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Piazza Garibaldi e le sue vicinanze

Pubblicato in Strade e Piazze Sabato, 19 Marzo 2016 14:04

Reggio Calabria 19/03/2016 - di Giuseppe Cantarella. Nella sua parte terminale, verso Sud, il Corso Garibaldi si dirige verso la fiumara Calopinace. La Villa Comunale, sorta fin dal 1839 come Orto Sperimentale della Societa' Economica, venne inaugurata come Giardini pubblici Umberto I il 12 settembre del 1896. Vi si possono ammirare bellissimi alberi esotici, quali la Nolina (che e' quell’albero il cui tronco rassomiglia, alla base, alla zampa di un elefante),

la Chorisia (quello con le spine sul tronco, detto anche Antiscimmia), ed anche l’Erythrina crista galli, che a breve mostrerà dei bellissimi fiori di colore rosso vivace. Per la verità, di quest’ultimo albero ce ne sono anche un altro paio di esemplari in piazza Sant’Agostino, proprio al di là dell’isolato.
Giusto di fronte alla Villa comunale sorge la chiesa dedicata a San Francesco da Paola. L’edificio si presenta di architettura moderna, su progetto dell’architetto Albanese, ma è da ammirare il mosaico sulla facciata, realizzato da Domenico Colledani su disegno dell’artista reggino Nunzio Bava.
E si giunge, infine, nella piazza della Stazione centrale, intitolata a Giuseppe Garibaldi. Le strade che si relazionano alla piazza sono tutte intitolate ad episodi e personaggi riguardanti il celebre Nizzardo: abbiamo, così, la via Nino Bixio, che di Garibaldi fu il più stretto collaboratore nell’impresa della spedizione dei Mille; abbiamo la via Caprera, che fu la località dove Garibaldi morì nel 1882; abbiamo la via Aspromonte, a ricordo della vicenda del 1862 in cui Garibaldi venne ferito al piede. La piazza è molto ampia, si estende dal Corso fino alla Stazione ferroviaria, presenta una bella alberatura all’interno di ampie aiuole, ed al centro è collocata la statua dell’Eroe dei due Mondi, opera dello scultore Alessandro Monteleone (1897 – 1967). Questa statua venne realizzata negli anni ’50 dall’artista di Taurianova. In precedenza, ed intendiamo riferirci agli anni prima della Seconda Guerra Mondiale, nella piazza era collocata la statua – sempre di Garibaldi – realizzata dallo scultore di Villa San Giovanni Rocco Larussa. Quest’ultima statua, che era stata inaugurata nel 1883, era stata danneggiata durante i bombardamenti cui fu sottoposta la città di Reggio Calabria durante tutto il 1943, fino al 3 settembre, giorno dello sbarco degli anglo americani. La statua in questione, dopo anni di oblio, è stata alla fine risistemata proprio a Villa San Giovanni, dopo essere stata restaurata.
Anche l’edificio della Stazione ferroviaria racconta di importanti architetture e di significativi spostamenti. Il primo collegamento ferroviario che abbia interessato la nostra città fu quello sulla linea jonica Reggio – Lazzaro, inaugurato l’11 dicembre del 1865, e la stazione ferroviaria era ubicata al di là della fiumara Calopinace. La linea ferroviaria tirrenica venne inaugurata il 19 maggio del 1884, e quindi a quella data era stata costruita la Stazione ferroviaria, grosso modo dove sorge questa attuale. Dopo i disastri provocati dal terremoto del 1908, la ricostruzione è avvenuta, a partire dal 1935, ad opera delle Ferrovie dello Stato con un edificio progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni (1894 – 1979) che è considerato “l’artista delle stazioni” dal momento che egli, nella qualità di funzionario tecnico delle FF.SS., ha firmato numerosi progetti di stazioni ferroviarie, quali quella bellissima di Venezia Santa Lucia, con quella meravigliosa scalinata che scende giù fino a toccare l’acqua, la stazione di Messina, Roma Termini e Firenze Santa Maria Novella. All’interno del salone della stazione, accanto alla storica e splendida sala d’attesa di 1° classe, vale la pena ammirare il bassorilievo realizzato dall’artista reggino Michele Di Raco, in cui sono raffigurati elementi del nostro territorio e della sua storia.
Al momento una parte di Piazza Garibaldi è utilizzata quale deposito di materiale per il cantiere dei lavori di riqualificazione del Corso Garibaldi, e bisogna avere un po’ di pazienza, perché i lavori stanno procedendo e si sta cominciando a vedere una nuova e più bella realtà della principale strada della nostra città; ma l’intera piazza dovrebbe essere riqualificata e rinnovata da un progetto che preveda la costruzione di parcheggi sotterranei. Questo delle piazze che diventano, poi, parcheggi per le automobili è un problema che affligge molte città, e Reggio Calabria non fa eccezione. I lavori di riqualificazione di Piazza Duomo porteranno alla soluzione di questa anomalia, è auspicabile che anche piazza Garibaldi venga riqualificata e destinata a quella che è la funzione delle piazze, all’interno delle città, vale a dire quella di luogo di incontro delle persone residenti, dei cittadini.

 

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