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Piazza Italia cuore della polis

Pubblicato in Strade e Piazze Sabato, 20 Febbraio 2016 09:18

Reggio Calabria 20/02/2016 - di Giuseppe Cantarella. La chiamiamo tutti Piazza Italia, ma la denominazione ufficiale e' Piazza Vittorio Emanuele. E' il centro del centro storico, il luogo d'incontro, il punto di riferimento, la stella polare. E' il posto dove, da secoli, per come testimoniato dagli scavi ipogei presenti e recentemente valorizzati da una intelligente realizzazione che ne consente l’osservazione, la comunita' reggina si ritrova. Piazza Italia e' certamente il luogo del 'potere', della gestione amministrativa della citta', in una parola: della politica. Vi si affacciano i palazzi dove si gestisce la polis.


Palazzo San Giorgio, sul lato Nord, sede dell’Amministrazione comunale, venne costruito negli anni Venti su progetto dell’architetto palermitano Ernesto Basile (1857 – 1932) e fu inaugurato il 27 aprile del 1922 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, essendo sindaco Giuseppe Valentino (1865 – 1943), il sindaco della ricostruzione. All’interno, Palazzo San Giorgio mostra alcune sale splendide, quale soprattutto il Salone dei Lampadari, con decorazioni stile liberty veramente pregevoli.
Il Palazzo della Prefettura, sul versante occidentale della piazza, è una delle migliori realizzazioni di Gino Zani (1882 – 1964). L’edificio venne realizzato all’inizio degli anni Venti e presenta un’armonia di volumi veramente interessante, nonostante le dimensioni ragguardevoli. Molto bella la facciata principale, che dà sulla piazza: oltre agli infissi in chiaro stile liberty, da ammirare le quattro statue in sommità, che rappresentano scene evocative.
Sul lato Sud di Piazza Italia sorge il palazzo dell’Amministrazione provinciale, opera di Camillo Autore e di Gaetano Spinelli. Ha preso la propria denominazione dalla via su cui si affaccia, per cui è stato chiamato, per molto tempo, comunemente “Palazzo Foti” , ma recentemente è stato deciso di intitolarlo a Corrado Alvaro, il maggiore scrittore reggino del Novecento. Palazzo Alvaro, quindi, è, sì, sede dell’importante amministrazione, ma è soprattutto un interessantissima collezione di opere d’arte per cui andrebbe valorizzato anche da questo punto di vista: l’imponente scalone d’ingresso, le sculture di Panetta e di Jerace, la grande pala di Monteleone all’interno della sala del Consiglio; nella stanza del Presidente della Provincia si conserva un’opera interessante di Benassai, dal titolo “La raccolta del grano”.
Sul marciapiede posto verso Est, sul Corso Garibaldi, sorge palazzo Melissari – Musitano, che comprende tutto l’isolato prospiciente la piazza. Ma non dimenticheremmo neppure il palazzo della Camera di commercio, che si trova subito dietro piazza Italia, anche questo opera della progettazione di Gino Zani.
Perché Piazza Vittorio Emanuele viene denominata Piazza Italia? la risposta è molto semplice: al centro di essa sorge una delle più belle realizzazioni dello scultore Rocco Larussa, che nacque a Villa San Giovanni il 25 settembre del 1825 e morì a Roma il 16 settembre del 1894. Il monumento all’Italia venne realizzato negli anni immediatamente successivi alla proclamazione del Regno, e la lapide posta nel basamento ricorda i martiri della insurrezione del settembre del 1847, che aveva portato alla proclamazione, a Reggio, sia pure per un paio di giorni, della “Giunta provvisoria” a capo della quale era stato posto il Canonico Paolo Pellicano. La statua all’Italia è veramente meravigliosa: quella gamba destra leggermente piegata e protesa in avanti le conferisce slancio e dinamismo; la spada nella mano destra è rivolta verso il basso, ad indicare : “Mai più guerre” , la corona d’alloro nella mano sinistra è rivolta verso l’alto, quasi a voler “benedire” la popolazione con un simbolo di pace.
Allo stato attuale la piazza è oggetto di un importante lavoro di risistemazione della pavimentazione, che faranno di questo spazio un luogo privilegiato nel quadro della più complessiva pedonalizzazione del centro storico, raccordandosi con la nuova pavimentazione del Corso Garibaldi, che già mostra il suo nuovo volto. Presto, quindi, sarà possibile per la cittadinanza reggina poter riprendere a frequentare tranquillamente piazza Italia, e soprattutto ricominciare a rendere visitabili gli scavi ipogei, che costituiscono una interessantissima attrattiva turistica della nostra bella e amata città.

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