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Finale col botto per l’International Fashion Week 2019: il successo della seconda serata di sfilate

Finale col botto per l’International Fashion Week 2019: il successo della seconda serata di sfilate

Cala il sipario sulle sfilate della IV edizione dell’International Fashion Week. Un successo di talenti, ospiti e pubblico per l’evento promosso dalla Camera Nazionale Giovani Fashion Designer in collaborazione con...

Orto e Mangiato: l’orto della Comunità Sant’Arsenio

Orto e Mangiato: l’orto della Comunità Sant’Arsenio

Da 5 anni portiamo avanti come cooperativa Comunità Sant’Arsenio la sperimentazione del progetto “Orto e Mangiato”, un orto Comunitario: piccoli appezzamenti di terreno “affittati” a servizio di “nuovi contadini”. Negli...

Arsac: Il suino nero di Calabria è risorsa e volano di sviluppo dell’agricoltura calabrese

Arsac: Il suino nero di Calabria è risorsa e volano di sviluppo dell’agricoltura calabrese

Nell’Ottocento un romanziere inglese scriveva che “qui, dovunque mi volgessi, incontravo maiali neri e magri che grugnivano, sgambettavano e strillavano”. Parlava del suino nero di Calabria, un maiale che si...

Antonimina: Grande successo per la Festa delle Rose 2019

Antonimina: Grande successo per la Festa delle Rose 2019

Si sa, gli dei amano le rose. Coloro che, domenica scorsa, sfidando pioggia, fulmine e saette previsti al sud, sono arrivati alla Casa delle Erbe, ad Antonimina, hanno potuto verificarlo....

Roccella Jonica, inaugurato il nuovo waterfront

Roccella Jonica, inaugurato il nuovo waterfront

“Questo lungomare ci racconta su cosa deve puntare il nostro territorio: cultura, bellezza e legalità”. Così, nella giornata di ieri, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha inaugurato il nuovo Waterfront...

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Strade e Piazze

Reggio Calabria 13/08/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Bonaventura Palamolla appartiene a quel gruppo di strade che definiscono la maglia del tessuto urbano di Reggio Calabria in senso Ovest – Est, e che sono strade non meno importanti di quelle che hanno direzione Nord – Sud. La strada di cui scriviamo questa settimana è intitolata a Bonaventura Palamolla, che fu Intendente della Provincia di Reggio fra il 1828 ed il 1829. Ricordiamoci, per un attimo, che la suddivisione amministrativa del Regno delle Due Sicilie prevedeva quattro livelli: le Provincie, i Distretti, i Circondari ed i Comuni. La Provincia era retta da un Intendente, quale era il Palamolla, già ricordato nella toponomastica reggina pre 1908 con una strada dallo sviluppo pressoché identico all’attuale. Percorriamo la via Palamolla in discesa. Essa comincia all’incrocio con la via Possidonea, là dove si trova l’importante struttura sanitaria pubblica. Subito si presenta la prima scalinata che porta giù in Via dei Filippini, purtroppo ostruita dal cattivo posizionamento dei cassonetti della raccolta dei rifiuti, messi proprio lì ad ostacolare il passaggio dei pedoni e ad abbrutire notevolmente l’effetto estetico di questo collegamento pedonale.

Reggio Calabria 06/08/2016 – di Giuseppe Cantarella. La via Girolamo Arcovito è un’altra di queste lunghe strade della nostra bella ed amata città che ne costituiscono la struttura urbanistica “secondaria”, nel senso che, pur non essendo vie di traffico principale o comunque direttrici importanti, pur tuttavia sono delle strade che costituiscono un utile raccordo di contorno e di snodo dei flussi veicolari. In particolare, la via Arcovito, che è intitolata a questo personaggio reggino (7.11.1771 – 1.12.1847) che viene sinteticamente definito “patriota”. Essa comincia là dove oggi sorge il piazzale che è stato recentemente intitolato a Gianluca Canonico, questo bimbo di dieci anni che venne ferito mortalmente, per sbaglio, nel corso di una sparatoria al Rione Pescatori il 3 Luglio del 1985 e poi deceduto cinque giorni dopo. I lavori di realizzazione del Piazzale Gianluca Canonico hanno rivitalizzato anche l’antica scalinata che da questo incrocio porta verso il Ponte San Pietro.

Reggio Calabria 30/07/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Agamennone Spanò è quella che viene in discesa dal Ponte San Pietro, sulla fiumara Calopinace, fino a Piazza Carmine. Il Ponte San Pietro è quello che, dall’altra parte, verso Sud, determina il collegamento con la Via Sbarre Centrali. Esso prende il nome dalla vicina chiesa di San Pietro, risalente alla metà dell’800, costruita dalla famiglia Gagliardi. Il Ponte San Pietro rappresenta un collegamento antico fra il centro storico e Sbarre, quella che fino ad una quarantina di anni fa era la periferia, e che oggi è diventata a tutti gli effetti una parte integrante dell’area urbana principale di Reggio Calabria. Ma dirigiamoci verso il centro storico. Subito, sulla destra, osserviamo un antico edificio costruito dell’Ente edilizio nel periodo del Ventennio, dove ricordiamo che, sulla facciata, in sommità, campeggiava una delle celebri frasi ad effetto del Duce. Qui c’era scritto: “Date luce, aria e sole al popolo italiano” . Recenti lavori di ristrutturazione della facciata hanno cancellato in maniera scellerata questa frase.

Reggio Calabria 23/07/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via XXI Agosto attraversa il centro cittadino in direzione mare – monte, ovvero Occidente – Oriente, ed è una strada abbastanza lunga, che si snoda in diversi tratti che, allo stato attuale, e soprattutto dopo la discutibile sistemazione cui è stata sottoposta Piazza Carmine, e di cui abbiamo scritto la scorsa settimana, non sono più collegati come era una volta. Già, una volta. La parte “alta” di Via XXI Agosto, vale a dire da Piazza Carmine ad andare verso su, ripercorre il tracciato antico di quella che, nella planimetria del centro cittadino precedente al terremoto del 1908, era la strada denominata Via Scala di Giuda. Questa era una strada sulla quale ci sarebbero tante storie da raccontare. Essa terminava contro il muraglione d’argine della Fiumara Calopinace, là dove c’era il lavatoio. E là dove si racconta che ci fossero le donne che … Nei pressi sorgeva la villa della famiglia Rognetta, e sempre da quelle parti abitava la Pubblica Ricevitrice, la signora della ruota, quella che riceveva in assoluto anonimato i frutti innocenti degli amori proibiti. La data del 21 Agosto 1860 ricorda l’ingresso di Garibaldi a Reggio Calabria. E’ evidente che la denominazione della strada sia successiva a questo avvenimento; ed infatti, in una mappa della città realizzata qualche anno prima del 1908, già si mostra, ma solamente per un pezzo, dal momento che la maggiore lunghezza l’aveva la Via Scala di Giuda. Inoltre, non cominciava dalla Via Marina, bensì dal Corso che già era intitolato a Garibaldi, poiché lo spazio verso il mare era occupato da Piazza delle Acacie.

Reggio Calabria 16/07/2016 – di Giuseppe Cantarella. Piazza Carmine, nel cuore del centro storico, a due passi dalla Cattedrale, costituisce oggi un luogo assai caotico e disordinato della nostra città, e questo certamente a motivo di una scellerata sistemazione realizzata negli anni scorsi, contro la storia e contro ogni più elementare logica urbanistica. Contro la Storia. L’antica denominazione del luogo dovrebbe essere largo San Filippo: qui sorgeva una chiesetta al cui interno si conservava un dipinto di San Filippo d’Argirò, da cui, probabilmente, il nome. Sul lato della piazzetta verso il Duomo, sorgeva, già nel ‘600, una delle quattro porte della cinta muraria di Reggio Calabria, denominata, appunto, porta San Filippo. Già a quell’epoca, i commercianti che provenivano da Sbarre e dalla fascia costiera jonica si fermavano fuori della porta San Filippo a vendere i propri prodotti, senza entrare in città, per evitare di pagare il dazio: e questa tradizione è rimasta intatta fino a qualche anno fa. La nuova sistemazione di piazza Carmine ha cancellato, dunque, più di quattro secoli di storia cittadina. Né il mercatino che vi si tiene ogni domenica mattina riesce ad andare nel solco di quest’usanza, ché anzi non fa altro che rendere ancora più caotico il traffico automobilistico e pedonale, favorendo – fra l’altro – l’abusivismo commerciale nelle strade adiacenti.

Reggio Calabria 09/08/2016 - di Giuseppe Cantarella. La Via Diomede Marvasi inizia da piazza Castello, là dove sorge lo storico edificio del Tribunale di Reggio Calabria costruito negli anni ’20, e si dirige verso Sud, verso la zona del Ponte Sant’Anna, che costituisce uno dei pochi, e quindi importante, attraversamenti della fiumara Calopinace per chi voglia dirigersi verso il rione di Sbarre. L’intitolazione di questa strada è quanto mai pertinente, dal momento che il Marvasi (13.8.1827 – 18.10.1875), originario di Cittanova, fu un importante magistrato. Ma la Via Marvasi appartiene a quelle strade della nostra bella ed amata città, che vengono percepite solamente come caotiche vie di transito automobilistico e sulle quali non ci si sofferma nemmeno un po’.

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Redazione Ideocoop a r.l.