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Il PrimarEtnoFest promuove la musica del Sud per i festeggiamenti della Varia

Il PrimarEtnoFest promuove la musica del Sud per i festeggiamenti della Varia

Palmi ospiterà il prossimo 24 agosto il PrimarEtnoFest, un importante appuntamento musicale, previsto all'interno del ricco cartellone di eventi della “Varia di Palmi” in programma dal 10 al 25 agosto....

Laboratorio civico Impegno per Condofuri: impegno e partecipazione nel primo incontro estivo

Laboratorio civico Impegno per Condofuri: impegno e partecipazione nel primo incontro estivo

“L’estate culturale” del “Laboratorio civico Impegno per Condofuri” ha preso il via, all’insegna di civismo, stare insieme fra riflessione e divertimento, cultura. Un via, quello della manifestazione che ha il...

Al Castello Aragonese presentato il libro “Caulonia, storia di una polis” di Claudio Panaia

Al Castello Aragonese presentato il libro “Caulonia, storia di una polis” di Claudio Panaia

Presentato al Castello Aragonese il libro “Caulonia, storia di una polis” di Claudio Panaia (Città del Sole Edizioni). “Caulonia, la piccola città greca fondata dagli Achei verso la fine dell’VIII...

Una traversata notturna dello Stretto del 1677 rivive alla Lega Navale Italiana

Una traversata notturna dello Stretto del 1677 rivive alla Lega Navale Italiana

Presso la sede della Lega Navale, Sezione di Reggio Calabria, si è tenuta la preannunciata conferenza avente per tema: "Una traversata notturna dello Stretto", a cura del prof. Filippo Arillotta,...

Il consiglio dell’esperto: “Ustioni” da medusa, cosa fare?

Il consiglio dell’esperto: “Ustioni” da medusa, cosa fare?

Anche quest’anno, il tanto atteso bagno a mare, viene messo a repentaglio dalle meduse, creature marine dal caratteristico aspetto gelatinoso, a volte trasparenti e anche per questo insidiose, divenute ormai...

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Strade e Piazze

Reggio Calabria 28/09/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Monsignor De Lorenzo, che nel vecchio Piano Regolatore del 1911 aveva la originaria denominazione di Via Columbia, comincia proprio all’incrocio, sulla sinistra, del Viale Amendola là dove sorge, sulla destra invece, l’imponente palazzo dove ha sede la sezione regionale dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra, che richiama alla memoria la figura del Senatore Michele Barbaro (23.5.1894 – 3.2.1965). Monsignor Antonio Maria De Lorenzo (5.8.1835 – 2.11.1903) è da considerarsi, a tutti gli effetti, il vero fondatore del Museo Civico di Reggio Calabria, che venne inaugurato il 18 giugno del 1882 da parte del Sindaco Fabrizio Plutino. Il primo direttore del Museo venne nominato lo Spanò Bolani, mentre il De Lorenzo fu nominato ViceDirettore; costui nel 1889 venne nominato Vescovo della Diocesi di Mileto, e dovette lasciare l’incarico. Qui dove la strada ha inizio, sorge uno spazio triangolare, un giardinetto, che meriterebbe altra attenzione e maggiore cura, dal momento che vi fanno bella mostra alcune piante, anche rare, fra cui la celebre Chorisia insignis, una varietà di Baobab che a Reggio Calabria è conosciuta con l’appellativo di “antiscimmia”, per via della storia raccontata dal Preside Giacomo D’Africa tanto tempo fa. Nei prossimi giorni la fioritura della Chorisia offrirà uno spettacolo veramente imperdibile.

Reggio Calabria 17/09/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Vittorio Veneto è la prima strada parallela alla Via Giuseppe De Nava, orientandosi verso il mare. Essa comincia da quello che, ormai, dallo scorso 1° Settembre, dopo il definitivo pronunciamento della Prefettura, va chiamato Piazzale Mino Reitano (7.12.1944 – 27.1.2009) , in particolare là dove sorge l’edificio che, fino a molti anni fa, ospitava il Pastificio Costantino, all’isolato 72, un isolato che racconta di una triste storia. Dunque: ci raccontava Giuseppe Polimeni, direttore della rivista trimestrale di cultura e turismo “Calabria Sconosciuta” , che nei sotterranei dell’isolato 72 erano stati realizzati i locali dove le persone si andavano a rifugiare in occasione dei bombardamenti. Siamo nel 1943, Reggio Calabria fu duramente colpita. Qui, appunto, all’isolato 72, una bomba fece una vera e propria strage di persone (donne, bambini, anziani) che si ritenevano al sicuro. L’antica denominazione della Via Vittorio Veneto, quale risulta dalle carte del Piano Regolatore del 1911, era di Via Nuova Provinciale; le successive vicende della Prima Guerra Mondiale avranno indotto la toponomastica comunale a variare questa denominazione. Troppe persone, a Reggio Calabria, però, credono che questa sia Via Veneto (una delle venti regioni amministrative italiane), invece di considerare che qui viene ricordata una delle località più evocative di quel conflitto, dal momento che segna la definitiva sconfitta dell’esercito austro ungarico da parte delle truppe italiane.

Reggio Calabria 10/09/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Diego Vitrioli è una traversa del Corso Giuseppe Garibaldi che si sviluppa solamente verso il mare, ed è abbastanza breve, ma si tratta di una strada di grande importanza per gli spunti storici che offrono gli edifici che vi sorgono. Già la denominazione della strada richiama e segnala alla memoria collettiva uno dei personaggi più importanti della storia della nostra bella ed amata città: Diego Vitrioli (20.5.1818 – 20.5.1898) fu uno dei massimi latinisti del suo tempo. La sua biografia completa è stata realizzata dall’ottimo professore Antonino Zumbo, ma qui basta ricordare il premio che il Vitrioli ricevette al concorso di Amsterdam “Certamen poeticum Hoeufttianum” , equivalente ad un premio Nobel, con il componimento Xiphias dedicato alla pesca dello spada. Sul Corso Garibaldi, sulla facciata principale dell’edificio di proprietà della famiglia del letterato, una lapide – ovviamente scritta in lingua latina – ricorda le circostanze.

Reggio Calabria 03/09/2016 – di Giuseppe Cantarella. Via Cattolica dei Greci è un’altra di queste traverse che dalla parte bassa della città portano verso la zona alta. La strada di cui ci occupiamo questa settimana comincia proprio sulla Via Marina Alta, la cui denominazione corretta è Corso Vittorio Emanuele III, proprio all’incrocio con il palazzo della Prefettura, progettato dall’Ingegnere Gino Zani, e con Palazzo Spanò Bolani. Qui, la vista sul Lungomare, come in tutti gli altri incroci del resto, è meravigliosa: sembra di essere in un immenso giardino botanico, con Palme Phoenix canariensis, con i giganteschi Ficus elastica o magnolioides, che spesso i turisti confondono per Magnolie, e, tra gli alberi, sullo sfondo, lo Stretto di Messina. Uno scenario veramente unico. A Palazzo Spanò Bolani aveva sede, negli anni ’90, il Dipartimento della Facoltà di Architettura, diretto dal compianto professore Mario Mura, di cui in quegli anni siamo stati collaboratori, fino alla sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1996.

Reggio Calabria 27/08/2016 – di Giuseppe Cantarella. Via Fata Morgana: uno dei toponimi più affascinanti e suggestivi della nostra città. Il nome di questa traversa del Corso Giuseppe Garibaldi richiama sempre alla memoria l’appellativo conosciutissimo di Reggio Calabria, che è universalmente identificata come “la città della Fata Morgana”. Tale denominazione fa riferimento ad un particolare tipo di miraggio che si osserva dalla spiaggia reggina : in determinate condizioni meteorologiche la costa messinese si vede ravvicinata, ed anche i palazzi della città dirimpettaia si osservano ingranditi e meno distanti. Numerose sono le testimonianze su questo fenomeno: noi, assieme a tutti gli altri bagnanti presenti in quell’occasione, l’abbiamo osservato il 20 Agosto del 2004 dalla spiaggia di Gallico ed abbiamo potuto apprezzare anche il riavvicinamento della vista del Lungomare di Reggio Calabria. Rimane memorabile il racconto del Professore Vincenzo Panuccio, l’illustre giurista da poco scomparso, uno dei più autorevoli pendolari dello Stretto di Messina dal momento che ha insegnato per una vita Diritto Commerciale a Messina: scriveva Panuccio, anni fa, che in un’occasione la Fata Morgana consentì di vedere molto ingrandito il quadrante del campanile del Duomo di Messina.

Reggio Calabria 20/08/2016 – di Giuseppe Cantarella. Continuiamo con le traverse del Corso Giuseppe Garibaldi, quantomeno con quelle che abbiano un significato storico, architettonico, ed anche dal punto di vista dell’evoluzione sociale della nostra bella ed amata città. E la Via Giulia è sicuramente quella che, fra le traverse del Corso, offre i maggiori spunti, ed è certamente una strada che offre molta bellezza a chi la percorra tranquillamente a piedi. Giulia era la figlia di Cesare Ottaviano Augusto. Il padre la mandò qui a Reggio rinchiusa in una torre, che verosimilmente sorgeva da queste parti, a causa della sua vita, diciamo, un po’ birichina. Anche a Roma esiste una Via Giulia (che comincia presso via dei Pettinari e via delle Zoccolette, i luoghi di Alberto Sordi e di Carlo Verdone) , ma lì il significato del toponimo è da mettere in relazione alla figura di Papa Giulio II, sotto il cui pontificato venne realizzata, nei primi anni del ‘500, nella città capitolina, una vera e propria rivoluzione urbanistica.

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