di tifosi veramente squallidi e irrispettosi nei confronti di avversari, forze dell’ordine, persone di diverso colore o etnia e chiunque possa capitare a tiro, entrate al limite della sportività e dell’etica sportiva, in poche parole atteggiamenti che in una manifestazione sportiva non dovrebbero essere nemmeno lontanamente pensati. Ma il bambino questo ancora non lo può sapere e quindi inizia ad imitare tutto ciò che la televisione e i suoi campioni gli fanno vedere, comincia a scendere sui campi con una cattiveria che a un semplice bambino non dovrebbe mai e poi mai appartenere, inizia a contestare vivamente ogni decisione dell’ “arbitro” e molte volte in queste contestazioni è accompagnato pure dagli allenatori che ormai della figura di EDUCATORE hanno poco e niente, portano poco rispetto per gli avversari e cominciano lentamente la loro trasformazione che porterà il piccolo a diventare l’uomo del futuro che dovrà prendere un posto nella società. Ora prendiamo questo singolo esempio e moltiplichiamolo per tutti i bambini che giocano a calcio solamente in Italia, facendo un breve calcolo parliamo di tutta la generazione futura, generazione che crescerà con gli esempi di quel singolo bambino sopracitato. Generazione  che comincerà ad andare agli stadi e a cantare cori stupidi e ancora più bassi di quelli della generazione precedente, come per dimostrare la loro bravura nell’aver imparato gli insegnamenti tramandati dai più grandi, generazione che scenderà sui campi delle leghe minori e comincerà a fare a cazzotti con gli avversari, con il pubblico e minaccerà il giovane arbitro che sarà assegnato a dirigere quella gara e che la maggior parte delle volte non è altro che un ragazzino che proprio come loro sogna un giorno di calcare i prati delle Serie A. Giovani Teppisti che un giorno dovranno cominciare a lavorare e a ricoprire cariche nella società. Il calcio è lo sport più bello del mondo, perché bisogna rovinarlo così ? Bisogna cominciare a dare l’esempio ai bambini più piccoli, sia come giocatori che come tifosi, bisogna varcare i cancelli dello stadio con l’intenzione di divertirsi guardando giocare la propria squadra e non con l’intento di vincere LA GARA DELLE OFFESE, certo, gli sfottò ci sono sempre stati tra le tifoserie ed è anche giusto che continuino ad esserci, ma ogni eccesso è un difetto, è veramente triste vedere striscioni del tipo “ Lotito, che Dio ti chiami” e ancor più squallido leggere “ Quando volo penso al TORO “ ( striscione ovviamente riferito alla squadra del Torino che morì nella disgrazia aerea del 4 Maggio 1949 ). Ma questi purtroppo sono esempi relativi all’ultima giornata di campionato, se ne potrebbero fare altri 10.000 di esempi così  ( vedi il coro dei romanisti rivolto ai napoletani che augurava lo scoppio del Vesuvio ). E’ arrivato veramente il momento di farsi un lungo e corposo esame di coscienza e riuscire a capire che il calcio è solamente uno SPORT e niente di più, bisognerebbe prendere come esempio i tifosi di Sampdoria e Genoa che nel derby della Lanterna arrivano addirittura insieme, si separano all’ingresso e si ritrovano a fine partita per tornare a casa insieme. Mettiamoci tutti d’impegno, tifosi, calciatori e società per far tornare il calcio lo splendido spettacolo di una volta in modo tale che le famiglie possano andare tranquillamente allo stadio e possano dare ai propri figli un esempio di serenità e sportività oggi più che mai necessario.  

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