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Piazza Indipendenza e dintorni

Pubblicato in Strade e Piazze Lunedì, 01 Febbraio 2016 12:01

Reggio Calabria 01/02/2016 - di Giuseppe Cantarella. Piazza Indipendenza costituisce uno snodo urbanistico importante della rete viaria cittadina, con in piu' il pregio di mostrare uno degli angoli piu' interessanti, piu' suggestivi e piu' ricchi di fascino della nostra bella ed amata citta'. Numerose sono, infatti, le strade che da Piazza Indipendenza si dipartono: il Viale Genoese Zerbi, che conduce verso la Pineta e verso il Porto; il Lungomare Italo Falcomata' ed il soprastante Lungomare Giacomo Matteotti, che ancora vengono comunemente denominati Via Marina o Via Marina Bassa e Via Marina Alta; la Via Saverio Vollaro, che porta

in su verso la chiesa della Candelora; la Via Vittorio Veneto, che corre parallela sotto la Via De Nava. Per ultimo, quel piccolo collegamento verso il Corso Garibaldi, che altro non è che la prosecuzione del Viale Genoese Zerbi, e che risulta dedicato nientemeno che a Cristoforo Colombo.
Al centro di Piazza Indipendenza sorge una rotonda all’interno della quale oggi è stata realizzata una gradevole aiuola con belle piante, ma dove, negli anni, si sono alternati numerosi motivi di arredo urbano che non hanno avuto molta fortuna. A cominciare dalla fontana costruita negli anni ’50 in occasione dell’inaugurazione dell’acquedotto del Tuccio, realizzata su progetto dell’architetto romano Mainardi, e che venne subito ribattezzata “il polipo” per le sue forme, e che divenne l’argomento e l’oggetto di alcuni versi divertenti e graffianti scritti dal poeta reggino in vernacolo Nicola Giunta (4 maggio 1895 – 31 maggio 1968). Poi, quando questa fontana venne scriteriatamente demolita e rimossa, ne venne realizzata un’altra, di gradevole effetto estetico, dalla forma sferica e con spruzzi ridotti. Erano gli anni ’70, gli anni del “Roof Garden”, lo splendido locale che, insieme alla storica gelateria “Cesare”, collocata di fronte sul marciapiede all’inizio del Lungomare, ha costituito per anni il fiore all’occhiello della nostra città nel settore della ristorazione. Il “Roof Garden”, che sorgeva nel complesso alle spalle del Museo e che comprende ancora oggi l’ ”Hotel Excelsior” , opera degli imprenditori Montesano, è stato, per tanti anni, un raffinato locale dove si entrava per un semplice caffè al banco, oppure per un aperitivo ai tavolini, collocati sia sotto i portici e, nella bella stagione, anche fuori, su di una opportuna pedana; e per non parlare della panoramica terrazza. Il locale offriva anche il servizio rosticceria e tavola calda, per primi e secondi piatti di qualità. Ma era un po’ tutto l’edificio del “Roof Garden” a dare tono al luogo, con i suoi portici su cui si aprivano attività commerciali di riguardo, e ricordiamo un apprezzato negozio di antiquariato di mobili e lo storico salone da barba di Consolato. Oggi rimane solamente l’Hotel Excelsior.
Sulla gelateria “Cesare” c’è poco da dire: appartiene alla storia della nostra città, ed offre ancora oggi un punto di riferimento. Non vorremmo fare torto a nessuno scrivendo che qui si può trovare il gelato artigianale più buono. E visto che ci siamo fatti prendere la mano dai ricordi, non possiamo trascurare di considerare quella che fu, già dagli anni ’50, la migliore pizzeria di Reggio Calabria, sulla via Colombo, e che prendeva il nome dal suo proprietario, vale a dire il signor Giardino, che l’ha gestita per anni con grande impegno e con apprezzabili risultati. L’imprenditore che oggi gestisce il locale, utilizzando in maniera intelligente il gioco di parole, l’ha ribattezzata “Ai giardini in fiore”, sfruttando il fatto che per tanto tempo la pizzeria è stata chiamata erroneamente “Giardini” e considerando che l’attuale proprietario di cognome fa, per l’appunto, Fiore.
Se continuiamo a rimanere con gli occhi chiusi e a ricordare, rivediamo il distributore di benzina AGIP, oggi Q8, in quegli anni gestito dal signor Rao; e, lì vicino, la carrozza a cavalli del signor Ranieri, che fu l’ultimo ad arrendersi, negli anni ’80. Sì, perché ancora negli anni ’60 e ’70, era possibile vedere circolare anche a Reggio Calabria le carrozzelle, e chissà che non si riesca a reintrodurle come mezzo di locomozione urbana in chiave turistica, in forma sostenibile per il cavallo. Ed era lì dove sorgeva la vecchia Stazione Lido, con i due edifici che si affacciavano sulla Piazza, e la vasca con i pesciolini rossi all’entrata, quella stazione che poi venne interrata nel quadro dei lavori che portarono alla costruzione dell’intubata ferroviaria.
Su Piazza Indipendenza si affaccia, di spigolo, l’edificio del Museo, che indiscutibilmente domina, con la sua mole, tutta l’area. Ai piedi del Museo è stata ricavata, in un triangolino, una molto gradevole aiuola celebrativa di Corrado Alvaro (15 aprile 1895 – 11 giugno 1956), dove si ammirano tre cubi sulle cui facce sono stati collocati dodici bassorilievi in travertino, su cui sono incise alcune frasi tratte dalle opere più notevoli dello scrittore di San Luca. L’intero monumento è stato realizzato negli anni Sessanta ad opera dello scultore di Taurianova Alessandro Monteleone (1897 – 1967).
Da Piazza Indipendenza è possibile ammirare uno splendido panorama, costituito dalla bellissima prospettiva che il Lungomare Italo Falcomatà forma con i suoi Ficus elastica, sul marciapiede di sinistra, le Palme ed i lampioni sul marciapiede di destra, con Etna sullo sfondo.

Prof. Giuseppe Cantarella

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