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Il PrimarEtnoFest promuove la musica del Sud per i festeggiamenti della Varia

Il PrimarEtnoFest promuove la musica del Sud per i festeggiamenti della Varia

Palmi ospiterà il prossimo 24 agosto il PrimarEtnoFest, un importante appuntamento musicale, previsto all'interno del ricco cartellone di eventi della “Varia di Palmi” in programma dal 10 al 25 agosto....

Laboratorio civico Impegno per Condofuri: impegno e partecipazione nel primo incontro estivo

Laboratorio civico Impegno per Condofuri: impegno e partecipazione nel primo incontro estivo

“L’estate culturale” del “Laboratorio civico Impegno per Condofuri” ha preso il via, all’insegna di civismo, stare insieme fra riflessione e divertimento, cultura. Un via, quello della manifestazione che ha il...

Al Castello Aragonese presentato il libro “Caulonia, storia di una polis” di Claudio Panaia

Al Castello Aragonese presentato il libro “Caulonia, storia di una polis” di Claudio Panaia

Presentato al Castello Aragonese il libro “Caulonia, storia di una polis” di Claudio Panaia (Città del Sole Edizioni). “Caulonia, la piccola città greca fondata dagli Achei verso la fine dell’VIII...

Una traversata notturna dello Stretto del 1677 rivive alla Lega Navale Italiana

Una traversata notturna dello Stretto del 1677 rivive alla Lega Navale Italiana

Presso la sede della Lega Navale, Sezione di Reggio Calabria, si è tenuta la preannunciata conferenza avente per tema: "Una traversata notturna dello Stretto", a cura del prof. Filippo Arillotta,...

Il consiglio dell’esperto: “Ustioni” da medusa, cosa fare?

Il consiglio dell’esperto: “Ustioni” da medusa, cosa fare?

Anche quest’anno, il tanto atteso bagno a mare, viene messo a repentaglio dalle meduse, creature marine dal caratteristico aspetto gelatinoso, a volte trasparenti e anche per questo insidiose, divenute ormai...

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Strade e Piazze

Reggio Calabria 16/07/2016 – di Giuseppe Cantarella. Piazza Carmine, nel cuore del centro storico, a due passi dalla Cattedrale, costituisce oggi un luogo assai caotico e disordinato della nostra città, e questo certamente a motivo di una scellerata sistemazione realizzata negli anni scorsi, contro la storia e contro ogni più elementare logica urbanistica. Contro la Storia. L’antica denominazione del luogo dovrebbe essere largo San Filippo: qui sorgeva una chiesetta al cui interno si conservava un dipinto di San Filippo d’Argirò, da cui, probabilmente, il nome. Sul lato della piazzetta verso il Duomo, sorgeva, già nel ‘600, una delle quattro porte della cinta muraria di Reggio Calabria, denominata, appunto, porta San Filippo. Già a quell’epoca, i commercianti che provenivano da Sbarre e dalla fascia costiera jonica si fermavano fuori della porta San Filippo a vendere i propri prodotti, senza entrare in città, per evitare di pagare il dazio: e questa tradizione è rimasta intatta fino a qualche anno fa. La nuova sistemazione di piazza Carmine ha cancellato, dunque, più di quattro secoli di storia cittadina. Né il mercatino che vi si tiene ogni domenica mattina riesce ad andare nel solco di quest’usanza, ché anzi non fa altro che rendere ancora più caotico il traffico automobilistico e pedonale, favorendo – fra l’altro – l’abusivismo commerciale nelle strade adiacenti.

Reggio Calabria 09/08/2016 - di Giuseppe Cantarella. La Via Diomede Marvasi inizia da piazza Castello, là dove sorge lo storico edificio del Tribunale di Reggio Calabria costruito negli anni ’20, e si dirige verso Sud, verso la zona del Ponte Sant’Anna, che costituisce uno dei pochi, e quindi importante, attraversamenti della fiumara Calopinace per chi voglia dirigersi verso il rione di Sbarre. L’intitolazione di questa strada è quanto mai pertinente, dal momento che il Marvasi (13.8.1827 – 18.10.1875), originario di Cittanova, fu un importante magistrato. Ma la Via Marvasi appartiene a quelle strade della nostra bella ed amata città, che vengono percepite solamente come caotiche vie di transito automobilistico e sulle quali non ci si sofferma nemmeno un po’.

Reggio Calabria 02/07/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Reggio Campi è questa lunga strada che comincia dalla Piazzetta San Marco, presso il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” sulla Via Possidonea, di cui abbiamo scritto la scorsa settimana, e conduce verso il rione di Condera, là dove sorge il Cimitero Centrale, sul collegamento verso la prima fascia collinare che circonda la città, e finirebbe – tecnicamente – al nucleo abitato di Pietrastorta. Una strada molto lunga, quindi, che ha ricevuto una denominazione che la suddivide in tre parti: 1° tronco, 2° tronco e 3° tronco. Quindi bisognerebbe anche specificare a quale tronco ci si riferisce. Negli anni ci siamo imbattuti in documenti d’archivio che riportavano il trattino nel mezzo, così : Via Reggio – Campi, probabilmente per indicare la strada che da Reggio portava verso i Campi di Reggio; infatti, l’antica denominazione della montagna di Reggio è Campari, oggi invece si chiama Gambarie d’Aspromonte, ma ancora molta gente usa l’espressione “Gambari”.

Reggio Calabria 25/06/2016 - di Giuseppe Cantarella.  La Via Possidonea comincia praticamente dalla parte del Castello Aragonese che guarda a Levante, e dove è possibile ammirare le due poderose torri del maniero che hanno resistito ai secoli. Anche la denominazione di questa strada riporta alla storia antica della nostra bella ed amata città, ma è evidente l’alterazione del nome Poseidone, che identificava la divinità greca, che poi diventa Nettuno nell’antica Roma. La Via Possidonea comincia là dove sorge uno degli edifici scolastici più antichi e rappresentativi di Reggio Calabria, la Scuola Elementare “Principe di Piemonte” che si mostra con la sua facciata imponente e severa. La struttura di questo edificio, realizzato negli anni a cavallo fra il 1919 ed il 1921, è a forma di lettera “C” , od anche “U” se si vuole, vale a dire occupa i tre lati dell’isolato – il 282 – e forma al suo interno un ampio cortile per le attività all’esterno degli scolaretti .

Reggio Calabria 18/06/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Aschenez è un’altra di queste lunghe strade che attraversano da Nord a Sud il centro urbano della città di Reggio Calabria. L’intitolazione di questa strada fa riferimento alla figura mitologica di Aschenez pronipote di Noè, fondatore della città. Le informazioni di riferimento sono contenute nel fondamentale volume di Domenico Spanò Bolani sulla storia di Reggio Calabria. La Via Aschenez comincia praticamente dal Castello Aragonese, e non si può fare a meno di pensare che una parte del Castello venne dichiarata inagibile dal Genio Civile dopo il terremoto del 1908, e venne quindi demolita per l’esattezza nel 1922, giusto per consentire l’apertura di questa strada, in base alle disposizioni del nuovo Piano Regolatore del 1911. Dall’altra parta del Castello si ammira la bella facciata dell’edificio che ospita quello che, fino a qualche anno fa, era il Convitto Nazionale, ora Liceo Classico Europeo,

Reggio Calabria 11/06/2016 – di Giuseppe Cantarella. La Via Demetrio Tripepi attraversa il centro storico in posizione intermedia parallela fra il Corso Garibaldi e Via del Torrione. La sua denominazione originaria, quale risulta dalle prime planimetrie relative al Piano Regolatore del 1911, era Via Tribunali; venne, in seguito, intitolata a Demetrio Tripepi (1859 – 1908) che fu Sindaco di Reggio Calabria fra il 1906 ed il 1907. La strada di cui scriviamo questa settimana comincia praticamente sulla facciata laterale del Teatro Comunale Francesco Cilea: proprio in questo punto, all’incrocio con la via Osanna, è possibile ammirare la bellezza dell’architettura dell’edificio del più importante teatro cittadino, in particolare i volumi che sporgono e rientrano, e la bella scalinata esterna che vi si incastra perfettamente. La Via Demetrio Tripepi incrocia alcune traverse dal nome quanto mai delicato ed evocativo, a cominciare da Via Fata Morgana, che ricorda il miraggio che costituisce uno degli elementi significativi della nostra bella ed amata città,

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