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Andando a Sud, alla riscoperta di Bocale

Pubblicato in Strade e Piazze Lunedì, 08 Maggio 2017 21:20

Reggio Calabria 08/05/2017 – di Giuseppe Cantarella. Continuiamo la nostra passeggiata verso Sud lungo il vecchio tracciato della Strada Statale n. 106. Ci lasciamo Pellaro alle spalle e puntiamo decisamente verso Bocale. A differenza di Pellaro, che, come abbiamo visto, presenta un nucleo urbano compatto e mostra uno dei motivi urbanistici che caratterizzano numerosi centri della fascia costiera jonica reggina, vale a dire la piazza (Piazza Vittorio Veneto) prospiciente la stazione ferroviaria ed il Municipio, Bocale si sviluppa tutto prevalentemente lungo l’antico asse viario principale

di riferimento. I segni del territorio, qui, sono pochi. Si percorre la SS 106, stretta, tra file di case, alcune antiche, altre moderne, che lasciano poco spazio al parcheggio ed al passeggio pedonale, essendo senza marciapiede. Il territorio di Bocale è suddiviso, storicamente, in due settori: Bocale Primo, che si incontra subito dopo avere lasciato Pellaro, e Bocale Secondo, che si attraversa in quella che, a tutti gli effetti, è la parte terminale del territorio comunale: infatti, all’incrocio con il nuovo tracciato della SS 106, poco più avanti c’è il confine con il territorio comunale di Motta San Giovanni, che qui si sviluppa con la frazione Lazzaro.
La principale – l’unica – chiesa parrocchiale cui fa riferimento la gente di Bocale è consacrata ai Santi Cosma e Damiano, i santi medici, e si tratta di una parrocchia da sempre molto attiva sul territorio: qui è partito, ricordiamolo, il primo esperimento di raccolta differenziata porta a porta dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà.
Ma ancora oggi, dalle nostre parti, quando si dice Bocale, si dice Coca Cola. Ed ancora oggi la rotatoria che è stata costruita sul nuovo tracciato della SS 106, ha preso il posto della tristemente famosa “curva della Coca Cola” , dove tanti incidenti stradali si sono verificati a causa dell’alta velocità in uscita dai rettilinei che vi fanno riferimento. Ora la opportuna costruzione della rotatoria obbliga gli automobilisti a rallentare.
La Coca Cola … Negli anni Sessanta, in quegli anni in cui a Reggio Calabria si respirava profumo di miracolo economico, con l’inizio dell’attività di traghettamento della Caronte di Matacena, subito fusasi poi con la messinese Tourist dei Franza; con la realizzazione, alla fine del Viale Aldo Moro, che allora si chiamava Viale Quinto, dello stabilimento O.Me.Ca. (Officine Meccaniche Calabresi); con la costruzione del nuovo stabilimento del Caffè Mauro; bene, in quegli anni, precisamente il 19 Maggio del 1962 veniva costituita, da parte degli imprenditori siciliani Tobino, la SOcietà Calabrese Imbottigliamento Bevande gassate – SO.C.I.B. I Tobino già possedevano tre stabilimenti, ubicati a Palermo, a Catania ed a Siracusa; e con questo nuovo investimento contavano di ampliare la produzione, posizionandosi sul Continente al fine, anche, di ottimizzare i costi di trasporto e di penetrare nel mercato calabrese. La prima bottiglia della celebre bevanda statunitense viene prodotta a Bocale il 6 Giugno del 1964. L’importanza dell’investimento industriale era stata giudicata talmente – e giustamente – positiva, tanto da indurre le autorità competenti ad ampliare il territorio ricadente nell’Area di Sviluppo Industriale posta a Sud del nucleo urbano di Reggio Calabria, con un esproprio velocissimo dei terreni interessati.
Negli anni Sessanta – Settanta lo stabilimento di Bocale ha portato molti posti di lavoro con un notevole sviluppo commerciale delle bevande gassate (oltre la Coca Cola, ricordiamo l’aranciata “Fanta”). Purtroppo, dopo avere raggiunto ottimi livelli produttivi, nel 2008, in base a nuove strategie industriali pianificate oltreoceano, la SOCIB SpA viene acquistata dalla The Coca Cola Hellenic Bottling Company sa, la società europea responsabile della distribuzione della bevanda statunitense, simbolo della globalizzazione, in numerosi paesi europei. Purtroppo, in base a questa acquisizione, lo stabilimento di Bocale è stato chiuso, e la produzione per l’Italia meridionale è rimasta concentrata nel solo stabilimento di Marcianise, presso Caserta, dove sorge una molto interessante area integrata industriale – commerciale – logistica, con il più grande interporto dell’Italia meridionale, quello di Nola. Qui a Bocale rimane solamente la struttura, triste muta testimone di un sogno industriale.

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